Il famoso Game Director di The Last of Us e del prossimo The Last of Us: Part II, Neil Druckmann, sta rilasciando sul suo account Twitter molte foto che riguardano il suo passatempo preferito: videogiocare.

In particolare, il game director ha voluto far sapere ai suoi follower quanto abbia amato The Last Guardian, l'ultimo lavoro di Fumito Ueda, e di quanto stia tutt'ora amando Super Mario Run.

Vi lasciamo ora ai divertenti tweet di Druckmann. Voi avete già provato uno di questi due titoli?

The Last of Us: Part II, alcuni temi potrebbero essere molto profondi e coinvolgere la religione

Neil Druckmann, scrittore, direttore creativo e programmatore di Naughty Dog, era stato intervistato alla fine di luglio da Southern California Public Radio, per parlare del suo lavoro di scrittore/developer presso la software house che ha dato i natali a titoli stupendi come The Last of Us e Uncharted.

All'epoca, ne sapevamo davvero poco del sequel di The Last of Us, e le parole di Druckmann erano sommarie e indicative. Ad esempio, parla di "questa storia a cui sto lavorando ora" e concetti più ampi.

Nel mese di luglio, Naughty Dog aveva già pubblicato il nuovo capitolo di Uncharted, e probabilmente, in quel periodo i developer (e ovviamente Druckmann) erano concentrati su The Last of Us 2.

Ad un certo punto dell'intervista, a Neil è stato fatto notare che nelle sue storie è presente una trama ricorrente, ovvero quello di rivisitare il passato e spiegare perchè un personaggio è diventato quel che è diventato. Ha risposto dicendo:

"Questa storia a cui sto lavorando ora ruota proprio attorno a questo concetto. Penso spesso al perchè ci comportiamo in un certo modo, a quali sono stati gli eventi che ci hanno plasmato e alle scelte che hanno definito chi siamo e che ci hanno condotti a questo determinato punto. Credo che sia legato alla natura umana, all'arbitrio e al destino. Essendo cresciuto in una famiglia non molto religiosa, ma comunque in un luogo dove la religione gioca un ruolo fondamentale, nasce spontanea l'idea che tutto accade per una ragione ben più grande. Anche quando nella nostra famiglia o nella cerchia di amici accade un qualcosa di orribile, sentiamo spesso la frase 'tutto accade per una ragione': è vero? O è solo uno scherzo della vita del tutto casuale?".

Tutto quello che sappiamo di The Last of Us 2 è che il titolo è ambientato cinque anni nel passato e, secondo Druckmann, è una storia di "odio". L'arringa di Ellie nel trailer (Troverò, e ho intenzione di uccidere ciascuno di loro, fino all'ultimo) ci fa sicuramente pensare a qualche avvenimento orribile.

L'intervista ci suggerisce che potremo vedere Ellie lottare con sè stessa per venire a patti con un evento traumatico, e le scelte che andrà a compiere potrebbero definire il suo futuro.

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