Attesissimo sequel della avventure di Corvo Attano, Emily Kaldwin e il corrotto mondo dell’esercito delle isole, Dishonored 2 torna nelle nostre case.

Punto di forza del primo capitolo della saga era la sua narrazione ambientale, ma come si è presentata a questo nuovo appuntamento?

Ecco dunque a voi una guida su come Arkane Studios presenta la propaganda nella sua ultima fatica.

Dishonored 2, la narrativa

Gli intenti degli sviluppatori attraverso l'introduzione della propaganda non erano solo di abbellire e rendere più colorata la zona, ma al contrario aveva la finalità di raccontare una o più storie e la situazione del paese e del suo popolo.

Nel primo capitolo della saga, la propaganda del Lord Reggente era chiara e rispecchiava la sua volontà di sopprimere il popolo divenendo una propaganda quasi militaresca.

In questo secondo titolo invece ci siamo spinti oltre: i poster pubblicitari per strada sono più numerosi, curati, colorati e sicuramente costosi, quasi a rispecchiare uno stile di vita superiore a quello che i cittadini devono subire, raffigurando promesse da parte di un governo che non saranno mai mantenute.

Editti quali quello sul controllo della mosca del sangue o il programma di ticket per il cibo, se da una parte mostrano speranza per la popolazione, dall'altra mostrno chiaramente gli intenti del governo e del Duca stesso.

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Dishonored 2, gli annunci pubblicitari

Se avete giocato al primo titolo ricorderete come per la città erano affissi cartelli raffiguranti prodotti commerciali come ad esempio Gelatina di Anguille in scatola, Carne di Balena in salsa di pomodoro e altri.

Anche questa particolarità è proseguita nel nuovo titolo, ma ad un livello superiore.

Sigari e bevande locali sono direttamente dipinti sui muri e in generale si può notare come i prodotti locali siano contestualizzati nella giusta realtà.

Insomma, Arkane Studios si è superata anche questa volta, rendendo la propaganda e le pubblicità per le vie delle città come parte integrante di un titolo già profondo di suo.

Autore: Simone Marullo

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