Una donna come personaggio principale di un capitolo di punta della serie - una sorta di Ezio Auditore al femminile - darebbe una svolta non indifferente al brand

È sicuramente una delle saghe di maggiore successo nell'attuale panorama videoludico. La gallina dalle uova d'oro di Ubisoft, che dall'ormai lontano 2007 sforna, annualmente, un nuovo capitolo di questa saga, ad oggi condita da nove produzioni princiapli, più numerosi spin-off su console, mobile e online.

Si può anche dire che Assassin's Creed è tristemente additata come la saga che non si rinnova per eccellenza. Ogni anno molteplici sono le discussioni che nascono intorno al nuovo videogioco, spesso e volentieri esente da salti di qualità tangibili, innovazioni nel comparto tecnico e, soprattutto, nel gameplay. Ed è proprio per questi presupposti che ho deciso di gettarlo prepotentemente nel calderone delle "5 cose che vorrei" dove, come ogni volta, esprimo tutti i miei desideri personali che vorrei vedere realizzati nel nuovo capitolo di un determinato brand.

Un periodo storico attuale, o quasi

Quante volte mi è capitato di immaginarmi un Assassin's Creed ambientato ai giorni nostri, o nel ventesimo secolo! Se c'è un capitolo della saga che acquisterei ad occhi chiusi, è proprio questo: Assassin's Creed in una delle due guerre mondiali, o in Vietnam negli anni '60, combattendo contro i più grandi dittatori europei, magari come infiltrati.

È anche vero che così facendo verrebbe snaturata la serie, nata principalmente in periodi storici lontani anni luce rispetto alle tecnologie belliche del nostro periodo. Ma l'idea è parecchio allettante e diciamolo, Assassin's Creed, per quello che è, non ha limiti o imposizioni. Cronologicamente parlando, potrebbe essere ambientato pressoché ovunque, in qualunque periodo!

Combattimenti più divertenti

Se c'è un nodo da sciogliere appartenente alla saga degli assassini, quella è la modalità di combattimento. Certo, sono stati fatti passi da gigante negli anni rispetto all'obbrobrio dei primi capitoli, dove si teneva testa a numerosi nemici con una mano sul pad e l'altra intenta a pescare nel tubo delle patatine. Ciò nonostante c'è ancora tanto da lavorare.

Ora si è passati ad un combattimento più ostico, che però sembra ancora troppo macchinoso, poco reattivo. Esempi di gamplay sugli scontri corpo a corpo o con armi davvero divertenti ed appaganti ce ne sono a bizzeffe. Il classico esempio è la saga di Batman, maestra in tal senso e da cui tutti dovrebbero prendere spunto. E sarò impopolare, ma vorrei più piombo!

Assassins-Creed-Syndicate_2015_05-12-15_006

Meno perdite di tempo

Si è passati dalla longevità risicata del primissimo Assassin's Creed, ad una mappa piena zeppa di cose da fare, spesso indecirfrabile e con un'interfaccia che in confronto l'aramaico antico è comprensibile come una puntata di Dora L'Esploratrice. Più che rendere il gioco longevo e divertente, Ubisoft ha riempito i buchi con missioni secondarie, collezionabili e attività che, inizialmente, possono intrattenere il giocatore, ma che a lungo andare diventano spesso ripetitive. Vi parlo per esperienza personale: mi basta il tempo che impiego a capire cosa significa quella determinata icona posizionata sulla mappa per essermi già stancato della missione o attività secondaria.

Non essendo un'amante della longevità, difficilmente riesco a completare missioni oltre alla campagna principale. O meglio, il tempo per completare al 100% in un videogioco può anche essere sopra la media, a patto che siano ore di qualità e non solo di quantità. E in tutto ciò temo che Assassin's Creed non sia il brand più adatto per una longevità esagerata.

Scelte multiple

Difficilmente la storyline di Assassin's Creed mi ha tenuto incollato allo schermo dall'inizio ai titoli di coda. Ed un punto focale su cui concentrarsi per far si che ciò avvenga è un sistema basato sulle scelte multiple, come accade in numerosi giochi di ruolo a partire dai lavori di BioWare. Una maggiore interazione con le risposte dei protagonisti darebbe quella marcia in più, pur sempre affacciandosi ai risvolti storici.

Per intenderci non è di certo possibile ribaltare il corso della storia perché si è deciso di agire in un modo anziché in un altro. Un problema del genere potrebbe essere risolto affidando il maggior numero di scelte multiple e fondamentali per il proseguimento della storia solo ed esclusivamente alla sottotrama ambientata nel presente.

Protagonista femminile

Si è vista in Assassin's Creed Liberation, spin-off per PlayStation Vita uscito tre anni fa, mentre su console si è trattato solo di co-protagoniste, partner e nulla di più. Una donna come personaggio principale di un capitolo di punta della serie - una sorta di Ezio Auditore al femminile - darebbe una svolta non indifferente al brand, da sempre attaccato ai personaggi maschili in ogni epoca.

In questo desiderio c'è inoltre da considerare il ruolo di svantaggio che la donna ebbe - ed in alcune zone del mondo ha tutt'ora - nei secoli scorsi. Insomma, ve l'immaginate una protagonista al femminile che di giorno interpreta il ruolo di massaia, mentre di notte si trasforma in una letale, brutale e pericolosa assassina a caccia di templari?

[header_banner]