Il DLC Star Wars Battlefront Rogue One: X-wing VR Mission (che avrebbe bisogno di un nome più corto) mi è piaciuto molto. È un esempio del tipo di cose divertenti che si possono fare grazie alla realtà virtuale. Ma dopo soli 15 minuti di gioco (mentre cercavo di non chiuderlo), mi ha anche convinto che il VR non fa per me.

Il mio problema con i giochi VR sembra coincidere con una delle caratteristiche migliori del VR stesso, cosa che ovviamente frena il mio desiderio di acquistarne uno.

Sedersi nell’abitacolo di un X-wing è fantastico. Ho guardato in basso e ho notato di essere vestita con la tuta arancione dei piloti Ribelli proprio come nei film, cosa che mi ha stordito. Avevo un robot di servizio chiamato Blue Two (o BLU-2, credo) ed il mio nominativo era Red 4 – il fatto che abbia presto dimenticato il mio nominativo evidenzia la mia inettitudine come pilota da combattimento.

I problemi sono arrivati con la velocità ed il movimento che, tristemente, sono tratti distintivi di un jet volante. Ero abbastanza contenta di volare e ammirare il cielo stellato anche se, ovviamente, ero costretta a concentrarmi e sparare alle cose.

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In Battlefront VR voli attraverso un campo di asteroidi per proteggere una nave da trasporto dalle terribili grinfie dell’Impero. I tuoi laser fanno “pew pew” e gli altri piloti della tua squadra ti chiedono di guardare loro le spalle perché sono assediati dai combattenti TIE. È molto autentico e molto bello (e mi ha fatto venire davvero la nausea).

Inizialmente ho pensato di essere a posto con il VR. Alcuni giochi non mi hanno convinto, ma la prima partita che ho fatto è andata per il meglio. Con il VR mi trovo bene nei giochi dove ti muovi lentamente, come la demo di Resident Evil 7. Quelli il cui punto di vista coincide con il mio, come Thumper o le “esperienze” dove stai fermo e robe come meduse e Batman ti si muovono intorno non fanno per me.

Sfortunatamente, qualunque cosa vada più veloce di un semplice scooter, mi fa stare male. Nella vita vera, il movimento ti disturba perché tu ti muovi mentre l’orizzonte è fermo. Nel VR accade il contrario, ed è una cosa innaturale.

Sembra che le donne reagiscano così al VR, anche se le opinioni sono attualmente contrastanti, probabilmente perché noi naturalmente oscilliamo di più, o perché notiamo più in fretta che il nostro movimento rispetto all’orizzonte è strano. Ho avuto terribili problemi con la nausea da movimento quando ero giovane, fino ad arrivare addirittura a vomitare tutta me stessa durante una gita scolastica in Europa durante l’ottavo anno. Attualmente, non riesco ancora a leggere qualcosa in auto o sui bus senza avere la nausea.

Star Wars Battlefront Rogue One: X-wing VR Mission

Il concept del PSVR mi è piaciuto tanto da volerne uno (nonostante le mie scarse finanze) ma, per persone come me, che hanno bisogno di togliersi l’headset ogni 10 minuti per evitare di ritrovarsi lo stomaco sottosopra, non c’è alcun motivo per dedicarsi a videogiochi veloci come Battlefront Rogue One Mission.

Ho abbandonato Driveclub VR dopo appena 30 secondi, per farvi capire cosa intendo.

Questo è un schifo perché prima di tutto è stato bello immergermi nella battaglia dei ribelli, che è stata una delle cose principali a destare il mio interesse nei confronti del gioco e, in secondo luogo, questi giochi hanno un elevato indice di rigiocabilità.

Questi due giochi sono shooter e simulatori di guida dove puoi mettere alla prova te stesso per migliorarti sempre di più. Essere Batman o stare in cima ad una montagna virtuale è sicuramente bello, ma necessita di qualche settimana per poter riprovare la “freschezza” dell’esperienza.

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Capisco il fatto che le esperienze VR sono paragonate ad un costoso giro in un parco a tema (o al buttare un po’ di soldi in un ristorante costoso), ma anche il mio cervello impulsivo non riesce a giustificare il fatto di spendere centinaia di euro su una piattaforma che utilizzerei per tipo 15 minuti per qualche settimana.

Posso pensare di prendere un Vive, così posso davvero provare l’ebbrezza di muovermi e guardarmi intorno allo stesso tempo ma, come molte altre persone, non ho i requisiti per farlo girare, non ho spazio e, nel caso lo avessi, non potrei neanche permettermelo.

Battlefront VR è molto bello, ma non ho potuto apprezzarlo perché ero preoccupata di vomitare l’ultimo tè bevuto come se fossi un geyser. Quindi ho deciso semplicemente di rinunciare al VR.

So che molte persone non potranno usufruire del VR per molte ragioni e, rinunciare per il rischio di sentirsi male, non è di certo una nobile. Ma ci sono dozzine di persone come noi. Dozzine!

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