Tymon Smektala di Techland ha rivelato che Dying Light: The Following sfrutterà il settimo core recentemente sbloccato sulla CPU di Xbox One.

"Dying Light è stato fatto e ottimizzato per funzionare su sei core, dal momento che questo è quanto era disponibile quando abbiamo fatto il gioco. Quindi lo sblocco del settimo core della CPU di entrambe le console ci ha dato semplicemente una buona riserva di potenza procedurale", ha spiegato Smektala in un'intervista concessa a GamingBolt.

Questo "essenzialmente ci ha dato una mano nel gestire situazioni più intense con più potenza proveniente dal processore", sebbene non si trattasse di "qualcosa che serviva e su cui facciamo particolare affidamento".

L'esponente dello studio polacco ha anche commentato la tecnologia del cloud, una realtà crescente nel mondo dei videogiochi.

"La nuova tecnologia è sempre benvenuta e quando arriva qualcosa come questo i nostri team engine e R&D ci lavorano fin dall'inizio per vedere cosa si posso fare. Non posso dire quanto potremmo usare la tecnologia adesso per Dying Light, dal momento che questo è un gioco che esiste già su più piattaforme. Ma in futuro ne considereremo sicuramente il potenziale".

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