Un livello di interazione superiore rispetto alle altre due offerte disponibili nel campo della realtà virtuale

Colonia - Al booth di Nvidia presso la Gamescom 2015 ho avuto la possibilità di provare Steam VR con ben tre demo interattive. Anche questo visore sembra essere di ottima fattura e, rispetto ai concorrenti Oculus Rift e Project Morpheus, offre la possibilità di mappare l'intera stanza dove ci si trova. I due pad, uno per mano, da utilizzare per interagire con l'ambiente virtuale permettono un livello di interazione superiore rispetto alle altre due offerte disponibili nel campo della realtà virtuale.

Per un'immersione totale mi è stato consegnato anche un paio di cuffie per ascoltare in maniera "nativa" tutti i suoni e i rumori dell'ambiente esplorato. Ho provato tre demo interattive e variegate, che mi hanno portato sul fondo dell'oceano, su una tela virtuale dove poter disegnare e all'interno dei laboratori di Aperture, che per chi non lo sapesse sono quelli di Portal, la popolare serie di Valve.

L'HTC Vive, il visore, ha risposto alla grande in ogni situazione, e non ho notato nessun tipo di lag o rallentamento. Non solo, i movimenti delle braccia sono stati mappati istantaneamente, grazie ai pad impugnati. Proprio grazie a loro che ho potuto interagire con l'ambiente circostante, per una sensazione di immersione totale. Andiamo ad analizzare ciascuna demo, cominciando proprio dalla mia gita sul ponte di una nave affondata.

Le stanze dello stand Nvidia erano non a caso abbastanza larghe, il che mi ha permesso di camminare liberamente e spostarmi all'interno dello scenario. Sul ponte della nave ho potuto ammirare il fondo dell'oceano e interagire con i pesci che passavano (provando a toccarli ovviamente questi si allontanavano perché impauriti!).

Dopo qualche minuto, si è avvicinata alla nave una balena a dir poco gigantesca, lasciandomi talmente impressionato che l'unica cosa che ho potuto fare è stata rimanere fermo ad ammirare il dettaglio e il modello del cetaceo, che di fatto era l'atto conclusivo della demo.

Sono passato dunque in una stanza buia con in primo piano i pad da utilizzare per disegnare in 3D vari tipi di trame. Da semplici linee sottili a veri e propri arcobaleni.

Tutto tramite una scelta da un menu rapido richiamabile con un movimento della mano sinistra, mentre con il puntatore posto nella mano destra avveniva la scelta. Il disegno sulla tela virtuale veniva attuato tramite la pressione del trigger posto nella parte superiore del pad.

In ultimo, la demo più completa e interattiva, nonché quella più impressionante dal punto di vista grafico. Sono stato catapultato all'interno di uno degli impianti di Aperture, come detto in... apertura, dove mi è stato assegnato il compito di riparare un robot difettoso.

Dopo aver testato l'interattività con l'ambiente, grazie ancora all'uso dei trigger, aprendo cassetti e porte, ecco che fa la sua comparsa il robot danneggiato: ne ho aperto l'involucro e davanti a me è apparso in 3D tutto lo schema dei pezzi che lo componevano.

Ho avuto la possibilità di interagire andando ad estrarre da ogni sezione i pezzi e osservare da vicino cosa componeva il macchinario. Dopo aver dato un'occhiata, il robot è andato in mille pezzi ed è stato prelevato dal sistema dell'impianto spostandone tutta la pavimentazione e aprendo di fatto una voragine.

Uno sguardo "da dietro" al visore HTC Vive.

L'immersione nell'ambiente virtuale è stata talmente coinvolgente che, pur sapendo che potevo tranquillamente andare su quel buco senza cadere, spostandomi ho finito per sporgermi leggermente per guardare cosa ci fosse di sotto.

Steam VR, insomma, più che una periferica è una vera e propria esperienza che si discosta dalle soluzioni Oculus Rift e Project Morpheus: il prodotto di HTC e Valve dimostra di essere una valida alternativa alla concorrenza. Staremo a vedere quali saranno gli sviluppi, anche se per ora l'impressione è più che positiva.

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