Sean Murray è loscamente passato alla storia per le sue creazioni: lo studio Hello Games, il gioco No Man’s Sky e la montagna di balle con cui ha confezionato il tutto. La parabola del gioco con più falsi annunci della storia recente probabilmente la conoscete, ma vediamo di ripercorrerla brevemente.

No Man’s Sky ha iniziato la propria scalata tra gli argomenti più chiacchierati del panorama videoludico con il video di rivelazione all’E3 2014, catturando l’attenzione di tutti e scaldando i motori per una campagna di lancio che avrebbe sempre calcato al meglio il fattore hype.

C’è modo e modo, però, di stuzzicare il pubblico e una catena infinita di dichiarazioni false, annunciando features mai nemmeno abbozzate, alla lunga non ha giovato all'immagine dello studio e del suo fondatore Murray.

Al rilascio, il gioco si è presentato a prezzo pieno ma con la fattura delle peggiori alpha di Greenlight, sotto ogni punto di vista tranne che quello artistico. Il gioco di esplorazione spaziale di Hello Games infatti ha ospitato una combinazione incredibile di promesse mancate e feature ridotte all’osso e spogliate di ciò che le avrebbe rese interessanti.

Il gameplay è monotono, la narrazione terribile e persino frustrante se si pensa ai finali proposti dal gioco. Fallita anche la generazione procedurale dell’universo, che ha finito per proporre mondi privi di coerenza, di personalità e di novità rispetto ai precedenti. Universo per altro collegato da soli caricamenti e sotterfugi del genere.

Ciò ha generato una tempesta di critiche senza precedenti, costringendo il publisher a rivedere le proprie politiche di rimborso ed infine a dissociarsi dalle dichiarazioni dello studio di sviluppo.

La storia è quindi proseguita con nuove promesse da parte del creatore Sean Murray, nuove minacce al suo indirizzo ed infine la sua sparizione da ogni contatto col mondo. Ebbene sì, è sparito e qualcuno se n’è accorto. L’ultima notizia infatti è di una raccolta fondi nata su Reddit per rintracciare Murray.

Ciò che è difficile da cogliere se non si ha seguito la vicenda è la forte impronta comica che tutto ciò ha assunto. Il volume di dichiarazioni e smentite è stato incredibile e si è auto alimentato in modo vorticoso, fuori controllo. Il più classico dei “c’è da ridere per non piangere”. Sulle disavventure di Murray e soci infatti si sono poi scatenate parodie, meme e tutto ciò che internet produce con la solita incredibile varietà.

Ma chi meglio di HBO potrebbe completare il lavoro iniziato da internet? Ecco i motivi per cui una loro serie dissacrante su Murray e Hello Games funzionerebbe.

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Non c'è che dire: Murray l'ha saputo "vendere" bene.

Il precedente

HBO ha già prodotto una serie totalmente geniale, parodica e a tema nerd chiamata Silicon Valley. In tutte e 3 le stagioni finora uscite si riconosce un lavoro esemplare nel contestualizzare e caratterizzare ogni elemento alla perfezione.

L’impronta caricaturale ha il giusto peso e lascia lo spazio dovuto alla coerenza con la realtà. Spiccano tra tutto i dialoghi sempre esilaranti e ricchi di riferimenti che amplificano ancora di più la loro resa.

Siamo pronti a vedere tutto ciò disegnato sul personaggio lunatico di Murray: può venir fuori una perla.

No Man’s Sky ha annunciato il suo arrivo a suon di roboanti promesse e annunci da far invidia alle peggiori campagne elettorali ed io già immagino la campagna social a colpi di iperboli per annunciare una eventuale serie ad esso ispirata.

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Silicon Valley.

Voglio vedere HBO promettere la generazione procedurale degli episodi, l’eterna lunghezza della serie, l’incredibile vastità di fauna presente in scena, la moltitudine di finali, la possibilità di personalizzare i protagonisti mentre li si guarda in scena e altre cose più campate per aria possibile.

Sebbene già l’idea di una serie ben fatta sui videogiochi basterebbe ad attirare una enorme fetta di pubblico, a ciò si aggiungerà l’elemento persecutorio: a chi non piacerebbe vedere ridicolizzato il personaggio che ti ha spillato soldi degni dei tripla A per poi consegnarti una schifezza?

Ecco, la prossima volta però pensateci prima di comprare una nuova IP al day one.

Avete presente un ambito più adatto al citazionismo ironico che non quello videoludico? Nemmeno io. Non siamo amanti del fan service forzato nei videogame, ma nelle serie TV? Mettete riferimenti a qualunque cosa, vi prego, è il bello delle parodie.

Non ti senti neanche un po' in colpa, Sean?
Uno sguardo che sa di senso di colpa.

Sean Murray e Hello Games

Lo studio che ha ideato e realizzato No Man’s Sky è una realtà molto piccola e nelle foto di gruppo sembra spensierata come un gruppo di universitari la sera dopo un esame, forse vestiti un anche peggio.

Terreno fertile per far nascere una moltitudine di gag che prendano spunto dagli sviluppi improvvisi che hanno le vite dei giovani a quell'età. Forse, però, meglio non fare troppo affidamento sugli sviluppi di un videogame, considerando quanto realmente accaduto.

Chissà poi come verrebbe tradotto malamente in italiano “Hello Games”. E si riparte con le gag.

Non sono l’ennesimo paladino nella crociata tra console e PC, non ne sono quasi mai un fomentatore ma… Hey! Sono pronti i pop-corn e devo pur mangiarli leggendo un flame, quindi ditemi: guarderete la serie su Sean Murray collegando Netflix alla Tv tramite una console o sul portatile mentre siete a letto sotto le coperte?

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