Il film di Assassin's Creed in lavorazione da diverso tempo sta per arrivare nelle sale cinematografiche. Non seguirà per filo e per segno la trama dei videogame, ma grazie alla supervisione di Ubisoft sarà il più vicino possibile al mondo degli assassini e della controparte templare, che ha regolato una decina di videogame ai fan della serie.

Una recente locandina mostrata dal sito Empire Cinemas, lascia chiaramente intendere che il lungometraggio girato usando al minimo il "green screen" durerà ben due ore. Escludendo proprio i trailer e gli annunci pubblicitari che di norma gonfiano, si fa per dire, il numero di minuti.

C'è grande attesa per il film di Assassin's Creed che vedrà rivivere i ricordi genetici dell'assassino Aguilar della Spagna del XV secolo, e con le due ore concretamente presenti, non si può dire che mancherà di contenuti.

Ci sarete anche voi in sala il prossimo 30 dicembre?

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Assassin's Creed Empire cancellerà un decennio di odi et amo?

Parlando dei videogame della serie Assassin's Creed, che con Syndicate hanno tentato di ritornare ai vecchi fasti, il nuovo capitolo attualmente in sviluppo, Empire, potrebbe farlo ancora più concretamente. Ecco uno stralcio della nostra analisi.

Io non sono un fan di Assassin's Creed e sì, sto scrivendo un pezzo proprio su questa serie della quale ho giocato, credo, tre titoli (e nemmeno in ordine). Ho giocato il primo perché era una novità interessante che, più o meno, mi ha divertito nel suo piccolo e nonostante in tanti lo abbiano definito ripetitivo e noioso io l'ho trovato piuttosto caruccio e piacevole. Ho giocato il secondo capitolo che, sì lo sto dicendo, non mi è piaciuto perché Ezio mi ha dato fastidio fin dai primi secondi. Avete presente quanto un personaggio non vi va giù così, a pelle? Ecco, io Ezio non l'ho mai sopportato e dovevo averci a che fare per un gioco intero! Roba da matti.

Nonostante questa piccola defaillance, riconosco l'obiettiva qualità di quel gioco: non l'avrei mai portato a termine altrimenti, anche se poi mi sono sempre tenuto abbastanza lontano dalla serie. A contribuire a questa mia incredibile mancanza c'è Ubisoft con la quale non ho mai avuto un buon rapporto per cui, non lo nego, ho sempre avuto l'inclinazione a giudicare senza giocare. (Sì, mi sono pentito spessissimo di questa cosa e Valiant Hearts lo sa benissimo).

Quando uscì il terzo capitolo della serie (intendo riferirmi a quello con il numero 3), però non ho potuto fare a meno di provarlo perché ho un debole per quell'ambientazione (ne riparleremo fra pochissimo con Black Flag) e Connor mi sembrava un gran figo. In ogni caso non ho mai finito questo gioco perché mi sono rotto le scatole dopo un'oretta di giri per la Frontiera. Black Flag aveva dalla sua i pirati - che adoro - aveva il combattimento navale - che adoro (non quello  del gioco eh!) - ed Edward aveva qualcosa di piacevole. Non ho finito neanche questo gioco perché mi ha dato noia dopo qualche ora. (Avrei dovuto cogliere i segnali e lasciarlo lì dov'era…).

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