Versione testata: PS4

Quando Dino Dini annunciò l'arrivo su PS4 di questo Kick Off Revival, nuovo episodio dello storico brand arcade dedicato al mondo del calcio, aspettavo con ansia di poter di nuovo mettere le mani su un titolo della serie sulla quale ho passato moltissime ore durante la mia adolescenza.

Sarà stato in grado il glorioso sviluppatore britannico a ringiovanire Kick Off e a produrre un'esperienza arcade piacevole e divertente in un momento in cui l'offerta di titoli calcistici è “limitata” ormai da  diversi anni agli appuntamenti annuali con PES e FIFA?

La risposta, che cercherò di motivare il più approfonditamente possibile in questa recensione, è sicuramente negativa: non solo per la carenza di contenuti e le molte dimenticanze tecniche, ma anche perché riesce perfino a peggiorare a livello di gameplay rispetto ai sui predecessori.

Dal punto di vista dei contenuti il titolo offre pochissime soluzioni: il roster delle squadre è composto esclusivamente da alcune delle nazionali europee, ovviamente senza nessun tipo di licenza, né i nomi dei giocatori né le divise e i loghi delle squadre sono quelli ufficiali.

Le modalità a cui potremo giocare sono le classiche amichevoli ed un torneo ispirato ad Euro 2016 in corso di svolgimento proprio in questi giorni in Francia.

Come ultima possibiltà potremo scegliere di giocare una partita online, e qui il supporto del titolo è davvero scarso: non solo non è possibile  avere una rivincita dal proprio avversario, ma non esistono supplementari e rigori in caso di parità.

A limitare ancora la modalità online di Kick Off Revival va aggiunta la mancanza di classifiche o di qualsiasi statistica inerente alle partite giocate.

Se dal lato contenutisco il team di sviluppo potrà aggiungere squadre e tornei nel futuro, tramite, speriamo, abbondanti update, almeno il gameplay saprà conquistarci?

Anche a questa domanda la risposta è assolutamente no: l'utilizzo di un un solo tasto, per tutti i comandi, in base alla pressione del pulsante,  è certamente fallimentare. Il gioco molto spesso non riconosce i comadi o li percepisce in maniera sbagliata e tutto questo rende estremamente casuali le dinamiche di gioco e anche molte fastidiose le coperture in difesa.

Le partite sono confusionarie ed è molto complesso riuscire a creare un qualsiasi schema di gioco, e il tutorial non aiuta assolutamente, limitandosi ad indicare solamente quali giocate provare.

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Tomas Maller se la cava bene sotto porta anche se gli hanno cambiato i connotati.

Se le mancanze dal lato gameplay non dovessero bastare, Dino Dini's Kick Off Revival ha inoltre un'assoluta mancanza di atmosfera: sin dall'inizio del gioco, dove verremo accolti dallo scarno tutorial in cui ci vengono presentate soltante le pochissime modalità di gioco e la schermata iniziale, alla quale torneremo immediatemente dopo aver fatto qualunque cosa ad eccezione della modalità Torneo.

In partita non c'è nessuna presentazione dei giocatori, la telecronaca non esiste e non è presente neanche il coro dei tifosi e il comparto audio si limita ai rumori di gioco, e scordatevi assolutamente di potervi godere il replay di un vostro goal o di una giocata importante.

Insomma: non potete sapere chi ha segnato se non avete letto il nome nell'angolo in basso mentre tiravate, non è possibile impostare la formazione o effettuare cambi, e i portieri non sono utilizzabili autonomamente neanche in fase di rinvio dal fondo, e i problemi di questo sfortunato ritorno di Dino Dini non sono di certo finiti.

A quella che sembra effettivamente una lista di aspetti negativi di Kick Off Revival, occorre aggiungere che a livello grafico il tutto è molto basilare, e rimasto ancorato ai titoli originali, con pochissima cura dei dettagli.

I modelli poligonali dei calciatori sono tutti praticamente uguali, non esistono atleti più alti o con diversa corporatura e nemmeno calciatori di colore: i vari Pogba, Lukaku sono bianchi esattamente come Chiellini e Hazard.

La visuale dall'alto, iconica, finisce con l'essere troppo generica.
La visuale dall'alto, iconica, finisce con l'essere troppo generica.

I giocatori poi non hanno neanche abilità personalizzate e variegate, i valori assegnati agli attributi non sembrano quasi mai  essere neanche lontanamente simili alla controparte reale e risultano assegnati in maniera piuttosto casuale, e di certo non sono frutto di uno studio metodico.

Kick Off Revival non diverte neanche in locale contro un amico, sempre grazie ai controlli imperfetti e alle evidenti difficoltà di riuscire a creare gioco, e anche se contro giocatori umani il livello di divertimento rispetto ad una CPU limitatissima e poco reattiva, bastano una manciata di partite per perdere completamente la voglia di giocare ulteriormente.

In conclusione Dino Dini's Kick Off non solo non è all'altezza dei precedenti lavori dello sviluppatore britannico, ma è uno dei peggiori titoli calcistici mai provati su console.

Non solo il gameplay e la grafica sono rimasti ancorati ad un passato glorioso che però è molto lontano, ma l'assoluta mancanza di particolari, contenuti e dettagli, fa sembrare questa produzione semplicemente una trovata pubblicitaria mal riuscita che tenta di sfruttare l'euforia calcistica di Euro 2016 con un titolo assolutamente impresentabile.

Di sicuro il titolo verrà aggiornato con nuovi contenuti e, speriamo, migliorie a livello di gameplay, ma per il momento non è proprio possibile consigliarlo a nessuno, neppure ai nostalgici amanti dei primi Kick Off originali perché, anche in confronto a titoli così obsoleti, questo Revival risulterebbe sconfitto e meno allettante e godibile per il giocatore.

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