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I creatori di Burnout tornano alla carica proponendo questa volta un gioco dedicato alla nobile arte del golf, con tanto di esplosioni e palline infuocate.

Il golf non rientra propriamente nell’elenco dei miei sport preferiti. Anzi, a dirla tutta, mi fa abbastanza schifo. Non me ne vogliano gli amanti di tale disciplina ma, in tutti questi anni, non sono mai riuscita a trovare un valido motivo che mi spingesse a seguire le gesta di Tiger Woods e compagnia bella tra i verdi campi degli Stati Uniti.

In parole povere, prediligo gli sport più dinamici e movimentati. Fortunatamente, Dangerous Golf si discosta in maniera netta dalla classica concezione di golf, proponendo uno stile di gioco caotico e irriverente.

L’opera sviluppata da Three Fields Entertainment, team fondato dai creatori dell’originale serie Burnout, scardina ogni tradizionale concezione legata a questa disciplina sportiva e sposta l’azione all’interno di sontuose ville, sale da pranzo, soggiorni e persino nei bagni pubblici. Lo scopo? Distruggere tutto con stile. E, ovviamente, mandare la pallina in buca. In fondo, si tratta pur sempre di un gioco di golf.

Dangerous Golf è stato originariamente pubblicato a giugno ma, pochi giorni fa, il titolo ha ricevuto un corposo aggiornamento che ne ha migliorato vari aspetti, tra cui il sistema di controllo ed i tempi di caricamento. Ma, ancor di più, l’opera sviluppata da Three Fields Entertainment ha visto l’arrivo di Ted Stryker, iconico speaker di Burnout 3, nei panni di voce narrante del tutorial di gioco.

Quanti bei busti, sarebbe un vero peccato se li distruggessi tutti con la mia pallina da golf...
Quanti bei busti, sarebbe un vero peccato se li distruggessi tutti con la mia pallina da golf...

Dangerous Golf ci consente di prendere parte ad un tour mondiale che ci porterà negli Stati Uniti, in Francia, in Inghilterra e in Australia. Ognuna delle cento prove ci chiederà di distruggere quanti più oggetti possibile, sbloccando così un colpo speciale, lo Smashbreaker, che trasformerà la pallina in una vera e propria bomba in miniatura, capace di demolire ogni singolo oggetto presente nell’ambiente circostante con una sonora esplosione.

E, in questo breve lasso di tempo, ci verrà concessa la possibilità di pilotare i movimenti della pallina, mirando così ai principali obiettivi di ciascun livello.

Ciò innalzerà la valutazione complessiva della nostra performance, che terrà conto degli oggetti distrutti nonché della nostra precisione. Tuttavia, un glorioso punteggio potrebbe venire dimezzato dall’incapacità di mandare la pallina in buca.

Ogni prova dovrà infatti terminare con un tiro preciso e deciso verso la bandierina, individuabile premendo l’apposito tasto sul controller. E, in alcuni casi, mandare la pallina in buca si rivelerà una vera e propria impresa, a causa della posizione periferica della bandierina. Sarà quindi indispensabile sfruttare muri, colonne e mobili presenti sul terreno di gioco, in mono da cercare di imprimere la giusta traiettoria alla palla da golf e conquistare la tanto desiderata medaglia di Platino.

Proseguendo nella carriera, ci ritroveremo ad affrontare sfide sempre più difficili ed obiettivi più elaborati. Inoltre, il gioco ci metterà di fronte ad alcuni ostacoli da evitare per non condizionare in negativo la nostra prestazione.

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Questa cucina è sin troppo ordinata.

Questi potranno essere delle semplici torte, delle statue o, ancora, delle precise porzioni di terreno. Piuttosto complicato, soprattutto se si utilizza lo Smashbreaker, considerati i controlli piuttosto imprecisi e tutt’altro che facili da utilizzare nel breve lasso di tempo concessoci. Il più delle volte saremo infatti costretti a riavviare il livello per non incappare in pesanti penalità.

Come se ciò non bastasse, gli sviluppatori hanno ben pensato di aggiungere anche un timer. Ed è proprio ciò che, negli ultimi stage, impedisce di godere a pieno dell’opera creata da Three Fields Entertainment, che perde il suo marchio di fabbrica, ossia l’irriverenza, a favore di un modello di gioco improntato sin troppo sulla competizione. E, nel tour in solitaria, ciò finisce con limitarne il divertimento.

Gli ultimi livelli nascondono infatti ambienti più ampi, stanze segrete da esplorare ed un numero inferiore di oggetti da demolire e questo, combinato all’ostico sistema di controllo che caratterizza lo Smashbreaker, finisce col ridurre suddetti stage ad una mera prova di fortuna (e di pazienza).

Nonostante ciò, Dangerous Golf offre la possibilità di affrontare il tour in co-op con un amico, di sfidare altri tre compagni o di giocare online contro avversari provenienti da ogni parte del mondo, ampliando quindi l’offerta del titolo e riuscendo a ravvivare l’interesse di tutti i nostalgici della saga di Burnout.

Three Field Entertainment ha dotato la propria opera di una quantità a dir poco imbarazzante di effetti speciali, con esplosioni degne del miglior 007, una fisica più che convincente ed una grande attenzione ai dettagli. Purtroppo, la localizzazione in italiano lascia a desiderare o, per meglio dire, è quasi del tutto assente, con una traduzione piuttosto grossolana delle varie voci presenti nel menu iniziale.

Parola d'ordine? Distruzione.
Parola d'ordine? Distruzione.

Nonostante un concept interessante, Dangerous Golf non riesce a convincere a pieno, complice la sostanziale assenza di qualsivoglia novità dopo la prima ora di gioco.

Il titolo sviluppata dal team di Three Fields Entertainment pone l’accento sull’irriverenza e sulla follia, ma non riesce a distinguersi nel vasto panorama videoludico dei giorni nostri. Giocato in compagnia, questo titolo è in grado di regalare diverse ore di divertimento e di sfida ma, diversamente, finirà per annoiarvi dopo poche ore.

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