Il grandissimo numero di trailer e di informazioni riguardanti Pokémon Sole e Luna nei mesi precedenti l'uscita dei titoli hanno fatto crescere in noi un hype assurdo e incontrollato per via della mole di promesse che i giochi facevano a noi ignari allenatori (giorno dopo giorno, infatti, sbavavamo dietro ad ogni singola immagine riguardante i nuovi titoli di settima generazione).

Le aspettative erano altissime ma, ora che i giochi sono finalmente arrivati nelle nostre mani e ora che siamo in grado di esplorare la bellezza incontaminata di Alola, cosa ne pensiamo di questa nuova generazione pokémon?

Beh, fare a me questa domanda è un po' un piccolo suicidio se non si ha troppo tempo da perdere perché su Sole e Luna avrei da parlar per decine e decine di ore (non solo perché i due giochi mi stanno piacendo da matti ma anche perché ogni mia singola aspettativa in merito a questa generazione non è stata tradita).

Mi aspettavo un gioco praticamente perfetto (salvo alcuni dannatissimi difetti tecnici su cui ritorneremo in futuro) e di fatto fra le mani mi sono ritrovato un titolo incredibile. Mai prima d'ora ho centellinato così tanto le mie ore su un gioco pokémon e questo perché ci tengo a godere di ogni singolo angolo di Alola e di ogni singola novità che Game Freak ha deciso di regalarci.

Pokémon Sole e Luna: aspettative tradite?

Cosa ci aspettavamo dunque da questi due titoli e quante di quelle promesse sono state mantenute?

Beh, pressappoco tutte anche se devo ancora testare pienamente la parte competitiva dei due giochi; ho sentito pareri parecchio positivi sia da persone competenti (molto) sulla scena italiana, sia da persone che non sie erano mai avvicinate a questo mondo e che proprio grazie a Sole e Luna hanno scoperto il piacere del battling competitivo su pokémon.

Specifico questo per il semplice fatto che le mosse Z mi hanno parecchio deluso nel single player poiché non le ho trovate incisive come immaginavo lasciando le Mega Evoluzioni decisamente al primo posto, almeno quel che riguarda il lato “casual” del gioco.

Sulla scena competitiva, invece, i pareri sono leggermente più positivi e vista la natura delle mosse Z (e sopratutto quella del team building) non mi stupisce: ho rinunciato oramai da tempo alla speranza di poter affrontare dei combattimenti più seri e strategici all'interno della normale avventura però speravo in qualcosa di più in merito a questa particolare meccanica che si è rivelata, purtroppo, parecchio deludente.

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Sembra una cosa ultra stupenda. In realtà è solo fuffa.

Ero molto curioso anche di scoprire la meccanica dei QR Code e quanto questa avrebbe influito all'interno del completamento del PokéDex per scoprire, con mia grandissima amarezza, che si tratta di una funzione fine a se stessa, inutile e incredibilmente noiosa.

In futuro magari avremo modo di utilizzarla per sbloccare eventi particolari o simili ma al momento si tratta di un grandissimo buco nell'acqua: una novità che prometteva tanto ma che ci ha regalato ben poco.

In merito al resto delle novità presenti all'interno del titolo non posso che ritenermi soddisfatto poiché Game Freak è riuscita a fare centro pressappoco su tutto riuscendo a dare un senso a tutto l'hype che avevo per il gioco (a cominciare dalle mie grandissime aspettative verso la trama di gioco che si sta rivelando eccezionale, profonda e sopratutto tanto tanto interessante a differenza di altri titoli che ho trovato molto più mosci sotto questo punto di vista).

Sono rimasto piacevolmente colpito in particolare dal Team Skull, un gruppo di cattivi verso il quale nutrivo grandissime speranze.

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Come si fa a non voler loro bene? Sono tanto, tanto stupidi.

Non ho mi nascosto il mio amore incondizionato verso i Rocket e in particolare verso Giovanni, un leader con le palle, e confesso che generazione dopo generazione iniziavo a sentire la mancanza di un team di cattivi stupidi, ignoranti con l'unico scopo di fare cose brutte risultando però ridicoli ed esilaranti.

Ecco, gli Skull sembravano promettermi un grande ritorno di questo genere di cattivi: un team inutile di cui nessuno si preoccupa, debolissimo e con degli scopi così idioti e assurdi da non poter nuocere ad una mosca.

Sì, chiaro… ogni tanto i Rocket hanno fatto qualcosa di memorabile ed eclatante ma tutto si è risolto sempre in un pugno di mosche, nessun cataclisma naturale o disturbo di forze antiche in gioco.

Gli Skull sono esattamente questo, un gruppetto di rapper falliti del ghetto di cui nessuno si preoccupa (e questo loro lo sanno) il cui reato più grande potrebbe essere scrivere sul muro che “l'aggente Jenny è stupida” (sì, sbagliando anche a scrivere agente).

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Speravo in tanto, tanto di più.

Li adoro, adoro ogni loro apparizione, ogni singolo dialogo e - soprattutto - la loro azzeccatissima colonna sonora.

Anche Alola non ha tradito le mie aspettative: la immaginavo come un piccolo paradiso terrestre pieno di luoghi magici e curiosi e in questo Game Freak si è superata dando vita probabilmente ad una delle più belle ambientazioni del mondo pokémon ricchissima di particolari, dettagli e soprattutto di una storia incredibile fra miti, leggende e tradizioni.

Tirando le somme in maniera generale possiamo dire che Pokémon Sole e Luna non hanno tradito le aspettative dei giocatori risultando, nonostante qualche evidente difetto, dei titoli eccellenti sotto numerosi punti di vista e affermandosi come due fra i migliori giochi a tema pokémon.

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