Una recente linea di pensiero vuole un futuro cinematografico fatto solo di remake e minestre riscaldate, vista la scarsa qualità delle nuove produzioni. Sulla nostra sponda (quella videoludica) la tendenza a "scongelare" fenomeni del passato grazie al lifting next-gen si sta trasformando sempre più in una scelta commerciale di successo, visti i recenti annunci arrivati dall'E3.

Final Fantasy VII è la new entry di questa lista (e che new entry, aggiungiamo noi) che tra gli altri comprende pure un nome che a tutti voi qualcosa dovrà pur dire, nel bene o nel male. Parliamo di Carmageddon, un'icona anticonformista dei videogame ed esempio di come la carneficina possa diventare sinonimo di successo. La sua rivisitazione, curata dagli originari sviluppatore della Stainless Games Ltd, prende il nome di Carmageddon Reincarnation ed è appena arrivata su nostri PC.

Nel 1997, anno che ha visto il primo Carmageddon uscire sul mercato internazionale, avevo 8 anni e un gioco come quello rappresentava, agli occhi dei miei genitori, un pugno in un occhio ed un altro alla bocca dello stomaco: sangue, violenza e quel simpatico ometto pelato sulla copertina che lasciava poco spazio all'intepretazione non facevano al caso mio, secondo le rigide dottrine familiari.

Sta di fatto che Carmageddon era diventato un po' come "Tempesta d'ossa" per Bart Simpson, ovvero un oggetto inarrivabile e, dato che non ero così abile nel taccheggio come El Barto, mollai l'osso (per chi non avesse colto la similitudine con la creazione di Matt Groening guardatevi "Marge non essere orgogliosa").

Tutto questo non vuole sembrare un tratto della mia autobiografia ma un anettodo per sottolineare come un gioco costruito sullo splatter automobilistico possa essere visto come un tantino esagerato dai mass media.

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Questo accadde a Carmageddon nei suoi primi anni di vita, nei quali subì tagli drastici dalla censura (basti pensare alla "zombificazione" dei passanti con la sostituzione di sangue verde e la "robotizzazione" tedesca, nella quale il mondo veniva invaso dai robot) e fece registrare, di controaltare, un grande successo nelle vendite, attirando il pubblico grazie a quell'originalità rivoltante che alla fine del secolo scorso non poteva che far bene al commercio videoludico.

Nel 2015, con tutta la crudeltà che imperversa nelle periferie televisive, una splatterata per strada non fa male a nessun ragazzino, troppo distratto dalla grande madre TV per essere preso dalla voglia di guidare un auto e battere gli amichetti a gioco "chi sviscera più pedoni". Occasione perfetta per riproporre alla massa di videogiocatori un'altra icona del passato restaurata a nuovo, magari con qualche piccola aggiunta che di certo non può guastare ad un marchio sì forte ma anche vecchio di quasi vent'anni.

Carmageddon Reincarnation ed i ragazzi di Stainless Games hanno voluto ridisegnare il loro vecchio progetto, aggiornandolo su grafica ed aggiungendo quel poco che basta per non far credere ai giocatori di aver semplicemente cambiato risoluzione del PC. Tutto ciò ha portato al conferma totale dei punti di forza del vecchio Carmageddon, in cui il vostro compito era di trionfare sui vostri avversari. Con qualsiasi mezzo.

La modalità regina di Reincarnation è la Carriera, nella quale potrete affrontare diverse corse e modalità di gioco: dalla Corsa classica passando per le new entry Ruba Bandiera (mode molto interessante nella quale, oltre a passare in checkpoint random, dovrete distruggere gli avversari per rubare i punti da loro accumulati) ed Inseguimento (tutti addosso ad un giocatore preda), il motivo ricorrente è la violenza che viene generata al passaggio delle auto, sia essa tra piloti o per i malcapitati pedoni, condannati a dilaniamento certo e morti atroci.

I particolari dal sapore splatter non mancano di certo.
I particolari dal sapore splatter non mancano di certo.

Per rendere ancora più frenetico il ritmo di gioco i potenziamenti disseminati sul tracciato ed il trascorrere inesorabile del cronometro fanno in modo che ogni K.O. inflitto agli avversari possa risultare determinante per l'esito della gara: speronare e sventrare le auto nemiche rappresenta più di un semplice divertimento ma uno stile di gioco ben preciso, che può portare alla vittoria a tavolino della corsa.

Giungendo davanti a tutti sul traguardo accumulerete crediti spendibili per sbloccare modifiche al vostro bolide così come nuove automobili da utilizzare nelle corse, sia offline che sulla parte multiplayer del titolo. Come giusta attesa i giocatori di Carmageddon potranno sfidarsi uno contro l'altro all'interno di partite private e non, nelle quali il livello di frenesia della corsa raggiunge davvero attimi di pura follia, con auto che schizzano letteralmente per aria ed esplosioni continue.

Un vero baccano, che a tratti subisce un po' troppo la desolazione della rete (non così immediata la formazione di partite a numero completo di giocatori) e la sua fragilità (connessione di rete spesso scadente od interrotta).

Osservando Carmageddon: Reincarnation con un occhio più tecnico il lavoro di Stainless Games ha portato ad un deciso salto qualitativo della grafica, decisamente ovvio se si pensa che il titolo originale è sbarcato sul pianeta videogame circa un ventennio fa.

L'esplosione? Quel vecchietto non se ne sarà neanche accorto...
L'esplosione? Quel vecchietto non se ne sarà neanche accorto...

Il livello di ricostruzione grafica delle automobili ed il comportamento del motore grafico durante le fasi più concitate della gara sono entrambi di ottima fattura, rendendo di fatto il vostro veicolo un puzzle che andrà disintegrato in mille modi durante uno scontro con un ostacolo o un altro concorrente. Questo effetto dona senza dubbio quel tocco catastrofico in più che Reincarnation non può trascurare, cosa che si può estendere anche alla scelta della colonna sonora.

Il punto debole di questa rivisitazione di Carmageddon è purtroppo la linearità dei contenuti, spogli di nuovi innesti di qualità in grado di portare un motivo in più all'utenza per acquistarne una copia su Steam, così come la presenza di diversi bug di gioco che interferiscono con lo svolgersi delle corse. Le sole nuove modalità e l'atteso aggiornamento grafico ai livelli next-gen non soddisfano interamente il nostro palato, che attendeva qualcosa di più sofisticato dall'arrivo sul mercato di Reincarnation.

Da rivedere anche il comparto dei comandi di gioco, nei quali l'utilizzo delle periferiche PC lede non poco all'esperienza di gioco: guidare il proprio veicolo con i tasti WASD ed evitare di essere trasformati in una focaccina dai propri avversari non è certo il massimo del confort, mentre l'uso del pad semplifica e di molto l'approccio alle gare.

Nel suo insieme, Carmageddon Reincarnation non stupisce e non delude i suoi fan, mostrandosi in una chiave moderna e integrando il minimo sindacale per non far strozzare l'urlo di gioia dei compratori. Poche le novità del titolo rispetto alla versione di fine secolo ma altrettanto viva e violenta si è dimostrata l'esperienza di gioco, con un comparto grafico e sonoro in grado di regalare momenti di gioia sadica a chi proprio non sopporta la vista dei pedoni.

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