Definito dalla critica come 'Il miglior gioco del lancio di PlayStation 4', Resogun dice molto sulla nuova generazione di console

Molto bene, la nostra serie di speciali di Retrogems continua anche con l'anno nuovo e, superata l'epifania con l'esclusiva di Xbox One al lancio, Dead Rising 3, ci allunghiamo verso la fine di questo nostro viaggio.

La divagazione intrapresa qualche settimana fa che ha coinvolto la nostra rubrica, intrinsecamente retrò, ci ha portati a riscoprire i giochi che Microsoft e Sony hanno affiancato alle loro console di nuova generazione durante il lancio nel novembre del 2013. PlayStation 4 e Xbox One hanno provato, chi più e chi meno, ad essere innovative rispetto alle loro antenate, facendosi aiutare anche dai giochi nel far ciò.

Su Xbox One abbiamo apprezzato un titolo nuovo, con elementi poco comuni, come Ryse: Son of Rome. Capitoli di serie iniziate sulle console di vecchia generazione invece li abbiamo trovati da entrambe le parti: Killzone: Shadow Fall su PlayStation 4 e Dead Rising 3 su Xbox One.

Ora, forse ironia della sorte, ritornando per l'ultima volta su PlayStation 4 abbiamo - finalmente - il piacere di giocare a Resogun, l'unica esclusiva totalmente inedita disponibile al lancio della nuova console Sony.

Resogun-gameplay

Sviluppato dallo studio finlandese Housemarque, questo titolo sprigiona molta della forza artistica che solo gli studi del nord Europa riescono ad infondere nei giochi, come ad esempio CCP Games fa con EVE Online.

Con Resogun abbiamo in mano uno shooting game stile Space Invaders ma del nuovo millennio. È vero che nel mondo degli indie le mode sono spesso diverse rispetto a quelle della grande distribuzione ma, anche se qui si tratta di uno stadio quasi ibridato, il risultato ha dell'eccezionale.

Forse proprio perché Housemarque lavora come uno sviluppatore indipendente, con la libertà lasciata dal suo publisher Sony, Resogun presenta una serie di marce in più.

Pensato necessariamente per sfruttare a pieno l'hardware di PlayStation 4, a differenza di quello che ci si poteva aspettare non spiattella in faccia personaggi ultra dettagliati oppure cut-scene da Hollywood. Al contrario si concentra sul gameplay, rendendolo a dir poco spettacolare.

Indubbiamente l'approccio scelto è quello cosiddetto old school, di fatti con Resogun ci sembra di essere in sala giochi attaccati ad un cabinato SEGA, immersi nella frenesia delle battaglie spaziali arcade. Invece siamo in salotto, in Full HD e pieni di stupore.

Davanti a noi abbiamo un vero a proprio spettacolo di luci e laser, un'esplosione di neon e di effetti particellari. Una goduria per gli occhi, una carica di energia che ci manda avanti di livello in livello.

Resogun, come ogni gioco arcade che si rispetti, è strutturato a livelli: 5 mondi, 3 fasi per mondo e alla fine di queste l'immancabile boss. Anche nel gameplay riviviamo le glorie del passato: siamo alla guida di una navicella che si può muovere solo verticalmente ed orizzontalmente. Siamo in grado di sparare solo a destra o sinistra, ma questo non peserà in alcun modo sull'esperienza di gioco.

L'obiettivo principale è quello di salvare gli ultimi umani sopravvissuti all'interno di complessi dalla forma cilindrica, immancabilmente attaccati dagli invasori alieni.

Resogun-HD-voxels

Sconfiggendo i nemici utilizzando un range limitato di armi, ampliato però da un certo numero di power-up, riusciamo a terminare uno stage per passare al successivo. Come accennato prima il level design è senza alcun dubbio audace. Ispirandosi a giochi che per necessità tecniche erano relegati alle due dimensioni, Resogun è come se li "vendicasse", donandogli finalmente una tridimensionalità che mantiene però allo stesso tempo il giocatore vincolato a movimenti bidimensionali.

Ecco dunque che l'intuizione di stage dalla forma cilindrica sconvolge le nostre abitudini circa i giochi di questo genere. Comandi che rispondono alla perfezione al giocatore, un comparto audio che ha meritato anche di essere pubblicato a parte come colonna sonora ed effetti grafici semplicemente grandiosi hanno offerto senza dubbio un grande intrattenimento agli early adopter di PlayStation 4.

Definito dalla critica come "Il miglior gioco del lancio di PlayStation 4", Resogun dice molto sulla nuova generazione di console. Una generazione nata con lo scopo di spingere la grafica dei videogiochi oltre la realtà virtuale, un ambizione quasi avveniristica.

Ciò che Sony e Microsoft avevano annunciato nelle loro intenzioni prima del lancio delle console nel novembre del 2013, ha invece impattato con la realtà. Sono ormai due anni che veniamo delusi da ritardi, cancellazioni e ridimensionamenti dei titoli annunciati.

Per riuscire ad andare a colpire nel segno, Resogun ha optato per comandi basilari ma effetti grafici straordinari. Certo nessuno di noi spera che questo sia il massimo che questa generazione riuscirà ad offrire, e di sicuro non lo è.

Alla fine come in ogni cosa bisogna dare tempo al tempo, sempre che ciò non ci porti alla prossima next-gen.

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