Società come quella italiana bramavano il cellulare come segno, del passaggio verso il prossimo 'nuovo millennio', di un paese che doveva saper essere al passo coi tempi

Buongiorno, cari lettori della rubrica scritta più old-fashioned di TMAG.it! Siete ancora immersi nei poligoni (e che poligoni) della dolce Lara Croft di due settimane fa? Molto bene, però adesso prendetevi una piccola pausa per una puntata un po' diversa di Retrogems.

Questa settimana nel riordinare i cassetti (strano ma vero) mi sono capitati tra le mani i miei primi telefoni cellulari di quando ero bambino. Tutti Nokia, ovviamente!

*momento nostalgico*

Ah la cara vecchia Nokia, quei telefoni indistruttibili con la batteria eterna... Ma, pensandoci bene, per noi che quando i Nokia costavano centinaia di migliaia di lire e ci venivano regalati per la cresima, il cellulare non è mai stato solo il coso con cui fare le telefonate e mandare gli SMS.

Anche quando non lo avevamo ancora personalmente ma i nostri genitori sì, sin da subito la richiesta (tipo a cena a ristorante) era: "mi dai il cellulare per giocare?". Oggi fa strano pensarci che già solo 15 anni fa potevamo passare del tempo, e quanto, a giocare su uno schermo minuscolo, monocromatico e avendo al posto del controller una tastiera a dodici tasti! E invece è proprio così!

Immagino ora avrete capito tutti che il gioco di cui parleremo oggi è Snake.

Da Adamo ed Eva

La storia di questo gioco è lunga quasi quanto quella dei videogiochi, di fatti non molta è la differenza tra Snake e, ad esempio, Pong. Siamo nel 1976 quando gli sviluppatori delle Gremlin Industries, un'azienda specializzata nello sviluppo di giochi arcade, lanciano il loro primo titolo: Blockade. Lo scopo del gioco?

Collezionare più punti possibile, raccogliendo dei puntini disseminati sullo schermo, con un personaggio il cui corpo si allunga di un elemento quando mangia un di quegli oggetti.

I comandi di Blockade sono semplici: quattro pulsanti, un per ogni direzione, per far cambiare la traiettoria di 90°. Come si perde? Prendendo contro i bordi o gli elementi sullo schermo, oppure toccando se stessi.

Avrete di certo capito che quello pubblicato nel 1976 per i cabinati Sega è il gioco che più tardi approderà sui telefoni cellulari di tutto il mondo.

Blockade, 1976.
Blockade, 1976.

Il fenomeno di Blockade presto spopolò con un successo che oggi chiameremmo multipiattaforma.

I computer della fine degli anni '70 erano più che mai avidi di software, gli utenti stavano iniziando ad abituarsi al fatto che fossero ben più che macchine da scrivere con uno schermo: iniziarono a pretendere applicativi di vario genere.

Fu grazie al lavoro di vari sviluppatori e varie aziende che negli anni  seguenti molti dei più diffusi home computer (Commodore e amici) videro questo divertente passatempo essere riprodotto per ore e ore.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=UmeKHtei0qo[/youtube]

Nibbles, la versione di Snake per MSDOS.

Quello che comunemente chiamiamo "Snake" infatti non può essere propriamente definito un titolo ma più un "concept", uno scheletro su cui poi ognuno monta la struttura che più preferisce e che le macchine di quel tempo possono sostenere.

L'evoluzione del serpente

Il sostanziale salto di qualità del gioco che era nato come Blockade avvenne quando Nokia decise di inserire all'interno dei propri telefoni con lo schermo monocromatico (ma per l'epoca già "definito") il videogioco cult degli anni '70.

Nel 1997 il progetto portato avanti da Taneli Armanto arrivò finalmente tra le mani degli utenti e da li non si staccò più per anni.

Snake è stato un vero e proprio fenomeno sociale.

Snake in una versione già avanzata su Nokia.
Snake in una versione già avanzata su Nokia.

Il telefono cellulare, appena uscito dagli anni '80, doveva essere l'estensione portatile dell'ufficio di un manager, ma prese ben presto tutt'altra direzione, trasformandosi invece in un fenomeno di massa.

Società come quella italiana bramavano il cellulare come segno, del passaggio verso il prossimo "nuovo millennio", di un paese che doveva saper essere al passo coi tempi e di una popolazione che non voleva sentirsi esclusa dalle novità.

Negli anni del boom delle comunicazioni cellulari l'Italia è sempre stata un paese trainante per il mercato, raggiungendo tra i primi il traguardo di 1/1 nel rapporto cellulari/popolazione.

Ma cosa centra tutto questo con Snake? Il telefonino divenne ben presto accessorio indispensabile per chiunque, madri, padri, sia che lavorassero che non, e ben presto adolescenti e pure pre-adolescenti. Ma c'era proprio tutto questo traffico di telefonate e messaggini?

Beh, sinceramente con i costi che aveva utilizzare e ricaricare le SIM, non proprio, e allora oltre a parlare e mandare (sempre più) SMS, cosa facevamo con il nostro 3310 che avevamo sempre con noi?

Nostalgia dell'App Store?
Nostalgia dell'App Store?

Semplice, cercavamo di usarlo sempre di più, in altri modi. Giocando, innanzitutto. Nell'estrema semplicità dei sistemi operativi Nokia, ben presto le possibilità di intrattenimento divennero molteplici. Un intrattenimento che oggi faticheremmo a definire tale, ma che in quegli anni ci faceva passare bene il tempo.

Tra suonerie polifoniche (composte da noi, copiate da altri o addirittura scaricate per svariati euro) e i giochini che trovavamo installati, i nostri momenti di pausa erano all'insegna dello schermo a sfondo verde e del tastierino telefonico.

I giochi che tutti conoscevano e con cui tutti si cimentavano erano 2: Space Invaders e Snake. Giochi che regnarono incontrastati per anni, fino all'arrivo dello schermo a colori.

Quella che per noi ragazzini degli anni '90 fu la più grande rivoluzione della storia, per titoli arcade come Snake e compagni costituirono la più grande prova dalla loro nascita.

Si capì ben presto che le potenzialità offerte dai colori dovessero essere utilizzate in primis per i giochi, per una ragione molto semplice: la navigazione in GPRS era veramente agli albori e l'acquisizione delle fotografie tramite le fotocamere VGA era più un prototipo che una feature veramente valida. I giochi, invece, potevano dimostrare da subito il potenziale di questa nuova tecnologia.

Il cobra non è un serpente

Nonostante i tentativi di Nokia di mantenere Snake al passo con i tempi, prima colorandolo, poi migliorandone la grafica e aumentandone le caratteristiche ed infine passando al 3D, si riuscì a ritardare il declino di questa categoria di giochi fintanto che il mercato delle app non entrò con prepotenza tra le caratteristiche indispensabili dei sistemi operativi mobile.

Se la coppia cellulare / console portatile (Nokia/GameBoy) durò per un decennio, con l'avvento dei primi cellulari quasi smart iniziò un lungo processo di fusione, che vide impegnate le aziende produttrici di cellulari a lavorare soprattutto sul sistema operativo, in modo da renderlo completo, ricco di novità, e touch.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=FXg3jVG-tXs[/youtube]

L'accoppiata lasciò quindi il campo e l'onere di provvedere alla creazione dei contenuti ad aziende specializzate, che prima si occupavano solo di console fisse, come ad esempio EA, una delle prime ad interessarsi seriamente di giochi mobile.

Ed è questa la triste fine di un gioco che ha contribuito, più di molti altri, a far giocare (anche senza accorgersene) più generazioni ai videogiochi.

Negli anni recenti sono state proposte più e più applicazioni sui vari store per riportare il sapore di quel gioco unico sui nostri telefoni, ma devo dire che l'assenza dei tasti fisici rende il tutto diverso ed insipido.

Una delle tante nuove app che cercano di riportare Snake sui nostri telefoni.
Una delle tante nuove app che cercano di riportare Snake sui nostri telefoni.

Sappiate che dopo anni ho rimesso sotto carica un vecchio Nokia per questo.

Retrogems colpisce ancora.

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