Curioso vedere come Watch Dogs, Destiny e Assassin's Creed Unity, tra i più aspramente criticati dalla rete, si siano ritagliati un ruolo di protagonisti nelle vendite

Un periodo decisamente magro che, come tutti gli anni, mette i newser come il sottoscritto in crisi esistenziale nel lasso di tempo che va dalla fine di giugno, quando a farne da padrone sono ancora gli stralci dell'E3, ai primi di settembre, quando ci si appresta a commentare le prime uscite della stagione autunnale.

Approfittando di questo momento di magra, colgo l'occasione per commentare alcuni dati forniti da AESVI nel corso di settimana scorsa. L'associazione italiana che rappresenta i videogiochi, ha quindi sviscerato i risultati forniti dalle ricerche condotte da GfK Italia, che mettono in evidenza quali sono le categorie di maggior successo nell'industria, nonché danno un'idea del videogiocatore medio nel nostro paese. Il tutto, ovviamente, riferito all'anno 2014.

Senza star qui a vomitarvi addosso una serie pressoché infinita di dati, percentuali e altri numeri noiosissimi - e mantenendo una certa coerenza con la natura spiccia e succosa del mio modus operandi -, ho deciso di analizzare solo quello che, a mio modesto parere, è di maggiore interesse anche per chi mi segue sul canale YouTube o qui su TMAG.it. Inoltre, se voleste approfondire la questione sviscerando ogni dato possibile ed immaginabile, basta fare una breve ricerca su Google.

Dunque. Come avrete intuito dal titolo, le donne sono indubbiamente il dato in assoluto più interessante per quanto riguarda il genere di videogiocatore italiano. In totale, maschi e femmine, siamo in 29,3 milioni, un numero incredibile che comprende circa la metà di tutta la popolazione italiana. E la metà di questi 29,3 milioni - vale a dire 14 milioni circa - sono appartenenti al sesso femminile.

Una percentuale in crescita dal 45% del 2011 al 49% nel 2014. Insomma, a breve saranno più di noi maschietti? Sempre in ottica di generis, la fascia di età più grande è rappresentata da coloro che spaziano fra i 35 e i 44 anni: l'avreste mai detto? Tenendo conto che l'Italia è un paese di adulti e le nascite sono ormai in negativo, potrebbe anche starci.

FIFA 16 - Calcio Femminile 1

Infine l'hardware, o meglio, il gioco più popolare nel paese tricolore. Su questo c'erano veramente pochissimi dubbi, sia per la nostra cultura popolare, sia perché, sembra una banalità, ma basta vedere i numeri che fanno i vari gameplayer italiani quando il protagonista del video è questo gioco, questo franchise: FIFA.

Apparentemente FIFA 15 e FIFA 14 sono stati i giochi più venduti nello scorso anno, a riprova del fatto che siamo una nazione legatissima a questo splendido sport, in grado di muovere grosse quantità di denaro anche laddove, apparentemente, centra poco col campo in questione.

Curioso vedere come Watch Dogs, Destiny e Assassin's Creed Unity, tra i più aspramente criticati dalla rete, si siano ritagliati un ruolo di protagonisti nelle vendite. Altra conferma che il marketing, se fatto bene ed in modo intelligente, trascende qualsiasi schifo finale. O quasi.

Per farla breve: il videogiocatore medio italiano è un trentenne, a volte donna, che ama il calcio e si diletta a comprare annualmente la nuova uscita firmata EA Sports. Voi vi aspettavate questi dati? Cosa ne pensate a riguardo? Fatemelo sapere con un commento e, nel caso, raccontatemi la vostra storia e le vostre preferenze in ambito ludico.

[header_banner]