Se Kojima con tutta probabilità aprirà un nuovo studio oppure si farà strada con un progetto su Kickstarter, cosa farà Konami?

Questo è stato un anno a dir poco turbolento per Konami. Prima la diatriba con Hideo Kojima che ha portato alla scissione dell'ormai storico idillio tra il game designer e la software house, poi la cancellazione del chiacchieratissimo Silent Hills, altro progetto di Kojima-san in collaborazione con Guillermo del Toro, poi la fuga di altri illustri membri del team di sviluppo di Metal Gear Solid V, ed infine le voci secondo cui Konami abbandonerà il mercato dei titoli tripla-A.

Da un report del sito francese Gameblog, confermato anche da Eurogamer, pare che il publisher giapponese non abbia alcun titolo tripla-A per console in produzione ad eccezione della serie PES e di Metal Gear Online, in uscita il 6 ottobre per PS4 e Xbox One, e nel 2016 per PC. Niente nuovi Metal Gear, tanto meno Silent Hill o Castlevania di sorta.

Proprio qualche giorno fa, invece, è arrivata una smentita poco convincente di questa situazione. In una lunga risposta inviata via email a un fan, un rappresentante del servizio clienti di Konami ha risposto alle preoccupazioni di un fan riguardo alle recenti voci di un addio dello sviluppatore nipponico al mondo delle triple-A.

Secondo l'uomo di Konami, l'azienda sta "senza dubbio lavorando su giochi per console e franchise quali Metal Gear, Silent Hill, Castlevania, PES” perché “non è cambiato nulla”. Pare addirittura che la software house sia aperta alle assunzioni dopo lo scioglimento di Kojima Productions.

Dopo Capcom che si dedicherà quasi del tutto alle rimasterizzazioni di tutti i Resident Evil, SEGA che non ne azzecca una da anni, e tutta la pletora di leggendarie aziende giapponesi che traballano, anche Konami si unisce inevitabilmente alla schiera di quel business videoludico giapponese che non ce la fa più. Il futuro è tristemente chiaro e passa per smartphone e tablet, come dichiarò il CEO di Konami, Hideki Hayakawa.

Se Kojima con tutta probabilità aprirà un nuovo studio oppure si farà strada con un progetto su Kickstarter, cosa farà Konami? Parliamo pur sempre di una multinazionale che, oltre che di videogiochi, si occupa di pachinko, giochi per casinò e sale slot, intrattenimento digitale di ogni tipo e macchinari per palestre. Una impresa molto aperta alla diversificazione quindi, a cui suggeriamo alcune idee (poco serie) di business per il futuro.

L'action figure di Quiet.
L'action figure di Quiet.

Bambole per adulti

Da anni esistono delle bambole talmente realistiche da sembrare quasi delle ragazze vere. Curatissime nei dettagli e nei materiali, con tanto di epidermide e capelli al limite del realistico. A cosa servono? Beh, diciamo che non ci si prende esattamente il thé insieme, ecco.

Perciò pensavo che, visto il successo dell'action figure di Quiet da Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, quella con i seni molto morbidi per intenderci, Konami potrebbe intraprendere definitivamente la strada della produzione di bambole per adulti.

Konami potrebbe anche sfruttare le sue proprietà intellettuali per accontentare qualsiasi cliente: Big Boss per le signore, Quiet (o EVA, o Meryl, ecc.) per i maschietti, e la creatura di P.T. per quelli dai gusti un po' "particolari".

Ristoranti tematici

Konami potrebbe buttarsi anima e corpo nel magico mondo della ristorazione, un settore che, bene o male, non conosce quasi mai delle crisi esagerate.

Un fast-food marchiato "Konami" in cui assaggiare il super-hamburger "Big Boss", l'insalatona "Silent Hills", il menù "Kojima" (ovviamente costosissimo e poco gustoso), e tentare la sfida con il "Konami Code", un menù in stile all you can eat, dove chi sopravvive all'abbuffata riceve una copia di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain con scritto "A Hideo Kojima Game" sopra.

Affitto di sale doppiaggio e Mo-Cap

Visto che Konami si metterà a fare solo giochi per telefoni e software per tapis-roulant, sarebbe un peccato far prendere la polvere a tutto quel ben di Dio di attrezzature per lo screening 3D ed il motion capture. A questo punto la sala potrebbe essere messa a disposizione di chiunque per registrare. Non parlo di affittarla solo agli operatori del settore ma a chiunque voglia cimentarsi in questo genere di cose.

Ad esempio: Alice Sabatini (la neo-Miss Italia 2015) ha dichiarato di voler rivivere le atrocità della Seconda Guerra Mondiale, in questo caso potrebbe fare un'esperienza il più vicino possibile a quella realtà facendosi inserire in uno scenario bellico made in Konami.

L'ha fatto anche Stefanie Joosten, non vedo perché la nostra Miss Italia debba essere da meno.

Creazione di demo per terze parti

Anche se Konami non producesse più giochi tripla-A, non significa che non debba più produrre videogiochi in generale.

Un buon modo per sfruttare tutto l'impianto produttivo, e non lasciarlo a marcire, potrebbe essere quello di sviluppare versioni dimostrative di videogiochi di terze parti. In fondo all'attivo Konami ha due demo che hanno fatto storia, una è P.T. che si è rivelata essere in realtà un assaggio del progetto Silent Hills barbaramente cancellato, mentre l'altra è Metal Gear Solid V: Ground Zeroes, introduzione a The Phantom Pain che ha rivoluzionato del tutto il concetto di "rapporto qualità/prezzo".

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Uno scatto dal povero P.T.

Riassumere Kojima per fare le remastered

Suggeriamo infine a Konami di riassumere il povero Hideo Kojima. Sarebbe un atto di grande umanità da parte della software house, nonché un discreto colpo di scena.

Rimane però il problema della tendenza dell'amico Hideo a spendere come un forsennato. Secondo Forbes, infatti, il budget di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain avrebbe toccato gli 80 milioni di dollari e, secondo una stima, il gioco dovrebbe vendere altre 3 milioni di copie per rientrare nel bilancio.

Soluzione? Assegnare Hideo Kojima al lavoro di rimasterizzazione di tutti i franchise di Konami. Di corsa a rimettere a lucido Metal Gear Solid, Silent Hill, Castlevania, Zone of the Enders, e chi più ne ha più ne metta. Operazioni economiche ma dal buon ritorno economico, sopratutto se in ogni confezione viene aggiunta la scritta "A Hideo Kojima Game".

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