È stata sicuramente una decisione difficile da prendere, ma Samsung ha appena ufficializzato la notizia. "Per il bene dei nostri clienti" dicono, il Samsung Galaxy Note 7 è fuori produzione, chiudendo un capitolo sul prodotto di punta Samsung.

L'ufficializzazione arriva a un solo giorno dallo stop temporaneo della produzione, dopo un incontro con l'ufficio delle regolamentazioni della Corea del Sud: "Prendendo la sicurezza dei nostri clienti come la nostra massima priorità, abbiamo deciso di fermare sia la produzione che le vendite di Galaxy Note 7".

Fino ad ora gli smartphone venduti sarebbero circa 2,5 milioni, con innumerevoli casi di surriscaldamento ed esplosione della batteria. Anche dopo la sostituzione degli smartphone e l'annuncio di Samsung nel quale la compagnia sudcoreana tranquillizzava i clienti, dicendo che il telefono non rappresentava una minaccia, si sono verificati altri due casi molto gravi, cioè l'esplosione di un dispositivo in un aereo e un incidente nel quale il proprietario del telefono è rimasto gravemente ferito.

Ci sono diversi motivi per i quali l'azienda avrebbe terminato la produzione dello smartphone, ma per ora sembra che la decisione sia arrivata dopo aver saputo il numero di cause legali che Samsung avrebbe dovuto intentare.

Dopo lo stop alla produzione, Samsung avrebbe anche venduto degli stock ad altre imprese per far cassa per il progetto del nuovo Galaxy S8, in modo tale da poterlo mettere sul mercato il prima possibile, per rientrare dalle perdite causate dal Note 7 e rimettersi in pari con Apple.

Samsung Galaxy Note 7: nuove esplosioni

Il Samsung Galaxy Note 7 non sembra aver superato le problematiche legate all'esplosione della batteria.

Neanche dopo le modifiche apportate dalla casa produttrice, che avrebbe dovuto rilasciare dispositivi "sicuri", lo smartphone non funziona regolarmente e dopo l'ennesima persona che ha riscontrato problemi, da Seoul arriva lo stop alla produzione.

L'ultima vittima, per così dire, ha respirato i fumi dell'esplosione della batteria e risiede nello stato americano del Kentucky. Dopo aver ricevuto le cure mediche per l'inalazione dei vapori scaturiti dall'esplosione, ha spiegato alla stampa che il dispositivo esploso in suo possesso era proprio uno dei Galaxy Note 7 ritenuti sicuri da Samsung.

Il caso non è isolato. La batteria del Galaxy Note 7 dell'ultima serie ha causato problemi anche durante un volo aereo e una ragazza statunitense ha dichiarato di aver percepito il telefono scaldarsi improvvisamente e di aver sentito subito dopo una forte sensazione di bruciore.

Negli Stati Uniti sono già in corso delle indagine, e alcuni negozi come AT&T, T-Mobile e Verizion, stanno togliendo dai propri scaffali il modello sotto accusa.

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