Se c'è una costante che da quando ho aperto il canale di YouTube mi ha sempre accompagnato, oltre a quei fottuti bimbiminkia con l'odioso "Iscritto, ricambi?", è proprio la console war.

Per i neofiti del settore, con il termine "console war" si intende quell'insieme di notizie, commenti, video e vere e proprie guerre sui forum in cui le varie fazioni si scontrano a suon di "la mia console è più meglio perché, ehm, è... quadrata!" o "no, la mia è più meglio perché c'ho le esclusive più migliori!", e così via.

A tal proposito ho colto l'occasione per parlare della recentissima uscita di Phil Spencer, capo supremo della divisione Xbox il quale se ne è recentemente uscito con una dichiarazione quantomeno discutibile:

Trovo disgustosa la divisione che le persone cercano di creare tra le diverse piattaforme di gioco. Diventa quasi più importante il pezzo di plastica che si possiede, piuttosto che il gioco che si sta giocando. Diventa più importante che gli altri falliscano, piuttosto che provare ad avere successo. Non penso che tutti ciò sia positivo per il nostro settore

In altre parole, il boss di Xbox ha espressamente palesato il suo dissenso nei confronti della console war: ma è veramente un male per il settore videoludico?

Certo, quando si parla di console war si dice tutto e niente, dal dibattito a suon di insulti nei commenti sotto un video fino alla sana - e sacrostanta - concorrenza tra colossi, che cercano di stare dietro al mercato abbassando i prezzi dei loro prodotti, creandone sempre di migliori.

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A Phil Spencer non piace la console war. Siete d'accordo?

Per quanto mi riguarda ben venga la console war finché non si scade in insulti e ignoranza. È un bene proteggere ed elevare un prodotto che si è scelto di comprare (a caro prezzo, aggiungerei), purché ad alimentare le nostre motivazioni ci sia una sana informazione a riguardo. Non tollero gli insulti a priori solo perché si è abituati in un modo piuttosto che in un altro, o perché si preferisce il verde al blu o al bianco.

Fatevi una cultura, analizzate ogni aspetto del settore e trate le vostre conclusioni, senza però impedire agli altri di dire la loro. Il segreto è crearsi un'opinione sì soggettiva, bilanciandola con alcuni aspetti oggettivi dei prodotti. Che sia una esclusiva che preferite, la gestione dell'online, l'estetica di console e controller o un feeling migliore con l'interfaccia di gioco, esponete il vostro parere con serenità e pacatezza.

Phil Spencer ha inoltre aggiunto:

Il mio lavoro è di rendere la gente orgogliosa per ciò che offriamo, di garantire un'esperienza divertente con i prodotti che noi realizziamo. Mi concentro al 100% su questo

Insomma, pare proprio che il dirigente non sia in alcun modo preoccupato di fronte ai dati di vendita dell'Xbox One, nettamente in svantaggio rispetto alla diretta concorrente PlayStation 4.

Fa bene? È giusto guardare al proprio orticello curandosi completamente di quest'ultimo senza preoccuparsi dei propri vicini? O è solo un atteggiamento di facciata?

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