L'idea di poter scorrazzare in tutti gli USA, da Vice City a Liberty City fino a Los Santos e San Fierro è realmente suggestiva

Come solo (o quasi) il mondo dei videogiochi sa fare, ecco la nuova, ennesima vittima della macchina del riciclo. Questa volta il franchise coinvolto è l'insospettabile Grand Theft Auto, che nei quasi due decenni di vita si è sempre contraddistinta come una serie impostata più sulla qualità che sulla quantità.

Tuttavia, nonostante la notizia possa trarre in inganno, l'uscita del nuovo Grand Theft Auto VI è ancora lontanissima, o meglio, non prima del 2020. Ok, forse è un po' troppo in là, ma sono uno di quei videogiocatori che preferiscono aspettare anche un lustro intero pur di mettere le mani su un lavoro fatto come Dio comanda. Quindi ben venga il lasso di tempo quasi “infinito” per un mondo come quello del gaming in continua espansione ed evoluzione.

Ma la vera notizia di questo vlog non è tanto la finestra di lancio o l'effettiva uscita del nuovo videogioco Rockstar Games, quanto i suoi primi connotati. Secondo un recente rumor non confermato, a parlarne è stato il presidente di RockStar North Leslie Benzies, il quale, oltre a confermare l'effettività del progetto su Grand Theft Auto VI che non vedrà gli scaffali prima del 2020, avrebbe rivelato che la mappa del gioco coprirà l'intero suolo degli Stati Uniti. Una dichiarazione forte, che ha giustamente riportato l'attenzione dell'intero mondo sul noto franchise (se ne è mai andata?).

Nonostante si tratti di dichiarazioni non del tutto ufficiali e quindi prive di una conferma della casa di sviluppo stessa, la notizia ha fatto rizzare le antenne – per usare un eufemismo – ai milioni di fan sparsi per tutto il globo. Ciò nonostante mi chiedo se sia davvero possibile ricreare tutti gli Stati Uniti in un videogioco con la stessa qualità e cura con cui è stata proposta Los Santos in Grand Theft Auto V.

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Con The Crew ci siamo trovati di fronte ad un flop bello e buono da questo punto di vista con sì, numerose città ricreate lontanamente somiglianti alle originali, ma interi chilometri di mappa completamente vuoti, dove il nulla faceva da padrone.

La paura è che possa ricrearsi un effetto simile anche nel nuovo lavoro di RockStar Games, anche se la mia fiducia nei confronti di questa casa è quasi sconfinata, una delle poche da cui acquisto titoli ad occhi chiusi. Certo, l'idea di poter scorrazzare in tutti gli USA, da Vice City a Liberty City fino a Los Santos e San Fierro è realmente suggestiva, ed il 2020 è ancora lontanissimo, ma preferirei un gioco pensato più microscopicamente e di conseguenza più curato.

E voi? Qual è il vostro pensiero di fronte a questa fuga di notizie? Siete già in attesa del nuovo Grand Theft Auto o vi state godendo l'ultimo su PC?

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