Il Foundation Update arriva dopo un imbarazzante silenzio di Hello Games sul destino della sua creatura, con la promessa che sarà il primo gradino di un nuova vita per il titolo che già fece il passo più lungo della gamba.

Non fraintendetemi, a me No Man’s Sky era piaciuto anche prima: peccato non riuscirci a giocarci in quanto sul mio PC scattava costantemente, facendomi infuriare non poco. Il nuovo update ha risolto?

In parte.

Dopo aver, di nuovo, litigato con le impostazioni sono riuscito a ottenere un ottimo rendimento e finalmente riuscire a vedere il gioco a “velocità normale”. Pensate che per me è come la prima volta, riuscire finalmente a vedere qualcosa di un titolo che ho aspettato per anni.

Tra una passeggiata e l’altra per il mio pianeta ho potuto immediatamente godere di alcuni particolari che l’update ha migliorato, flora e fauna più varie, un terreno diverso e variegato e, in generale, la sensazione di trovarsi di fronte a un vero e proprio pianeta piuttosto che un’accozzaglia di oggetti messi a caso come in precedenza.

Essendo il tempo tiranno mi sono subito buttato a cercare un posto dove costruire la mia prima base, nuova meccanica introdotta, per trovarmi a girovagare per ore per il mio pianeta.

Quella nave sarà il nostro prossimo acquisto…
Quella nave sarà il nostro prossimo acquisto…

Dopo aver scoperto che le basi possono essere costruite solo in predeterminati punti, non sempre presenti su un pianeta, il mio entusiasmo è scemato, prendendo un altro colpo scoprendo che è possibile costruire una sola base alla volta.

Per poter sfruttare a fondo le possibilità offerte da questa nuova aggiunta mi sono buttato in una delle due nuove modalità dove, in salsa Minecraftiana, siamo essenzialmente dei pozzi senza fondo di crediti e materiali.

E allora via! Sfruttando il semplice sistema di costruzione inserito nel gioco mi sono messo a impilare casse e corridoi qui e li per testare un po’ i limiti e le possibilità, reduce da Fallout 4 mi sono ritrovato con un interfaccia simile, ma molto meno sofisticata e, in alcuni casi, più maldestra.

Una volta costruita la mia base (un accozzaglia di stanze messe l’una sull’altra, con una costruzione in aria totalmente inutile formata da cubi, cilindri e palle), ho reclutato i miei primi NPC per aiutarmi, andando a scoprire che, nelle altre modalità di gioco, non si ha accesso subito a tutte le costruzioni ma bisogna ricercarle compiendo varie missioni per i nostri amici costruttori e donando materiali.

Cosa potete fare quindi con queste basi? Essenzialmente potete usarle come appoggio per stoccare materiali e per ricercare nuovi giocattoli che possono aiutarvi nel vostro viaggio, come delle macchine per minare automatiche oppure dei segnalatori permanenti, insomma finalmente una componente di crafting che va oltre il “costruisci modulo per tuta/nave” ma che potrebbe ancora ricevere qualche ritocchino.

La dichiarazione d’intenti di Hello Games.
La dichiarazione d’intenti di Hello Games.

Una volta finito con i miei compagnucci di merende sulla mia base mi sono lanciato alla ricerca di un’altra delle nuove feature inserite con questo update: la possibilità di comprare Fregate mercantili.Il tutto è molto semplice: trovate una di queste immense navi, ci salite sopra e la comprate dal capitano come qualsiasi altra nave del gioco. Solo che non la potete guidare.

Eh sì, la fregata è solo un ulteriore inventario da gestire, con la possibilità di costruire all’interno della nave strutture come quelle della vostra base (ma non tutte).

Peccato che, sebbene possiate chiamare la Fregata ovunque vi troviate, l’unico modo per recuperare le risorse che hanno nell’inventario è quello di recarsi fisicamente a bordo e scambiare oggetti tra i vari tab, il che le rende enormi salvadanai molto scomodi e molto costosi.

Un ultima importante aggiunta del Foundation Update è la modalità Sopravvivenza che, come da copione, non fa altro che rendere più scarse le risorse e aumentare la ferocità degli animali e la pericolosità dei pianeti che incontrerete nella vostra avventura. Tirare le somme di cosa questo update abbia portato al gioco è molto difficile.

Da un lato abbiamo delle promesse fatte e mai mantenute, con il rilascio di un gioco che è, in gran parte, una scopiazzatura di un gioco che potete scaricarvi sul cellulare (Out There, provatelo e capirete) a cui vengono aggiunti pochi contenuti in modo da salvare capra e cavoli.

Un comodo teletrasporto collegherà la vostra base ad altri posti.
Un comodo teletrasporto collegherà la vostra base ad altri posti.

Quindi? Quindi mi piace. Sì, è stato venduto nel modo sbagliato. Sì ci è stato promesso l’Universo e abbiamo avuto i Dinosauri con problemi di deambulazione. Però mi piace.

Sarà che alla fine, No Man’s Sky, fa quello che deve: per qualche ora vi stacca dalla realtà, vi culla con musiche e colori, vi trasforma in un poveraccio che vaga per la galassia senza meta alcuna, lasciandovi portare dal rumore dei vostri passi tra le note.

L’Update ha ridato sufficiente linfa vitale? Nì. Per le persone a cui, come me, il gioco piaceva prima, ora troveranno qualcosa da fare in attesa del prossimo passo di Hello Games, per tutti gli altri: aspettate.

Aspettate che su queste fondamenta arrivi una storia decente, un qualcosa che spinga sul serio all’esplorazione, che ci sia una vera meta e un viaggio che vale la pena di fare, insomma: aspettate che nei prossimi update Hello Games dia, anche a poco a poco, ciò che ci aveva promesso all’inizio.

Sperate che continuino ad espandere la loro creatura, ad aggiungere ciò che manca e lucidare a nuovo quello che c’è. Forse, un giorno, No Man’s Sky piacerà anche a voi. Per me, invece, va bene così.

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