Forse sì. O forse no. Certo è che da quando Microsoft ha invertito i suoi piani le cose sono andate nettamente meglio

Una prospettiva che, ora più che mai, sta prendendo piede sia nella mia opinione personale, che in quella dell'utenza, della critica e degli esperti di settore: Xbox One è pronta per superare PlayStation 4? Anzitutto c'è da ammettere che, dati alla mano, per quanto riguarda la divisione Xbox di Microsoft, le cose stanno andando discretamente meglio rispetto all'anno scorso di questo periodo.

Le vendite del monolite griffato Microsoft aumentano di mese in mese, assottigliando di conseguenza il gap che c'era inizialmente – e per tutto il primo anno di vita – con la diretta concorrente PlayStation 4. Certo, Sony va ancora fortissimo ed il numero totale di vendite parla chiaro, con una vittoria schiacciante nei confronti degli statunitensi, ma PlayStation è destinata a regnare per tutta la durata dell'attuale generazione?

Forse sì. O forse no. Certo è che da quando Microsoft ha invertito i suoi piani le cose sono andate nettamente meglio. A partire dalla rimozione di quell'inutilità chiamata Kinect nel bundle, che ha fatto abbassare il prezzo della console riportandola in linea con la rivale. In un mondo dove le due home console per eccellenza sono definite pressoché equivalenti in termini di potenzialità, la guerra si gioca soprattutto sul risparmio, e non solo.

L'altro punto su cui si può basare la preferenza dell'utenza in futuro è rappresentato dalle esclusive. Il mondo dei videogiochi nel 2015 è tremendamente cambiato rispetto a qualche anno fa, quando le esclusive facevano davvero la differenza in termini di successo o meno di una console. Ma ora come ora, con saghe storicamente esclusive (o quasi) come Final Fantasy, Metal Gear Solid e Mass Effect, divenuti col tempo multipiattaforma, è difficile basarsi su queste ultime per pensare che possano realmente cambiare le carte in tavola.

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Non più un'esclusiva, Metal Gear Solid V: The Phantom Pain è in uscita l'1 settembre per PS3, PS4, Xbox 360 e Xbox One.

Tuttavia c'è una fetta di consumatori ancora legatissima a brand storici come Halo, Gears of War, Forza Motorsport e Fable, che non accennano a spostarsi sulla piattaforma rivale. Senza contare la temporanea esclusività di un tripla A come il nuovo Rise of the Tomb Raider e le novità Quantum Break e Sunset Overdrive. Ed infine, sempre in termini di giochi, c'è da considerare le potenzialità della retrocompatibilità annunciata lo scorso mese durante l'E3 di Los Angeles.

Ne parlavamo qualche settimana fa, quando si vociferava che sarebbero stati pochi i giochi disponibili in tale modalità di gioco e ne riparliamo ora, che le cose sono cambiate. Almeno per il momento, la base di giochi disponibili conta 21 titoli, ma al momento del lancio ufficiale in autunno saliranno fino a superare il centinaio. Un modo intelligente, quello di sfruttare il successo del sistema precedente, per far risalire le vendite della One ed accalappiarsi nuovi utenti spinti dalle possibilità fornite dalla retrocompatibilità.

Traendo una sorta di conclusione al tutto e rispondendo al quesito iniziale, ovvero Xbox One supererà PlayStation 4? La mia risposta è sì. O quasi. Sicuramente il netto divario che divide i due sistemi, almeno in termini di vendite, si assottiglierà notevolmente, fino ad arrivare ad una situazione di parità.

Un po' come accadde nella scorsa generazione quando a partire fortissima fu Xbox 360 salvo poi essere raggiunta da PlayStation 3. Questo sarà possibile solo grazie al taglio di prezzo, alle esclusive ed alla retrocompatibilità, senza contare le recenti introduzioni tra cui la possibilità di utilizzare mouse e tastiera e la nuova dashboard Windows 10, volte a rendere la One ancor più PC di quanto già non è.

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