Ma che 20 ottobre è stato? Il reveal di Nintendo Switch che – bel bene e nel male – ha fatto impazzire il web, così come il trailer di Red Dead Redemption 2, si potrebbero definire quasi la punta dell’iceberg dell’hype nerd che ha tenuto banco in questi giorni.

Mi perdonino i “nintendari” o gli amanti del western videoludico più bello mai creato, ma Logan è stato un film meritevole di attenzioni fin dall’annuncio. Ieri, finalmente, è stato rilasciato il primo trailer dell’ultimo film standalone dedicato a Wolverine (l’ultimo almeno, di questo universo cinematografico), il che significa anche l’ultima pellicola in cui Hugh Jackman vestirà i panni dell’ X-Man artigliato.

Ci sarà modo, nei prossimi mesi, di parlare in maniera approfondita di quanto ha dato e cosa ha significato l’attore australiano per l’iconografia cinematografica della Marvel, ma in questa sede limitiamoci ad analizzare un trailer annoverabile tra i migliori mai realizzati per un cinecomic, oltre a essere senza dubbio il più toccante.

Facciamo una breve premessa: Logan, questo il titolo di quello che inizialmente era stato definito Wolverine 3, sarà vagamente ispirato a “Old Man Logan” (tradotto in Italia col titolo di “Vecchio Logan”), una storia a fumetti firmata dalla penna di Mark Millar e dalla matita di Steve McNiven.

Un'immagine che non ha bisogno di troppe spiegazioni.
Un'immagine che non ha bisogno di troppe spiegazioni.

Il fumetto narra di un futuro distopico, molto lontano, in cui un Logan (non più Wolverine) è uno dei pochissimi superstiti dei supereroi Marvel, costretto a vivere in un mondo selvaggio e senza più regole in cui la progenie di un Hulk impazzito ha piegato l’umanità al proprio volere.

È chiaro che, per una questione di diritti tra Fox e Marvel Studios, non vedremo nulla di tutto ciò: nessun Hulk come nessun altro dei supereroi appartenenti alla Casa delle Idee lato Disney, semplicemente Logan prenderà d’ispirazione l’universo postapocalittico e lo rapporterà a quanto visto finora nella saga degli X-Men.

E, a rimarcare l’atmosfera western del film e del fumetto, il trailer si apre subito con un pezzo indimenticabile, “Hurt” dell’intramontabile Johnny Cash. Sin dalle prime immagini il film di James Mangold si candida ad essere qualcosa di diverso dal solito blockbuster supereroisitico, nel quale acrobazie spettacolari ed effetti speciali mirabolanti passano in secondo piano per permettere alla pellicola di avere un taglio estremamente autoriale.

Logan è un film che vuole rimanere impresso nella memoria, dando vita a immagini evocative come i paesaggi in stile western fantascientifico, che ricordano tanto un certo Mad Max o se preferite un certo Fallout. E ovviamente al centro di tutto c’è lui, il buon vecchio Hugh, evocativo per antonomasia e praticamente perfetto in ogni sua apparizione nei panni del mutante artigliato, che fosse nella tutina aderente degli X-Man, in canotta o nelle vesti dell’Arma X, come l’abbiamo visto in X-Men: Apocalisse.

I Wolverine del passato e del futuro.
I Wolverine del passato e del futuro.

Altro perno centrale sarà un redivivo Professor X, al secolo Charles Xavier, nuovamente interpretato dall’eccezionale Patrick Stewart – il quale, probabilmente, dirà addio all’interpretazione del telepate come Hugh Jackman dopo questo film, passando definitivamente il testimone al promettente James McAvoy.

Il primo trailer di Logan ci ha dato un’idea molto chiara della trama del film: in un futuro non troppo lontano – nel 2024 circa – i mutanti non esisteranno più, probabilmente soggiogati dalla repressione degli umani, e Logan e Xavier sono gli ultimi sopravvissuti di una specie in via di estinzione. Ma c’è ancora speranza, una ragazzina che viene definita da Xavier “simile a Logan. Molto simile a Logan”.

Chi è lettore di fumetti avrà senza dubbio intuito che la piccola non può non essere che Laura Kinney, alias X-23, una mutante con gli stessi poteri di Wolverine perché nata dal medesimo esperimento per creare l’Arma X. Logan, nei fumetti, diventa per Laura inizialmente un mentore e poi quasi un padre, un rapporto che si evince da poche ma significative inquadrature mostrate nel trailer del film.

Laura, probabilmente, è anche la chiave per la futura sopravvivenza dei mutanti, poiché sembra che i villain del film intendano braccarla e catturarla. I Reavers, infatti, sono un gruppo militare di cyborg guidati da Donald Pierce (interpretato da Boyd Holbrook, apparso recentemente nella serie tv Narcos, targata Netflix), altro volto conosciuto dell’universo fumettistico degli X-Men e noto per il suo odio viscerale verso i mutanti.

Logan è pur sempre Wolverine.
Logan è pur sempre Wolverine.

“Logan… tu hai ancora tempo”, recita la voce di Xavier mentre il trailer si chiude con un’immagine bellissima di Logan che, tenendo per mano la piccola Laura, posa lo sguardo addolorato su quella che probabilmente è una tomba. Forse il mutante artigliato sta seppellendo il suo più vecchio mentore e amico Xavier e forse questo sarà proprio il finale del film, con un Vecchio Logan pronto a caricarsi sulle spalle il futuro della rinascita mutante e di affidarlo poi alla nuova generazione, X-23.

Neanche 2 minuti di un trailer memorabile ci hanno trasmesso una valanga di “feels” per quello che, il 3 marzo 2017, sarà un film atipico e non poteva essere altrimenti per l’ultima di Hugh Jackman. E non temete, se anche voi pensate che Logan e Laura siano il corrispettivo di Joel ed Ellie tranquilli, avrete solo un motivo in più per andare a vedere il film.

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