La cinquantesima edizione del Lucca Comics & Games è iniziata nel migliore dei modi: alle ore 15 del primo giorno di attività, infatti, Hajime Tabata in persona ha tenuto una conferenza stampa per parlare di Final Fantasy XV, il titolo della nota saga di Square Enix ormai prossimo all’uscita.

Nonostante il game director abbia parlato – come logica suggerisce – nella sua lingua madre e avesse un traduttore al seguito, ha voluto esordire in italiano. Il suo “Ciao Lucca, benvenuti” suonava piuttosto scorrevole per essere semplicemente una frase imparata ad hoc e ne abbiamo appreso presto il motivo (ci arriveremo, abbiate pazienza).

Tabata, supportato da un traduttore, ha voluto precisare di non essere molto portato per le presentazioni e, proprio per quel motivo, ha dichiarato di aver voluto attingere dalla tradizione italiana in modo da poter essere interessante e divertente (un altro riferimento alla nostra cultura, a questo punto eravamo decisamente incuriositi da un eventuale nesso con il nostro Paese).

Tra video, slider di presentazione e un paio di colpi di scena, dobbiamo ammettere che è riuscito nel proprio intento.

L'attesa è sacra.
L'attesa è sacra. (Sì, l'evento si è tenuto in una chiesa a Lucca)

Dopo aver rotto il ghiaccio, Tabata ha chiesto ai giornalisti presenti in sala se qualcuno avesse mai giocato a Final Fantasy e, in caso affermativo, ci ha invitati ad alzare le mani. La domanda, come era palese, si è rivelata retorica e, compiaciuto, il game director ha proseguito illustrandoci i concetti alla base del titolo.

“Tutto l’universo di Final Fantasy XV ha come obiettivo principale quello di essere la migliore storia che possa funzionare su console e credo che ci siamo riusciti”. Sebbene questa dichiarazione risalga al momento del congedo, riassume perfettamente un concetto spiegato più volte nel corso dell’intervista.

Tabata, infatti, ha ripetutamente affermato che lo scopo del team di sviluppo era quello di creare una storia che mantenesse lo stile e lo spirito dei precedenti capitoli della saga ma che, al contempo, aggiungendo il massimo delle tecnologie moderne, fosse anche in grado di appassionare i nuovi giocatori.

L’obiettivo principale è quello di permettere sia a chi si avvicina al titolo per la prima volta che ai fan storici della saga di immedesimarsi nel protagonista ed immergersi nel mondo fantastico di Final Fantasy.

Il tema del viaggio e l’influenza dell’Italia

Sostanzialmente la trama del gioco si può ricondurre al lungo viaggio di un gruppo di amici per riconquistare un Regno rubato: giocando, quindi, entreremo nello spirito della riconquista.

Tabata ha dichiarato che il tema del viaggio – e qui finalmente ci è stato svelato il motivo dei riferimenti al nostro Paese – è fortemente legato all’Italia. Lui stesso, infatti, quando era poco più che ventenne, ha fatto un lungo viaggio nel Bel Paese, spostandosi in treno e a piedi e visitando luoghi che gli sono rimasti nel cuore (in particolare Milano, Venezia, Firenze, la via Appia, Roma e Napoli).

L’esperienza in Italia, quindi, si è piano piano trasformata nel progetto di Final Fantasy XV: in particolare ritroveremo una città perfettamente modellata su Venezia (che a detta del game director è la perfetta fusione tra sogno e realtà), un sole fortemente ispirato al nostro e la presenza del cibo.

Il team di sviluppo, quindi, ha voluto omaggiare la bontà dei nostri piatti rendendo importante la cucina anche in Final Fantasy XV.

Dopo aver confermato che il titolo uscirà il 29 novembre per PS4 e Xbox One, Tabata ha voluto aggiungere di aver sviluppato anche una versione del gioco compatibile con PS4 Pro e di essere fiero di annunciare che per la prima volta, un titolo legato alla saga di Final Fantasy uscirà in contemporanea mondiale (non sarà, quindi, pubblicato prima in Giappone come di consueto).

Subito dopo le affermazioni circa l’uscita del titolo, il portavoce di Square Enix ha spiegato che il trailer Omen, già mostratoci nei giorni scorsi, vuole essere una sorta di introduzione per far immedesimare chi non conoscesse il gioco.

Omen, realizzato grazie alla collaborazione tra Square Enix e lo studio ungherese Digic Pictures, originariamente avrebbe dovuto essere mostrato in anteprima alla Gamescom di Colonia.

Pochi giorni prima dell’evento, però, è stata presa la decisione di far slittare la data d’uscita del gioco e Square Enix ha ritenuto fosse più indicato rimandare anche la presentazione del trailer. Per non rinunciare all’idea di presentare il titolo per la prima volta in Europa, quindi, è stato scelto di farlo in concomitanza con l’evento europeo successivo che, neanche a farlo apposta, si sarebbe tenuto proprio in Italia, nel luogo che ha ispirato Final Fantasy XV.

Final Fantasy XV e il multiplayer

Tabata, inoltre, ha spiegato che la fase di sviluppo del gioco continuerà anche dopo la data d’uscita dello stesso e che non si tratterà di semplici update ma di una vera e propria evoluzione.

Inizialmente, infatti, si potrà impersonare unicamente Noctis, seguendo solo la sua storia. In seguito, però, verranno sviluppate anche le vicende dei quattro personaggi secondari (che, tra l’altro, stanno già riscuotendo un discreto successo e un nutrito numero di fan).

Come già accennato, non verranno utilizzate le ambientazioni del gioco principale ma, per ogni storia, saranno creati degli scenari appositi, ognuno dei quali sarà caratterizzato da elementi peculiari (ad esempio, nell’ ambiente nevoso dedicato a Procto potremo muoverci con l’autoslitta).

L’obiettivo finale, in ogni caso, è il multiplayer che verrà reso disponibile solo dopo aver dato ai giocatori la possibilità di conoscere tutte e cinque le story-line principali. Non vediamo l'ora di farlo a partire dal 29 novembre.