Dying Light: The Following si conferma un'espansione davvero coi fiocchi e un motivo molto più che valido di recuperare il titolo rivelazione della scorsa stagione

Ci eravamo lasciati con le cinque cose che avevamo imparato di The Following, l'espansione di Dying Light uscita pochi giorni fa, facendo presente che “cinque cose” per un'espansione non sono affatto poche. Col senno di poi, e avendo cioè portato a termine la storia dell'add-on, continuiamo a pensare che quelle cose siano tante e che, addirittura, siamo giunti alla conclusione che ingabbiare in un elenco di cinque un contenuto aggiuntivo del genere sia estremamente riduttivo.

Dying Light: The Following, disponibile al prezzo di €19,99, è un pezzo d'antologia per quanto riguarda il supporto post-lancio, un'espansione di quelle che si acquistavano su dischi a parte prim'ancora che i DLC si chiamassero così, e che oggi siamo fortunati ad avere in una pletora di modi diversi (confezione unica col gioco originale, digitale a parte, e per tutti l'aggiornamento Enhanced Edition che introduce migliorie e ulteriori contenuti gratuiti).

Giù dalla torre.
Giù dalla torre.

FINE DEI GIOCHI?

Insomma, è evidente che siamo di fronte a un prodotto di qualità estremamente alta, che prova come il successo di Dying Light, che vi piacciano o meno gli zombie, è in tutto e per tutto meritato. Non a caso si parla di 10 milioni di utenti, tra i 7 ufficiali e i 3 che stupidamente hanno optato per delle copie pirata. Techland ha messo tutta sé stessa in questo progetto e in The Following, rendendo quest'ultimo un DLC che da solo potrebbe valere quanto un gioco intero, secondo alcuni standard che speriamo non diventino mai tali davvero.

Chiaro, la cosa che spicca di più è la dune buggy, di cui parleremo tra pochissimo, ma racchiudere tutto intorno all'introduzione di questo veicolo sarebbe un'ingiustizia clamorosa perché lo sviluppatore polacco si è dato da fare sotto tutti i punti di vista. Ad esempio, la struttura delle missioni è diventata più complessa e articolata per rispondere alle esigenze di quanti, avendo portato a termine il gioco originale, volevano dall'espansione qualcosa di più.

The Following è quindi un contenuto end game vero e proprio, che porta all'attenzione dei giocatori missioni che si aprono e dividono in tre, quattro, cinque parti diverse, sparse per tutta la mappa con ricompense diverse sia in termini di oggetti che di Fiducia/punti Sopravvivenza. Inoltre, è palese come Techland sia diventata in questi mesi più consapevole delle cose che hanno reso Dying Light un successo clamoroso e forse inaspettato, sfruttando a proprio vantaggio quegli elementi nel DLC in questione.

Palese, in quella direzione, è l'utilizzo dei nidi di Notturni come chiave di volta per alcune delle missioni necessarie ad aumentare il proprio livello di fiducia e dunque progredire nella storia. L'alternanza tra giorno e notte si rivela tutt'altro che un optional per quanti volessero cimentarsi in quelle missioni, e farlo nella maniera più agevole possibile (soprattutto se da soli), dal momento che il developer europeo ha messo a frutto questa meccanica che spesso era stata soltanto estetica o priorità dei fan più accaniti nel titolo base.

Le riparazioni e i potenziamenti delle buggy avvengono al volo in strada.
Le riparazioni e i potenziamenti delle buggy avvengono al volo in strada.

UNA BUGGY PER AMICA

E poi c'è quella che, da un punto di vista anche estetico, è la protagonista indiscussa di The Following: la dune buggy. Diversamente da Dying Light, la sua prima (e si suppone unica) espansione introduce un mezzo con cui scorrazzare per la vastissima ambientazione del gioco, un tempo attraversabile solo armati di pazienza e fegato per arrampicarsi o lanciarsi dagli edifici che la componevano.

La situazione è estremamente diversa ora che ci sono le buggy e non parliamo soltanto del fatto, pacifico, che ci si possa muovere più rapidamente grazie a questi veicoli. Techland ha messo nero su bianco la nuova location rurale pensando fin dal primo momento all'arrivo di queste particolari quattroruote e ciò ha comportato un allungamento delle distanze da percorrere durante le missioni oltre che una conformazione del tutto diversa, libera dai palazzoni che riempiono invece la metropoli di Harran.

Tale distanza è a volte un po' noiosa da percorrere e scoraggiante, specie quando l'utente ha il solo desiderio di fare una missione e darsela a gambe tra gli impegni della vita reale, e può essere solo questo, l'assenza di contenuti rapidi e indolore di cui fruire, un “difetto” da imputare a The Following. Per quanti non si spaventano a dover coprire e macinare kilometri su kilometri, comunque, c'è da riportare un modello di guida divertente e tendenzialmente spensierato, e questo almeno in parte risolve il problema di cui sopra.

Le buggy, inoltre, non sono bidimensionali ma costituiscono un vero e proprio oggetto di gioco, personalizzabile da un punto di vista visivo e meccanico. Le parti potenziabili su un numero elevato di livelli sono cinque e comprendono tra gli altri motore e turbo per ottenere performance superiori. La componente survival è preservata anche sotto questo aspetto, dal momento che dopo tre riparazioni per item le parti sono da buttare e acquistare/creare con quello che si racimola in giro (perlopiù viti da recuperare da camion e auto disseminate per le varie location).

Le condutture dell acqua passano per tutta la zona rurale e a volte sono meglio del GPS per non perdersi.
Le condutture dell'acqua passano per tutta la zona rurale e a volte sono meglio del GPS per non perdersi.

UN DLC ESEMPLARE

In conclusione, Dying Light: The Following si conferma un'espansione davvero coi fiocchi e un motivo molto più che valido di recuperare (lo si sia giocato già o meno) il titolo rivelazione della scorsa stagione videoludica. Forse arriva un pelo fuori tempo massimo, ad un anno dal lancio originale, ma non sente affatto la stanchezza o dà l'impressione di essere una produzione ormai “vecchia” come talvolta capita con i contenuti aggiuntivi.

Per chi ha già avuto a che fare con Dying Light, The Following rappresenta un'ulteriore occasione per cimentarsi nella raccolta di oggetti e armi di una certa rarità, ma anche per misurarsi con un mondo di gioco cresciuto notevolmente rispetto ad un anno fa, sviluppando, un po' com'è stato con Destiny, quello che definire micro-cosmo sembra oggi tutt'altro che un'iperbole.

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