Indubbiamente mi piacerebbe spostarmi di 30 anni per costatare alcune cose: in primis il salto grafico e tecnico che i videogiochi inevitabilmente vivrebbero

21 ottobre 2015. Una data particolare, direi speciale. Ma perché? Perché si tratta del giorno esatto in cui Marty McFly arriva nel futuro durante il secondo capitolo della trilogia diretta da Steven Spielberg. Un futuro fatto di macchine volanti, hoverboard, camerieri robot, bibite dal prezzo esorbitante e gente che si veste come se dovesse prendere parte ad una missione interstellare attraverso un worhole.

Noi invece abbiamo i bastoni per i selfie. E i risvoltini.

Bene ragazzi, quale migliore occasione quindi per festeggiare questo pazzesco avvenimento se non farci un video a riguardo? Ovviamente non mancherà la maratona della trilogia che posseggo in blu-ray, o perlomeno la visione del secondo episodio. Ma perché questo titolo? Quello di cui vi voglio parlare oggi sono i miei desideri su quello che mi piacerebbe rivivere - nel caso si tratti di passato - o scoprire - per quanto riguarda il futuro - sul mondo dei videogiochi. Una sorta di macchina del tempo che mi mandi indietro o avanti nel mondo dei videogiochi.

Il trio originale composto da Shepard, Alenko e Williams.
Mass Effect, con il trio originale composto da Shepard, Alenko e Williams.

PASSATO

Partiamo dal passato: se c'è un episodio che mi piacerebbe rivivere in assoluto è il Natale del 2002. Anno in cui ricevetti la mia prima console corredata dal mio primo gioco: PlayStation 2 con Grand Theft Auto:  Vice City. Ricordo ancora l'emozione di quando schiacciai il tasto di accensione dell'indimenticabile PS2, e sull'allora tubo catodico in sala apparvero le immagini di quello che considero ad oggi il capitolo della serie Rockstar Games più riuscito in assoluto.

Un altro episodio della mia carriera da videogiocatore da rivivere è il mio primo approccio in assoluto avuto con il mondo dei videogiochi. Credo si trattasse del 1994-95, quando ai tempi io e mio fratello possedevamo il mitico Nintendo Entertainment System. Un gioiellino a 8 bit che custodisco ancora oggi gelosamente, pur non essendo più funzionante.

Ed infine imposterei il calendario della DeLorean sul gennaio del 2008, mese nel quale acquistai il primo Mass Effect. Chi mi segue da un po' conosce il mio amore incondizionato per questa meravigliosa saga, che ho scoperto appunto quasi 8 anni fa e dalla quale non mi sono più staccato un singolo giorno negli anni a venire.

FUTURO

Sul futuro ho poco o niente da dire. Indubbiamente mi piacerebbe spostarmi di 30 anni per costatare alcune cose: in primis il salto grafico e tecnico che i videogiochi inevitabilmente vivrebbero. La tecnologia non si fermerà di certo e progredirà come è giusto che sia. Verrà implementata la realtà aumentata? Esisteranno ancora i controller o ci saranno altri tipi di periferiche? E la risoluzione che livelli raggiungerà? 8K? 16K?

Altro aspetto che vorrei scoprire nel 2045 è la permanenza o meno di alcuni brand storici del nostro presente: Super Mario, Zelda o Metal Gear Solid saranno ancora vivi e vegeti fra tre decenni? Insomma, la mia paura è che arrivato in quel periodo possa scoprire sugli scaffali un Assassin's Creed 42 o Call of Duty Black Ops 12, per non parlare di Final Fantasy 76 e dei settantaduemila pokémon di ogni generazione!

Ed infine le novità: nuove IP, nuovi brand, insomma, cosa ci riserverà il futuro? Quali mondi, personaggi, generi e ambientazioni si inventeranno gli sviluppatori negli anni a venire?

CONCLUSIONE

Bene, sviscerati i miei desideri ora tocca a voi farmi scoprire quali periodi storici dei videogiochi vorreste vivere o rivivere. Non nascondo che bisogna essere spinti da una gigantesca curiosità, voglia di scoprire cose nuove del futuro, ma anche del passato che ci siamo lasciati alle spalle, tutti i giochi che non abbiamo potuto giocare per mancanza di tempo, soldi, voglia o maturità.

Molti di voi, per esempio, non hanno provato l'appagante sensazione di soffiare all'interno di una cassetta malfunzionante riportandola in vita come per magia. O lo stranissimo approccio con i controller analogici dei DualShock sulle prime PlayStation!

[header_banner]