Ho capito: per una tecnologia non provata è comprensibile che i publisher volessero testare le acque prima di lanciarsi in un progetto ad alto costo in VR. Ma la conseguenza di ciò è Batman: Arkham VR, un'esperienza profonda, spettacolare, molto raffinata che termina proprio mentre sta per partire.
Si tratta di una delle migliori esperienze in VR che io abbia mai avuto (e certamente la più carina su PS4) ma è troppo corta e leggermente ridotta per il proprio bene.

Arrivando ad appena 90 minuti, Batman Arkham VR è costruito attorno a nove scenari unici che vi inseriscono direttamente all'interno della testa di Batman, attraverso vari punti focali di Gotham. Uno dei primi vi vede scendere dentro la Batcaverna, un altro investigare in una scena del crimine sulle strade di Gotham, mentre quello finale, ambientato all'interno dell'Arkham Asylum, è così spettacolare che, bene… è qualcosa che davvero dovete provare personalmente.

Ci sono elementi puzzle anche se nessuno di questi è troppo faticoso. Similarmente al 'Crash Site' di Arkham Knight, le scene del crimine vi vedono vi vedono riavvolgere e mandar avanti il tempo alla ricerca di prove alla ricerca di un complice, mentre scene ambientate all'obitorio vi richiederanno di scannerizzare i cadaveri alla ricerca di schegge. Avrete tre strumenti a vostra disposizione, un rampino, uno scanner forense e il Batarang, ognuno dei quali ognuno dei quali è accessibile guardando in direzione della propria cintura e, una volta raccolto utilizzando le mani, può essere utilizzato per aprire porte bloccate, cercare indizi o raggiungere nuove destinazioni. È la cosa più vicina all'essere Batman che io abbia mai visto, e guardando in basso, prendendo il Bataranag e lanciarsi in giro per Gotham fa sentire grandi proprio come si spera. Oh, e c'è una nota a margine: Rocksteady raccomanda di giocare il titolo in piedi e con due PlayStation Move, cosa con cui sono d'accordo. E poiché è così corto io raccomando di giocarlo in una sessione unica.

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La bellezza della profondità di Batman: Arkham VR

Il senso di profondità offerto da PlayStation VR è straordinario. Osservare Gotham dalla terrazza panoramica di Iceberg Lounge è meravigliosamente vertiginoso, mentre si scende nella Batcaverna si ha un fantastico senso del luogo, la sensazione di essere realmente Batman, e che siete davvero all'interno della Batcaverna. Ogni tanto (anche se davvero raramente) c'è uno strano effetto che dà origine ad un senso della profondità scorretto: in una delle primissime scene, ambientata nel Wayne Manor, il pianoforte accanto al quale vi trovate appare davvero imponente, facendo sembrare Alfred, dall'altra parte della stanza, davvero minuto in confronto. Ma in generale, Batman Arkham VR è un'esperienza tecnologicamente riuscita che vi immerge in profondità all'interno del mondo di Batman che potrebbe farvi perdere il senso di stupore come standard, 'non VR', titolo in prima persona. È davvero uno spettacolare titolo della prima generazione di VR.

Ma è tutto qui: un meraviglioso titolo di lancio che vi permette di impostare le vostre aspettative di conseguenza. Ad essere onesti è una delle mie preoccupazioni per i lancio complessivo di PlayStation VR. Date un'occhiata alla line-up e considerate quanti titoli sono giochi veri e propri, piuttosto che esperienze a bocconi. Quindi considerate quanti di questi sono sviluppati da terze parti. Non molti nel complesso, vero? Ci sono EVE: Valkyrie e Rez Infinite forse ma la maggior parte sembra apparire come un'esperienza alquanto piccola. PlayStation VR offrirà un giorno un flusso stabile di titoli completi invece che queste piccole esperienze a morsetti? Solamente il tempo ce lo dirà.

Batman: Arkham VR è essenzialmente, un'indimenticabile esperienza in VR e un argomento convincente per spiegare che la VR fa la differenza all'interno del panorama videoludico. Ma alla fine termina non appena inizia e, a seconda delle tue considerazioni sul rapporto qualità-prezzo, a €16 circa può far sembrare che Harley ne valga la pena.

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