La situazione del Game of Thrones di Telltale Games dopo gli ultimi due episodi, appena sufficienti dal lato della narrazione e delle scelte, non era certo di quelle più esaltanti. Ci eravamo lasciati con delle parole di speranza in attesa di una decisa virata verso i lidi delle avventure grafiche che contano e, a dire il vero, questa svolta è arrivata con Sons of Winter, il quarto episodio della stagione attualmente in corso.

L’ultima puntata delle avventure del casato Forresters scioglie molti dei dubbi e delle indecisioni dei tre episodi precedenti, confezionando 2 ore di gioco intense e ricche d’azione, dialoghi interessanti e confronti d’un certo peso. In Sons of Winter è stato dato tanto spazio alla storia, che avanza a ritmi serrati tra una scelta e l’altra e da cui si intravedono le prime importanti conseguenze di tutte le decisioni pregresse. Insomma, proprio quello che si chiedeva a The Lost Lords e The Sword of Darkness, due episodi incerti e incapaci di intrigare il giocatore con degli esiti tangibili.

Sembrava che ogni personaggio, limitato dal poco prestigio della propria famiglia, dipendesse dal grande disegno portato avanti dalla serie TV HBO. Le cose cambiano in Sons of Winter, dove la traiettoria della storia di ogni protagonista sembra essere chiara persino in ottica futura.

Durante lo svolgimento dell’intero episodio è evidente la voglia degli sviluppatori di dare un sincero risalto alle inquiete personalità che abbiamo conosciuto sin dall’inizio della stagione, che a due appuntamenti dalla fine sono finalmente genuine e interessanti da scoprire.

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C'è sempre alternanza tra momenti introspettivi e...

Anche se sembrava volesse distaccarsi dalle grandi virtù narrative di Telltale Games, la qualità del racconto e delle scelte poste al giocatore in Game of Thrones ha subìto una potente impennata. In particolare, sono le decisioni che hanno fatto un grosso passo in avanti: nonostante il peso politico di alcuni dialoghi, vanno prese più velocemente rispetto agli altri titoli della software house californiana e hanno l’aria di essere potenzialmente più importanti che in passato.

Giocando si ha spesso la voglia di voler ricominciare tutta la stagione per notare i cambiamenti nelle vite e nelle storie dei personaggi effettuando tutt’altre scelte. Un evidente segno, quest’ultimo, di quanto l’intento e il marchio di fabbrica Telltale stia finalmente prendendo piede nei racconti basati sulle opere di George R.R. Martin.

Il gigantesco cliffhanger finale mi ha fatto poi pensare alla struttura episodica di questa serie, che, proprio in virtù di questi clamorosi stacchi e nonostante l’esecuzione altalenante, dovrebbe essere assaporata con una cadenza non troppo frequente.

L’attesa e l’aspettativa nei confronti dell’episodio successivo hanno un valore fondamentale nella fruizione del prodotto, in quanto generano un hype che fa parte dell’esperienza in sé, ricco di una tensione che tendenzialmente sparisce quando si hanno a disposizione tutti gli episodi.

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... di pura violenza in pieno stile Game of Thrones.

Questo è un problema insito soprattutto nelle serie TV e che mi piacerebbe approfondire con chi giocherà Game of Thrones di Telltale Games tutto d’un fiato per un confronto aperto sulla tematica: al momento temo che la percezione dei cambiamenti tra una puntata e l’altra non sia la stessa per le due tipologie di run.

Per quanto riguarda, invece, i continui problemi tecnici riscontrati nella versione console, penso sia il caso di metterci definitivamente una pietra sopra.  A questo giro, dopo la perdita dei salvataggi durante The Lost Lords, sono incappato nell’audio mancante in una delle scene chiave del racconto. È ormai chiaro che il motore di gioco abbia qualche inspiegabile problema di troppo.

Sons of Winter è stato in grado di risollevare l’intera stagione di Game of Thrones a due appuntamenti dalla fine. Un trionfo che per forza di cose dovrà precedere un finale esplosivo, in modo da poter giustificare l’insoddisfacente intermezzo del secondo e del terzo episodio.

Non siamo ancora ai livelli di Tales from the Borderlands, ma c’è tutto il margine necessario per chiudere la stagione in bellezza e accontentare i fan della serie con due ultimi scoppiettanti episodi.

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