Era una notte buia e tempestosa quando il mio amico Francesco decise di acquistare Gears of War 4 per PC (sistema operativo: Microsoft).

Non poteva sapere che il giorno in cui acquistò una chiave digitale del gioco (in uno di quei siti che tutti denunciano ma dove alla fine compra chiunque), sarebbe andato incontro ad un’esperienza ai confini della realtà. Sigla.

Francesco è un mio caro amico di lunga data. Siamo stati compagni di scuola, avventure, disavventure, serate incredibili ed intrattenimenti di vario tipo, analogico ma soprattutto digitale. Negli ultimi anni Francesco si è ributtato pesantemente nel mondo del gaming, arrivando (tra le altre cose) ad assemblare un PC niente male.

Ciò significa che segue tutte le notizie del mondo dei videogiochi, interessandosi anche a cose a lui sconosciute o poco affini per puro dovere di cronaca. Un notevole passo avanti, rispetto a quando espresse il suo irripetibile giudizio su The Legend of Zelda: The Wind Waker.

Avrebbe dovuto capirlo dal logo?
Avrebbe dovuto capirlo dal logo?

È un grandissimo fan di Uncharted, ma segue tutte le uscite; con lui infatti gioco a Rainbow Six: Siege ( l’ha disprezzato meno di me), abbiamo creduto e giocato a The Division con una lacrimuccia sulla guancia e si è convinto a comprare Overwatch dopo esserne rimasto folgorato provandolo a casa mia.

Recentemente, infine, voleva cimentarsi in Gears of War 4, il quale sarebbe stato il suo primo titolo della serie.

Così, baldanzoso e gioviale come suo solito, ha acquistato in data 17 ottobre una chiave del gioco per riscattarla dal Windows Store. Ad oggi (26 novembre) Francesco deve ancora scoprire come è fatto il menu iniziale di gioco.

Le vicende erano troppo succulente per non essere raccontate. Buona lettura.

"Buongiorno, qui è il supporto tecnico Microsoft, come possiamo aiutarla?"
"Buongiorno, qui è il supporto tecnico Microsoft, come possiamo aiutarla?"

Valentino: Ma quindi fammi capire, ancora non riesci a giocarci?

Francesco: Guarda, lascia perdere… no. Non ho ancora trovato un modo per giocarci.

V: Ma alla fine quante volte l’hai scaricato?

F: Vediamo… la prima volta il 17 ottobre, quando ho comprato la chiave. Dopo quasi un giorno di download con la mia fantastica connessione, il processo si è interrotto.

V: Così, a caso? PC spento o acceso?

F: Esatto, così. PC rimasto acceso, torno a casa dalla partita ed il download era annullato.

V: Poi?

V: Poi la seconda volta ho dovuto mettere in sospensione il PC, perché di notte la ventola fa troppo rumore e non dormo.

V: E…?

F: Scaricato completamente, ma il gioco non partiva. Crash senza soluzioni, ho cercato su Internet ma niente, quindi dico “Ok, lo disinstallo e lo scarico di nuovo”. La terza e la quarta volta, in entrambe le occasioni, il download si è interrotto intorno ai 20 GB circa.

Continuo a dire che avrebbe dovuto capirlo.
Continuo a dire che avrebbe dovuto capirlo.

V: Madre mia…

F: Già. Poi l’ho scaricato un’altra volta, e siamo a cinque… poi c’è stata la volta in cui ti ho lasciato il computer per un giorno. [A differenza sua, ho la fortuna di essere allacciato tramite la fibra ottica ndR]

V: Fammi capire, a quella sera che poi ci siamo visti tu l’avevi già scaricato cinque volte?

F: Esatto. Poi se ti ricordi ci siamo messi a cercare insieme sui forum, ma niente. Tutte soluzioni strampalate che con me non hanno funzionato.

V: E dopo l’hai scaricato di nuovo?

F: Per forza! E siamo a sette. La cosa bella è che il download stavolta era di 12GB più pesante.

V: E perché?

F: Ah boh, tu lo sai? So solo che sono arrivato fino a 92GB di spazio, e sai con tutte le cose che devo scaricare per il giornale [Lui fa il giornalista e scrive di cose vere, a differenza mia ndR] quanto sia un problema per me lo spazio. Comunque ce l’ho fatta, download completo, lo installo. Niente.

V: Sempre la stessa schermata con il logo e poi si chiude?

F: Esatto. E non posso dire che sia un problema del mio PC. Mi era successo anche con Rise of the Tomb Raider e Quantum Break. Per il primo l’ho dovuto scaricare solo una volta, per Quantum “solo” due volte, e poi hanno funzionato. Voglio dire, ci hai anche giocato a casa mia, ricordi?

Un altro titolo maledetto?
Un altro titolo maledetto?

V: Sì, sì. Non è di certo un problema del tuo PC dopo sette download.

F: Esatto. Ma poi aspetta, perché ho chiamato il supporto tecnico.

V: Ah, mi hanno sempre detto che quello Microsoft è ottimo.

F: Non sono d’accordo, ma magari sono stato sfortunato. Ti racconto.

V: Già rido.

F: Ridi un po’… comunque. La prima volta chiamo alle 17.40, mi fanno aspettare venti minuti e poi mi risponde la voce registrata dicendomi che il servizio chiude alle 18.

V: Stessa cosa successa a me con Sony quando ho chiamato per la prima volta dopo il furto del mio account PSN.

F: Poi chiamo la sezione PC e giochi PC e mi risponde Cristina. Dopo una chiacchierata in cui finge di capire di cosa sto parlando, mi dice che non è il suo settore e vabbé, mi rimanda ad un’altra collega. Mi manda il link per la chat, la apro, e c’è scritto “Cristina”.

V: No, ti prego…

F: Esatto, è sempre lei. Io ovviamente lo scopro dopo, pensavo che fosse un’altra Cristina. Altri dieci minuti a spiegarle tutto quanto per filo e per segno, e lei mi fa: “Ah, ma ci siamo parlati prima”.

Usa tutte le risorse a tua disposizione, Cristina ...
Usa tutte le risorse a tua disposizione, Cristina ...

V: Non si era accorta?

F: No, aveva parlato con me dieci minuti prima, e gliene sono serviti altri dieci per capire che ero sempre io. Mi dà un nuovo link, e parlo con una nuova persona…

V: No… non ci credo, è sempre lei?

F: Sì. Ma non è colpa sua, poverina, i centralini sono intasati. Poi aspetto e riesco a parlare con Anna che si occupa di Xbox, Xbox One, Xbox One S.

V: Ma che c’entra?

F: Eh, infatti. Anche a lei ripeto tutta la pappardella e, come prevedibile, non è in grado di aiutarmi. Mi rimanda a tale Giorgiana, del reparto PC.

V: È la volta buona?

F: Macché, qui ci sono i numeri migliori. Con lei faccio mille tentativi: analisi di sistema, vuole sapere la build del PC, facciamo duemila test, e alla fine se ne esce dicendomi che se voglio può reinstallarmi una build di Office corrotta, ma non sa neanche cosa sia Gears of War 4.

V: Che cosa?!

F: A momenti cadevo dalla sedia. Non sapeva cosa fosse Gears of War. Poi mi ha detto di sentire “crossplay” per parlare di questo problema di incompatibilità.

V: In che senso?

F: Sì perché prima gli avevo spiegato cosa fosse Gears of War, dicendo che si può giocare in crossplay con Xbox One…

Ve l'avevo detto.
Ve l'avevo detto.

V: Non dirmelo...

F: E lei mi ha suggerito di sentire crossplay per un supporto.

V: No dai, è incredibile. Ma quindi ora come sei rimasto?

F: Niente, capendo la situazione ho lasciato perdere. So solo che ho perso un pomeriggio intero a cercare di capire perché non potessi giocare con il mio videogioco pagato con moneta sonante. Nessuno mi ha saputo rispondere, tutti mi hanno rimbalzato da tutti. Non so neanche se riuscirò ad ottenere un rimborso, che poi ho chiesto, perché il voucher che ho comprato era di una scheda Nvidia, quindi non so come andrà a finire.

V: Comprati una Xbox One e giocatelo lì a questo punto.

F: Sì, adesso sento una delle Cristina se ne hanno da vendere usate.

V: Che storia assurda. Secondo me è colpa tua però.

F: In che senso?!

V: Beh… potevi contattare crossplay fin da subito.

F: Va******lo.

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