Tra alieni, zombie e altre minacce più o meno utilizzate da oramai diversi anni, il mondo dei videogiochi è molto eterogeno nella proposta dei vari villain che ogni sviluppatore decide di inserire all’interno del suo prodotto. Un tema molto in voga, almeno negli ultimi 4/5 anni di questa industria è sicuramente l’apocalisse: non importa di quale genere o quale minaccia poiché, puntualmente, in diversi titoli è ricorrente la stessa situazione, ovvero l’umanità riportata indietro al medioevo.

Puntualmente, il mondo come lo conoscevamo prima non esiste più e ora ogni giorno è una lotta continua per sopravvivere. Esattamente come accade in Dead Synchronicity: Tomorrow Comes Today, dove però i designer hanno deciso di spingersi oltre e creare, oltre che un’apocalisse sconosciuta, un contesto nel quale difficilmente noi giovani (e meno giovani) potremmo sopravvivere.

Questo non tanto per via dell’ambientazione o delle meccaniche (stiamo parlando di meccaniche punta e clicca calate in un’avventura grafica alla Curse Of Monkey Island, per intenderci), ma perché la narrazione nei primi 20/30 minuti di gioco è in grado di farci appunto capire in quale mondo siamo stati catapultati.

“Michael, svegliati per favore”: lo schermo è totalmente nero e solamente dopo ci svegliamo e l’accensione di una lampada a olio e la successiva comparsa di Rod Atkinsons ci introducono ai primi, concitati minuti di gioco. Non ricordiamo dove siamo e cosa sia successo al mondo, non sappiamo neanche perché siamo qui e soprattutto da quanto, in quel luogo senza Dio e senz’anima, ma oramai ci siamo.

La roulotte abbandonata in un campo militare e la brutalità dell’esercito, che non vogliono assolutamente far uscire o entrare altre persone all’interno di quello che sembra l’ultimo domicilio dove i nazisti potrebbero trovare vita facile. La nostra memoria, oramai perduta, deve essere assolutamente “ripristinata”, ma per via di una serie di coincidenze piuttosto inquietanti veniamo trascinati in un turbine di eventi che ci mostra la reale faccia della realtà attuale. Per riassumerla in una singola frase, beh, Bisogna fare quello che bisogna fare.

In alcuni frangenti, i monologhi si fanno drammatici.
In alcuni frangenti, i monologhi si fanno drammatici.

La Grande Onda (così viene chiamato il fenomeno che ha letteralmente decapitato la civiltà) ha costretto i cittadini ad arrangiarsi, facendo emergere i più svariati caratteri sociali. Così, mentre il nostro salvatore Rod (colui che ci ha curato da morte certa) è più un buon samaritano, pochi metri più in là troviamo due puttanieri, che utilizzando una roulotte ancora più diroccata della nostra come bordello ospitano una ragazza con seri problemi mentali e la obbligano a prostituirsi.

E poi c’è il Cacciatore, Hank, colui che gestisce qualsiasi tipo di traffico e proprio vicino alla sua base troviamo un novantenne, stanco oramai della vita e che dorme fuori poiché qualcuno nel campo ha rubato la sua tenda, perché appunto Bisogna fare quello che bisogna fare. In questo, l’opera prima di Fictiorama Studios (la software house responsabile dello sviluppo del titolo, composta da tre fratelli spagnoli) sfoggia il meglio sé, rompendo i classici canoni di narrazione, rendendo ogni singolo elemento che incontreremo nel nostro percorso indimenticabile e quasi essenziale per il proseguimento e la ricerca della verità.

Potremmo riassumere Dead Synchronicity: Tomorrow Comes Today come un’avventura grafica, ma sarebbe fin troppo facile. In realtà, il titolo è in grado di trasmetterci emozioni che difficilmente potremmo provare con un altro prodotto del genere. Certo, i tratti distintivi che da sempre contraddistinguono queste opere sono presenti: punta e clicca, risoluzioni di enigmi e puzzle game altamente tosti e difficili, ma a stupire è la sceneggiatura, che ci offre una visione un po’ diversa del mondo come lo conosciamo.

Condiamo il tutto con una solida e sicura narrazione, che è in grado di dosare nel migliore dei modi momenti concitati e drammatici è quello che otteniamo è un’opera di grande valore, forse non in grado di farci rivivere i grandi fasti delle avventure grafiche ma quasi. Sicuramente, è un esperimento molto interessante che detta, a grandi linee, quale sarà il futuro del genere e traccia una linea secondaria (più un’alternativa in realtà) ai titoli Telltale.

Non mancano le trovate capaci di colpire anche da una prospettiva prettamente visiva.
Non mancano le trovate capaci di colpire anche da una prospettiva prettamente visiva.

Narrazione e gameplay ai massimi livelli dunque, ma a livello tecnico Dead Synchronicity: Tomorrow Come Today come si comporta? La risposta è una sola: molto bene. La qualità dei disegni non possiamo metterla in discussione, così come la scelta dei colori utilizzati. Ogni singolo sfondo è in grado di trasmetterci le giuste sensazioni.

Anche sonoro e doppiaggio sono realizzati con molta cura e lo studio ha deciso di impegnarsi, offrendoci una colonna sonora di tutto rispetto (che è un piacere ascoltare anche quando non giochiamo) e voci adatte per ogni singolo personaggio presente nell’avventura. Il risultato è un prodotto, in grado di raccontarci e trasmetterci moltissimo anche sul meno poetico e romantico piano tecnico.

Tirando le somme, Dead Synchronicity: Tomorrow Comes Today è un prodotto che deve essere giocato, sia dai fan del genere sia da chi cerca in un titolo profondità narrativa, mistero e (ovviamente) adora enigmi e puzzle game.

Con un finale decisamente travolgente e imprevedibile, il valore del titolo aumenta e non di poco. Un indie game in grado di regalarci così tante emozioni difficilmente tornerà sul mercato: ora c’è la possibilità di giocarsi una vera e propria perla di questo 2015.

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