Anche il vedere Skull Face nel prologo Ground Zeroes fa parte di un processo di metabolizzazione della pazzia da parte del protagonista

Da fan sfegatato della saga ho guardato il trailer di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain decine di migliaia di volte. Senza alcuna ossessione, senza sensazionalismi, semplicemente per me c'era qualcosa che non quadrava.

Hideo Kojima ha sempre creato i suoi trailer in modo tale che questi anticipassero qualcosa che il seguente avrebbe dovuto confermare. Durante l'E3 2015 abbiamo assistito all'ultimo trailer ufficiale del gioco, qualsiasi domanda sarebbe stata soddisfatta l'1 settembre 2015.

Dopo l'ennesima visione mi sono accorto di qualcosa di strano: provate a guardare il trailer dal minuto 4.30 fino al 5.00: succedono alcune cose in questi trenta secondi che valgono più dei 5 minuti e passa di trailer.

Venom Snake dà le spalle al Metal Gear Zeke, il lontananza scorgiamo Ocelot, prima fila del gruppo di Diamond Dogs, la camera compie un giro di 180 gradi intorno a Snake. Dietro di lui c'è il nulla, solo altri soldati intenti a guardare la macchina - il Metal Gear - e, nel preciso momento in cui la camera inquadra il nostro protagonista, quest'ultimo si volta alle sue spalle e scorge Skull Face che lo saluta mettendosi il cappello. Praticamente è apparso dal nulla mentre pochi secondi prima della suddetta scena appare la frase "Phantoms Breed Destruction".

Per quanto mi riguarda, e contraddico anche la mia prima analisi del trailer, Skull Face non esiste, è semplicemente l'immagine speculare di ciò che John, Big Boss, Venom Snake, Punished Snake o Saladino sta diventando.

Una sorta di doppia personalità che combatte per contraddire l'ideale di Major Zero, un ideale di ordine estremo che viene contraddetto dal francese del, per me, presunto villain nella frase "sans lingua franca".

Serve un passaggio?

Un francese messo lì non per sbaglio dato che la Francia in seguito alla rivoluzione e ai moti che ci hanno accompagnato dal 1980 ai giorni nostri è senza dubbio patria di libertà e di potere al popolo.

Nella logica di metavideogioco plasmata da Kojima a partire dal controverso e bellissimo Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty, anche il vedere Skull Face nel prologo Ground Zeroes fa parte di un processo di metabolizzazione della pazzia da parte del protagonista che ha bisogno di creare un tramite per arrivare al suo opposto Major Zero - il videogiocatore/spettatore lo vede, infatti, mentre Big Boss non lo vede mai, non ci parla - Huey, il padre di Otacon, diventa capro espiatorio.

Così in un nietzschiano allineamento potremmo anche ipotizzare che Skull Face è ciò che per egli rappresenta il diretto opposto ai propositi di Zero, la "sua"parte, quella che per estremismo, opposto appunto, cerca di sopprimere. E se l'attacco alla Mother Base fosse stato progettato dallo stesso Big Boss? Se egli stesso consapevolmente o meno avesse creato il pretesto per questa sanguinosa guerra?

Io credo che Skull Face sia il massimo pretesto trovato da Kojima per giustificare la "discesa agli inferi" del nostro protagonista, un pretesto di cui sinceramente avevamo bisogno per giustificare la riscrittura degli anni solo ipotizzati nella saga.

In fondo Skull Face non è mai apparso in nessun capitolo, e prima di egli l'unica eccezione era il manipolato Raiden, appunto un personaggio solo marginale, una pedina, nulla cui stare ad affezionarsi o piangere. Una vittima, l'ennesima nello stile del game designer e director giapponese.

Skull Face in un'inquadratura di spalle.

Skull Face invece ha importanza primaria, è parte condizionante dello stesso protagonista, qualcosa di più umano ed allo stesso tempo bestiale e umanamente selettivo al fine della sopravvivenza.

Sopravvivenza perché neanche il nostro protagonista può giustificare le azioni violente commesse contro i suoi Diamond Dogs (i soldati che uccide alla fine del trailer dello scorso anno hanno l'uniforme della sua squadre).

A che conclusione giungere? Semplicemente Metal Gear Solid V sta diventando Metal Gear Solid 5, raggiungendo la complessità di scrittura dei precedenti lavori del game designer con buona pace di chi accusava il gioco di una forte mancanza di plot.

Il concetto di doppelganger è sempre stato evidente ed esplicitato nella retorica di Kojima: Liquid è il doppelganger di Solid, Ocelot di Liquid, Solidus di Big Boss e, a quanto pare Skull Face è il vero e proprio doppelganger dell'evoluzione di Big Boss: Venom/Punished Snake.

Ah! Non mi venite a dire che Skull Face si stava allacciando le scarpe nella suddetta scena e quindi era abbassato, porta stivali di pitone senza lacci (il pitone è un serpente, Snake appunto), quindi non aveva nulla da allacciare...

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