L’uso delle licenze, come fatto ne Il crepuscolo della Repubblica, è di indubbio valore e permette un’importante varietà di situazioni

Disney Infinity 3.0, il nuovo gioiello prodotto dalla casa di Topolino, aveva bisogno di un gran numero di conferme: dopo l'episodio 2.0, che aveva introdotto il cast degli eroi Marvel, Disney si è data da fare per sfornare un capitolo all’altezza delle aspettative, migliorando o spesso cancellando i difetti apparsi in precedenza per proporre un prodotto di spicco nel panorama “toys-to-life”.

È quindi da una base solida e ben oliata che nasce il nuovo mondo Insieme contro l’Impero, expansion pack del gioco base acquistabile a €29,99 nei negozi di tutta Italia e contenente, oltre all’avventura principale, anche i personaggi di Luke Skywalker e Leila Organa. In maniera del tutto simile allo svolgimento del mondo base Il crepuscolo della Repubblica, l’expansion pack presenta tre mondi principali nei quali effettuare numerose attività parallele e alcune missioni ad hoc adatte a proseguire il racconto della miglior trilogia di LucasArts.

Disney Infinity 3.0: Insieme contro l’Impero non fa altro che riassumere in poche ore ricche di divertimento il cuore pulsante della prima trilogia: immaginate di condensare nella sola Hoth tutti gli eventi accaduti nell’episodio V senza snaturare completamente la trama, pensate al modo migliore in un videogioco per ragazzi di mostrare la distruzione della Morte Nera, o ancora ipotizzate delle battaglie spaziali divertenti a tema che non portino presto alla noia.

Tutta questa economia di situazioni vive all’interno di una campagna della durata totale di circa cinque ore, in cui Tatooine, Hoth e Endor (con le loro rispettive orbite planetarie completamente esplorabili) offrono, oltre alle missioni principali, numerose side-quest, tra le quali si possono elencare le più classiche come il recupero di oggetti, la caccia a un particolare gruppo di nemici o la costruzione di alcuni edifici particolari.

L’uso delle licenze, come fatto ne Il crepuscolo della Repubblica, è di indubbio valore e permette un’importante varietà di situazioni, dal poter cavalcare un irascibile Bantha al recuperare i membri di una sconclusionata band aliena presso la taverna di Mos Eisley; ad ogni passo si respira forte la bravura da parte degli sviluppatori di aver ricreato in poche e semplici pennellate l’universo creato da LucasArts e soci.

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Giungendo nel dettaglio della parte free-roaming, le mappe sono abbastanza ampie e propongono numerose attività, ma la mappa posta nell’angolo basso dello schermo certo non aiuta a fare chiarezza a proposito: spesso si fa confusione nel distinguere le varie attività e non c’è alcuna possibilità di ingrandirla a tutto schermo per selezionare i propri punti di interesse.

Inoltre, l’appena accennata componente gestionale presente nella campagna, composta da alcune piccole sfide adibite alla costruzione di edifici specifici (inutili ai fini del proseguimento della storia), non sprona il giocatore a compiere numerose missioni secondarie e spesso risulta un mero riempitivo per spaesare il player con le numerose attività da risolvere sul pianeta.

Nello spazio invece il gameplay cambia totalmente e ci troviamo di fronte a uno shooter arcade abbastanza raffinato, che permette di fare evoluzioni con l’uso degli analogici e di utilizzare boost, freni a mezz’aria e tant’altro per gestire al meglio i combattimenti con il proprio caccia planetario. Come ho specificato anche nella recensione del titolo originale, queste sono tra le parti migliori del titolo, realizzate con cura ed efficacia e capaci di adattarsi ad una pletora di situazioni.

Alla fine del quarto capitolo, durante la distruzione della Morte Nera, ci sarà ad esempio una fase on-rail che vedrà il giovane Luke Skywalker alla guida del suo X-Wing farsi largo tra i caccia imperiali: l’intera sezione è realizzata con estrema efficacia grazie anche al sapiente uso dello scripting e merita sicuramente più di un playthrough grazie anche alla possibilità offerta dalla software house di poter migliorare il proprio punteggio grazie ad un permissivo sistema di classifiche.

In conclusione, giunti alla fine della campagna di questa espansione abbiamo potuto sentirci estremamente soddisfatti del lavoro svolto da Disney in merito, consci ormai che la saga abbia trovato la direzione giusta verso la quale evolversi e confermare il proprio successo: consiglio a qualunque fan della saga – che siano genitori, bambini, o signori di mezza età - di correre in negozio e mettere le mani su questo Expansion Pack, ad ora il migliore presente per Disney Infinity 3.0.

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