Ricordate Call of Duty 4: Modern Warfare? Che gran gioco. Dal suo debutto nel 2007, ovvero nove anni fa, le metaforiche (e, nel caso di Activision, molto reali) azioni di Call of Duty sono cresciute repentinamente. Ma malgrado il suo successo - sia in termini di guadagni che di influenza culturale che ha avuto - si è soliti guardare alla serie con un po' di sdegno. Infinite Warfare? LOL, direi più Infinite Borefare. Black Ops? direi più, uh, BACK OPS! VISTO! Perché è VECCHIO! Heh.

Il che ci sta, ovviamente. La familiarità genera disprezzo: chiedete a vostro marito/moglie/partner/cuscino. E parte di quel disprezzo è meritato: l'annuncio di un nuovo Call of Duty, e l'hype che lo circonda, è un evento noiosamente regolare, come andare dal dentista o le persone che ti parlano addosso, sempre. A volte questa stanchezza offusca i giudizi quando c'è da parlare di ciascun gioco della serie preso singolarmente: Black Ops 3, per esempio, sarà anche il milionesimo sequel di un franchise in proliferazione, ma è un videogioco multiplayer genuinamente buono. E indovinate? Lo è anche, ancora oggi, Modern Warfare.

Ora, probabilmente dovrei introdurre il tutto dicendo che non gioco a CoD 4 su una Xbox 360 da circa sei anni, e non ho intenzione di riprendere adesso. Ma ho giocato la versione PC recentemente, e ancora fa la sua porca figura. Infatti, grazie ad alcune amorevoli mod che funzionano in certi server, si è riusciti ad incorporare alcune delle killstreaks (droni predator, ecc.) del primo e del secondo sequel, evitando però tutta quella corsa al punteggio e l'importanza della supremazia aerea che ha definito alcuni dei titoli recenti.

Giocato oggi, Modern Warfare è piacevolmente semplice, se non necessariamente semplicistico, particolarmente in un mondo di giochi di Call of Duty con wall running e robot ed ologrammi e tutta quella robaccia futuristica che ha spento l'interesse di molta gente. Le ricompense di uccisioni 3-5-7 funzionano ancora talmente bene che tolgono di dosso la pressione nel tentare di ottenere la testata nucleare, permettendo di concentrarsi sull'andare in giro con il tuo MP5 o, molto più probabilmente, il fottuto P90/AK47.

La "robaccia futuristica" di cui sopra.
La "robaccia futuristica" di cui sopra.

Sono le mappe, tuttavia, che fanno sì che CoD 4 sia ancora una gioia. Imboscate, con le postazioni per i cecchini che si affacciano sulla terra di nessuno e sezionano il campo di battaglia. Consegne, con tutto il loro gunishment. Coperte di fottutissima vegetazione, che mettono intensamente alla prova le abilità da tiratori e gli approcci furtivi che fanno venire il nervoso. E che dire di Crash! O Strike? E così via. Anche i suoi DLC erano ottimi: Creek è la mappa che mi ha fatto abbandonare la SMG per passare al M21.

Mentre la serie arranca in infiniti spin-off e sotto-giochi e nuove modalità e kill/scorestreak varie ed eventuali e Altra Merda Varia nel tentativo (a volte andato a buon fine) di catturare la gloria dei giochi precedenti (o mantenere il momentum di titoli come Advanced Warfare), Modern Warfare si erge a testamento dei principi che hanno fondato la seconda era di Call of Duty, una dimostrazione di come erano semplici da approcciare ma flessibili dal punto di vista tattico. Tutto è partito da lì: armi-contro-armi, ricompense di uccisioni, il maledetto Martyrdom. Se è un po' che non li giocate, recuperateli su Steam. Sarete sorpresi di quanto siano invecchiati bene, nostalgia o meno.

E per questo sono sicuro che, se i rumor sono veri, probabilmente mi divertirò di più con un remaster di Modern Warfare che con un CoD nuovo di zecca, in particolare se riesco a rimettere insieme il vecchio team. (Letteralmente vecchio). Scommetterei anche che i giocatori più nuovi lo amerebbero, per via del basarsi meno sull'equipaggiamento ed altri giocattoli futuristici e più sul correre e sparare, un glorioso sguardo nel passato all'anno 2007, prima che l'insensatezza iniziasse a circondare Call of Duty.

Articolo originale di Steven Burns

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