Pokémon è un brand che, oramai, va avanti da circa vent'anni, fondandosi su una formula semplice quanto accattivante; un titolo divertente e avvincente tanto da riuscire, anno dopo anno, a convincere sempre i giocatori che nel corso del tempo hanno avuto modo di subire l'evoluzione controllata del gameplay che nel suo piccolo ha ricevuto tantissimi piccoli cambiamenti dalla pubblicazione di Rosso, Giallo e Blu.

E così, dopo aver affrontato nuove meccaniche come Archeorisvegli e Megaevoluzioni, arriviamo ad una nuova generazione - la settima per essere precisi - dove affrontiamo il cambiamento che ha portato il brand a raggiungere il suo picco massimo di espressione.

Con Pokémon Sole e Luna andiamo a raggiungere livelli tecnici ed espressivi mai toccati fino ad ora dalla serie, ottenendo un risultato unico che ha convinto all'unanimità i giocatori (competitivi e non) che hanno apprezzato enormemente il lavoro svolto da Game Freak in questo ultimo periodo.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire assieme perché Pokémon Sole e Luna sono riusciti a imporsi prepotentemente come due tra i migliori titoli della serie analizzando i 4 punti cardine di questo titolo: la trama, l'atmosfera, il gameplay e il metagame.

Alola, questa la nuova regione ispirata alle Hawaii, è il luogo in cui incominceremo la nostra avventura dopo esserci trasferiti con nostra madre da Kanto. Questa ci si presenterà sin da subito come un territorio incontaminato in cui il “progresso” che ha colpito tutte le altre regioni non è ancora passato e in cui uomini e pokémon vivono in un rapporto così profondo da riuscire a creare fra di loro un legame potentissimo in grado di sprigionare un potere immenso.

Assieme a tutti i ragazzini di 11 anni della zona, siamo chiamati a compiere il Giro delle Isole, una tradizione particolarmente sentita e radicata all'interno della cultura di Alola, in cui dobbiamo affrontare delle prove che richiedono, non solo un certo livello di abilità nella lotta ma anche acume, ingegno e una profonda conoscenza del mondo pokémon (questo almeno sulla carta, ma ci ritorneremo a breve).

Chi completa il Giro viene nominato Campione anche se il titolo è ben lontano da quello che è possibile ottenere nelle altre regioni (sostanzialmente, per essere concisi, Alola è sfornita della Lega Pokémon).

Le cose, come è possibile intuire, stanno per cambiare e noi saremo i testimoni di questo importante radicale cambiamento per la regione che cercherà di imporsi all'interno dell'universo pokémon, non solo come un'amena meta per i turisti, ma anche come un luogo importante dal punto di vista competitivo.

Le forme regionali: un intelligente rinnovamento.
Le forme regionali: un intelligente rinnovamento.

Kukui, il professore di questa generazione, cercherà di fare di tutto per riuscire nel proprio intento di dare lustro ad Alola e alle sue tradizioni facendo in modo che tutto il mondo riconosca ufficialmente il titolo di Campione a coloro che affronteranno tutte le prove che il Giro gli porrà dinnanzi.

Ovviamente non saremo testimoni solo di questo drastico e importante cambiamento all'interno della quotidianità della regione poiché qualcosa di imprevedibile e decisamente pericoloso minaccia l'ecosistema di Alola e l'equilibrio del mondo interno.

Creature misteriose, pericolose ed estremamente aggressive provenienti da un'altra dimensione minacciano la tranquilla vita pacifica degli abitanti dell'arcipelago e, al solito, saremo chiamati a salvare il mondo interno da una minaccia che, questa volta, è davvero più grande del previsto.

Queste sono le premesse della trama di Sole e Luna che già da sole riescono a comunicare la grandezza e la profondità di questo titolo che riesce a raggiungere dei picchi narrativi incredibili grazie all'ausilio di un sapiente mix fra gameplay e cutscene (di cui il titolo è davvero pieno).

Guzman è quello che definirei il miglior villain di sempre. Ha battuto Giovanni.
Guzman è quello che definirei il miglior villain di sempre. Ha battuto Giovanni.

Ad Alola ogni angolo sembra urlare a squarciagola “Pokémon” e questo è uno dei punti di maggior forza di Sole e Luna che possono vantare di un'ambientazione ed un'atmosfera decisamente unici.

Ad Alola si respira pokémon.

Non solo nelle lotte, non solo all'interno delle prove o nella neonata Lega, ma anche dentro ad ogni angolo delle città, in ogni dialogo, in ogni singolo poligono si respira un'aria completamente diversa da quella a cui siamo abituati.

Sembra di essere ritornati felicemente in quel di Kanto dove ogni cosa era pokémon e pokémon era ogni cosa. Alola è semplicemente questo, un gioco pokémon fiero di esserlo e che non cerca di utilizzare espedienti troppo complessi e arzigogolati per rimanere impressi nella mente del giocatore.

Alola è semplicemente perfetta.
Alola è semplicemente perfetta.

Alola è fatta di villaggi, di piccolissime cittadine, di tradizioni, mitologia e, ovviamente pokémon: questo non può che contribuire incredibilmente al livello di atmosfera che Sole e Luna riescono a raggiungere.

Poter contare su una regione simile, su un team di cattivoni come gli Skull (di cui potrei stare ore a parlare ma non è il caso) e su una trama degna di questo nome è di certo il punto di maggior forza di Sole e Luna.

Dal punto di vista del gameplay, siamo di fronte ad un piccolissima svolta che ci dimostra, purtroppo, ancora una volta come Game Freak e Nintendo siano capaci di fare un enorme passo in avanti e dieci passi all'indietro.

Poggiando su delle basi solide e ben disegnate come quelle del brand, Sole e Luna cercano di fare qualcosa in più per svecchiare un po' un gameplay vecchio di vent'anni, promettendo delle novità incredibili come la sparizione delle palestre in favore del Giro delle Isole, una particolare pratica che, come abbiamo visto poco fa, dovrebbe mettere a dura prova l'allenatore.

Quello che abbiamo di fronte è, invece, solo un nome diverso per palestre e medaglie poiché di fatto in ogni prova avremo a che fare solo ed esclusivamente con battaglie spezzate qua e la da compiti come “cerca questo strumento”.

La mitologia di Sole e Luna e le tradizioni di Alola sono magiche. Nel vero senso della parola.
La mitologia di Sole e Luna e le tradizioni di Alola sono magiche. Nel vero senso della parola.

La formula è pressappoco la seguente: cercare un certo strumento/pokémon, fare una lotta con un pokémon, cercare il prossimo e così via fino all'arrivo del Domnante, un pokémon particolarmente forte che dovrebbe metterci in difficoltà.

Purtroppo questa formula non è convincente (non tanto perché è implementata male quanto per il fatto che ci si aspettava giustamente qualcosa di differente dalla lotta perpetua offertaci dalle palestre tradizionali mentre quello che ci è stato offerto è stato pressappoco la stessa cosa con un nome differente).

Sorvolando sul Giro delle Isole (per il quale ho ancora l'amaro in bocca) Sole e Luna sono stati in grado di offrire altre piacevolissime novità come il Poképassaggio, una meccanica unica, ben pensata ma sopratutto molto divertente e le oramai celeberrime Mosse Z, la novità peculiare di questa generazione che è andata a rompere un po' gli schemi delle battaglie anche se trova la sua massima espressione solo in ambito competitivo.

Purtroppo il gameplay del titolo pur facendosi forte di tutte le numerose novità introdotte non riesce ad essere rivoluzionario quanto vorrebbe (o dovrebbe) apparendo semplicemente come un piacevolissimo restyle di una formula vincente alla quale tutti siamo abituati e che tutti apprezziamo.

Una terra meravigliosa piena di creature altrettanto meravigliose
Una terra meravigliosa piena di creature altrettanto meravigliose.

Chiariamoci, non si tratta di un male perché si tratta pur sempre di un gameplay solido e valido. Diciamo solo che ci si aspettava un po' di più da certe meccaniche.

Ci avviamo verso la conclusione di questa analisi con il metagame, uno dei punti centrali del brand pokémon che in questa generazione si fa più forte grazie ad un regolamento che oserei definire perfetto.

Dopo un anno passato fra Megaevoluzioni e Archeorisvegli, quindi un anno passato fra battaglie piuttosto statiche passiamo ad un metagame più dinamico, fatto di predict, speed control e sopratutto fatto di team vari ed originali.

Siamo ritornati al metagame di qualche anno fa e questo ha fatto sì che tantissimi nuovi giocatori si interessassero a questo aspetto del gioco aiutati sopratutto da tutte le novità introdotte da Game Freak: il processo di allevamento dei singoli pokémon, ad esempio, è semplificato e questo dà seriamente la possibilità a tutti di cimentarsi in uno dei lati più importanti ed apprezzabili del brand.

Hanno bisogno di presentazioni?
Hanno bisogno di presentazioni?

Il risultato ottimo lo si vede da subito se teniamo conto della quantità di nuovi giocatori che hanno deciso di intraprendere questa nuova avventura all'interno di uno dei titoli competitivi più belli (secondo l'opinione di chi scrive) di sempre.

Concludendo (sul serio) è bene parlare del lato tecnico di Sole e Luna che, se da una parte risulta essere convincente e senza sbavature, dall'altra ci riporta nuovamente alla questione del passo in avanti e dei dieci indietro.

Ad un ambiente incredibilmente vario, completamente in 3D (anche se le funzioni 3D della console sono inutilizzabili: Nintendo questa un giorno me la spieghi con calma) si alternano degli elementi orribilmente bidimensionali che vanno, non solo a stonare con tutto l'insieme, ma rovinano anche l'esperienza visiva del gioco che risulta molto penalizzata in certe situazioni.

A questo aggiungiamo un frame rate ballerino che ci dimostra che il 3DS (ho utilizzato un New per tutta la mia run) semplicemente non ce la fa più a reggere una produzione di questo livello.

Ci vediamo su Alola.
Ci vediamo su Alola.

Ho avuto modo di testare il titolo a lungo anche su un 2DS e pensate al risultato se su un New 3DS ci sono cali di frame spaventosi.

La prova sulla console meno performante è stata così pessima tecnicamente parlando da spingermi a non consigliarvi assolutamente di dedicarvi al titolo su 2DS, mai come in questo caso sono stato felice di aver acquistato al tempo un New 3DS che finalmente si è rivelato utile.

Tirando le somme, Pokémon Sole e Luna convincono: questo non solo perché si tratta di due ottimi titoli pokémon ma anche e sopratutto perché sono due titoli di ottima fattura che valgono decisamente l'acquisto della console stessa.

E quando un titolo vale da solo la console beh.. c'è davvero ben poco da aggiungere.

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