Pokémon GO sarà sicuramente la next big thing in ambito mobile, e non è difficile prevederne il successo

Nintendo ce l'ha fatta di nuovo. Diciamo che The Pokémon Company ce l'ha fatta, per essere precisi, a sfornare un'altra potenziale gallina dalle uova d'oro perennemente fertile. Un annuncio decisamente inaspettato e, vista la natura del progetto in questione, direi anche inusuale.

Ma poco importa, finalmente si è realizzato il sogno di milioni di persone. Da oggi posso finalmente mollare tutto e diventare ciò che ho sempre voluto essere: un allenatore di Pokémon. Basta con la vita monotona e senza aspettative, da oggi si va a caccia di Ratata e Caterpie come se non ci fosse un domani.

Finito l'entusiasmo iniziale e dopo aver capito che questo video non è altro che una leggerissima enfatizzazione, la realtà è che non avrò mai un Blastoise in carne, ossa e cannoni idraulici con cui seminare il caos agli aperitivi degli hipster in riva al mare. Sto parlando di Pokémon GO, la novità annunciata di recente durante una conferenza stampa tenuta da The Pokémon Company.

Si tratta di un gioco di realtà aumentata del tutto gratuito, disponibile per dispositivi Android e iOS (per tutti gli altri, iniziate a supplicare Satya Nadella), con il quale si va a caccia di Pokémon nel mondo reale. Al lavoro sul progetto c'è Niantic, affiancati da Nintendo e The Pokémon Company stessa, un'azienda che dovrebbe suonare familiare a chiunque dedichi parecchio tempo al gaming su dispositivi mobile.

Alla base di Pokémon GO c'è infatti la stessa infrastruttura che fece di Ingress una vera e propria rivelazione. Nel gioco in questione gli utenti dovevano letteralmente girare per strada, prendendo le parti di una fazione con lo scopo di prevalere sull'altra, girovagando per hackerare portali e favorire l'ascesa della propria cerchia.

Si potranno anche scambiare Pokémon.
Si potranno anche scambiare Pokémon.

Per chi non avesse mai provato Ingress vi riassumo il suo funzionamento: la dinamica del gioco vede due fazioni contrapposte (Illuminati e Resistenza) che combattono tra loro, lo scopo del gioco è aumentare il numero di Mind Unit (unità mentali) della propria fazione creando Link (collegamenti tra portali) e Control field (campi di controllo virtuali sulle aree geografiche), tramite le apposite Portal Key (chiavi dei portali), visibili attraverso l'interfaccia del gioco.

Il tutto ovviamente funziona tramite il GPS del device che state utilizzando, andando a localizzare i portali dal vostro fornaio di fiducia, in mezzo ad un incrocio o sotto casa di un vostro amico. Ecco, prendete questo genere di esperienza (la realtà aumentata, appunto) e applicateci sopra tutto ciò che succede in un videogioco dei Pokémon.

Una cosa simile l'avevamo già vissuta, più o meno, quando Nintendo collaborò con Google per creare uno dei pesci d'aprile più belli di sempre. L'anno scorso infatti Google Maps veniva invaso dai mostri di Nintendo, che potevano essere cercati e catturati girando per le strade del mondo. L'iniziativa fu un ovvio successo, talmente tanto che si decise di andare avanti per molto tempo dopo il primo di aprile con il gioco.

Pokémon GO porta tutto questo ad un nuovo livello. Stando alle prime informazioni il gioco permetterà di andare in giro per catturare dei Pokémon, scambiare o lottare con altri allenatori per strade e, come ogni buon gioco multigiocatore online, partecipare ad eventi comunitari in tempo reale, come la lotta contro Mewtwo mostrata nel trailer di annuncio.

Il Pokémon GO Plus.
Il Pokémon GO Plus.

Il gioco sarà scaricabile gratuitamente, ma conterrà con tutta probabilità delle transazioni interne. Gli acquisti in-game fanno paura, ma Ingress è perfettamente godibile anche senza spendere un euro (seppure con alcune limitazioni), la speranza è che Nintendo non si faccia prendere dall'avidità infarcendo Pokémon GO di micro-transazioni.

A corredo dell'esperienza ci sarà un accessorio chiamato Pokémon GO Plus, una sorta di braccialetto da collegare allo smartphone tramite Bluetooth che permette di giocare senza guardare il cellulare. Sarà possibile catturare i Pokémon ed eseguire altre semplici azioni semplicemente premendo un pulsante sul dispositivo, in aggiunta ovviamente alle notifiche che arriveranno tramite segnali luminosi e vibrazioni. Nessuna informazione sul prezzo, per ora.

Il titolo di The Pokémon Company si candida senza troppi problemi per il trono di app più scaricata di sempre, andando a minare il primato di Fallout Shelter, il gestionale ispirato alla celebre saga di Bethesda. Quest'ultimo è riuscito a totalizzare oltre 1 milione di download dal lancio su Android, arrivando a generare oltre cinque milioni di dollari di fatturato dagli acquisti in-app, solamente su iOS.

Pokémon GO sarà sicuramente la next big thing in ambito mobile, e non è difficile prevederne il successo. Se in Europa, e in particolar modo in Italia, siamo poco propensi per la media internazionale ad affidarci agli acquisti in-app, in Giappone questo nuovo titolo dedicato ai Pokémon farà letteralmente furore. Considerate che il popolo del Sol Levante gioca quasi esclusivamente su smartphone, tablet e console portatili (Nintendo su tutte), e spende moltissimo in questo tipo di micro-transazioni.

Il gioco sarà disponibile nel 2016 per Android e iOS, mentre per Windows Phone ancora non ci sono informazioni riguardo alla data d'uscita. Voi cosa ne pensate di Pokémon GO? Lo state aspettando? Fatecelo sapere, come sempre, nei commenti.

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