Quale Mario Kart, chiedete voi? Il primo! Ovvio! Qui a Retrogems si parla solo di numeri uno!

Eccoci per un nuovo appuntamento della rubrica che va a rispolverare nei cassetti e nella memoria giochi che hanno, a loro modo, cambiato un po' la nostra vita e la nostra storia.

Questa introduzione così altisonante è d'obbligo quando si va a parlare di un titolo che contiene il nome "Mario".

Dallo scatolone che sta nel magazzino di TMAG.it con scritto sopra Retrogems, questa settimana abbiamo estratto Super Mario Kart.

Quale Mario Kart, chiedete voi? Il primo! Ovvio! Qui a Retrogems si parla solo di numeri uno!

Push B

Push B to start.
Push B to start.

Guardando bene la cartuccia si trova la scritta "©1992", e penso: ha la mia età. Davvero. Giocandoci non sembra.

Super Mario Kart, sviluppato e pubblicato nel 1992 da Nintendo per la console SNES, si potrebbe definire un po' il core (da leggersi all'inglese, ndr) di tutti i titoli della serie Mario Kart, e alla fine del Retrogems avrete ben chiaro perché uso questo termine. Ora cercate di dimenticare tutte le volte in cui avete giocato ad un titolo qualsiasi di questa serie e statemi ad ascoltare.

Il titolo si apre, in stile Nintendo, con una schermata vivace e colorata, accompagnata da una allegra musichetta molto "Mario Style" nella quale si può già intravedere un po' lo sforzo grafico condotto dai programmatori di Kyoto nel creare in 2D un effetto 3D credibile.

Mario, l'ormai (anche nel 1992) celeberrima mascotte di Nintendo, è già il protagonista di una serie di videogiochi molto variegata: comprende sia i classici platform, che lo hanno reso l'idraulico più famoso al mondo, che, per via della sua crescente fama, altri tipi di gioco, come Dr. Mario oppure Golf.

L'universo di Mario inizia ad essere molto familiare ai videogiocatori che iniziano a conoscerne i personaggi secondari, i nemici e le varie aree che lo compongono. Il momento è perfetto per lanciare un nuovo, rivoluzionario gioco che cambi radicalmente la concezione dei fan circa il proprio eroe con i baffi ed il cappello rosso e dei suoi amici.

1P Game

Il concetto è semplice ma allo stesso tempo nuovo: Mario e gli altri protagonisti della serie (in questo gioco in totale 8) prendono parte ad una serie di trofei di karting che si svolgono nel Regno dei Funghi. Ogni trofeo si compone di 4 gare, da disputare in 5 giri lungo un tracciato ogni volta diverso e con svariate insidie.

Choose your driver....
Choose your driver....

Appunto le insidie e gli altri elementi disseminati lungo il percorso sono lo sprint del titolo a confronto con gli altri giochi sportivi che, sin dall'inizio dell'era videoludica, erano disponibili sugli scaffali dei negozi.

Lungo il tracciato il nostro personaggio (selezionabile all'inizio) troverà delle monete, degli ostacoli, delle pozze di fango o spianate di sabbia, ma non solo: anche scatole contenenti vari oggetti.

Sono appunto questi oggetti gli elementi che donano una forte vitalità al titolo, la possibilità per cui dentro una scatola si possa trovare un aiuto per battere i propri avversari, il tutto a bordo di un kart, ancora oggi lascia a bocca aperta.

Ma noi, chiaramente, non saremo gli unici in grado di utilizzare bucce di banana, funghi, gusci, stelle o fulmini, anche i nostri avversari, sia in carne ed ossa che controllati dal computer, il che rende ancora più stimolante il percorrere i 5 giri lungo il tracciato.

La grafica della gara poi è un qualcosa di "wow", nel senso: all'inizio, se non ci badi, si ha l'impressione di controllare direttamente il personaggio che si muove guidando il proprio mezzo lungo un percorso fatto di curve e rettilinei che noi, però, vediamo in una prospettiva quasi realistica è davvero forte.

In realtà, sembrerebbe proprio che gli sviluppatori Nintendo abbiano creato questo effetto 3D su una piattaforma in 2D dando a noi non tanto il controllo del personaggio, ma bensì quello del mondo che ci sta attorno.

50cc or more?

Questo "effetto 3D-2D" contribuisce, non poco, forse ancora di più ora che siamo abituati a giochi in 4D FullHD a 60fps, a rendere Super Mario Kart veramente ostico e richiedente bravura e applicazione.

La presenza lungo i bordi del tracciato di muri (appiattiti verso il basso) oppure l'assenza di barriere nei percorsi sospesi e la conseguente, facile, possibilità di cadere, sono insidie che si incontrano molto facilmente, anche nella modalità più semplice, quella a 50cc.

I muri multicolor, nella loro prima apparizione "3D".
I muri multicolor, nella loro prima apparizione "3D".

E difatti la longevità di questo gioco, la cui rom pesa meno di 400Kb, è aiutata anche da una serie di opzioni che si vanno a sovrapporre al gioco base.

Innanzitutto abbiamo la cilindrata dei kart: inizialmente 50cc o 100cc, ed una volta completati tutti i trofei in entrambe le modalità anche a 150cc, che sostanzialmente indicano la velocità massima alla quale si muovono i personaggi. Più è elevata la cilindrata, più veloce andremo, più dovremo giocare di acceleratore e freno per non sbandare, ma soprattutto sarà molto più difficile affrontare epiche scalate della classifica se ci distraiamo anche solo per un secondo.

Un'altra opzione che viene proposta all'inizio del settaggio della gara è il numero di giocatori: Super Mario Kart supporta fino a 2 giocatori (il massimo su SNES) che condividono lo schermo diviso a metà in orizzontale, con la visuale del secondo giocatore che si sostituisce a quella a 45° dell'intero percorso che prima il gioco in single player poneva sotto la visuale di spalle del personaggio.

La sfida si fa dura: gara 2P.
La sfida si fa dura: gara 2P.

Ma ancora possiamo scegliere se giocare in maniera classica, ovvero affrontare un trofeo, oppure se partecipare ad una battaglia in cui lo scopo non sarà tagliare per primi il traguardo, ma quello di avere, allo scadere del tempo, ancora i nostri palloncini attaccati dietro il kart, e aver collezionato i brandelli di quelli fatti esplodere agli avversari.

In una dinamica così movimentata e che non segue un unico senso di marcia, si sente (e si nota) tutta la potenza del motore grafico e della AI di questo titolo: gli altri personaggi gireranno liberamente per il percorso, raccoglieranno oggetti, si scontreranno, perderanno e guadagneranno palloncini in una maniera così naturale che giocandoci oggi mi sembra di farlo online contro altri 7 giocatori in carne ed ossa.

I palloncini non vi piaceranno più così tanto.
I palloncini non vi piaceranno più così tanto.

Ranked Out

Avete giocato a Mario Kart 8 e vi sentite dei campioni arrivando quinti? Beh, mi spiace per voi ma in Super Mario Kart sareste solo i primi tra gli eliminati.

Oltre a tutte le varie difficoltà presenti nel gioco, pende sopra la nostra testa, inesorabilmente legata ad un filo di cotone, la spada di Damocle della classifica finale.

Se ci classificheremo fuori dalla medaglia di legno, ovvero dal 5° all'8° posto, la gara sarà considerata fallita e per proseguire dovremo, per forza, riaffrontarla migliorando la nostra posizione: arrivando almeno quarti. E come se non bastasse, ci viene pure tolta una delle tre vite totali che abbiamo, il che ci fa dire, una volta montati a bordo del nostro kart, "qui si gioca per vincere".

Lost in space. A colorful one.
Lost in space. A colorful one.

E vincere sarà una parola grossa, enorme, quando dovremo affrontare il perfido percorso Arcobaleno, senza barriere e pieno di curve, le nostre cadute, dal costo di 2 monete l'una, saranno non all'ordine del giorno, ma all'ordine della decina di secondi, almeno all'inizio, almeno nella mia esperienza.

Ma insomma, se il gioco non crea una voglia di sfidare noi stessi e ci riempie di ori e incensi a pioggia con il minimo sforzo, che bello c'è? Esatto: nessuno.

The Origin of Everything

Giocateci 20 minuti, su un emulatore oppure spendete le vostre stelle nello Star Catalogo e compratevelo per WiiU.

Vi bastano quei minuti per capire che l'intuizione di Miyamoto nel level design di questo gioco è di una solidità estrema, tanto da restare pressoché inalterata lungo più di 23 anni.

La costruzione della sfida a tornei o a battaglia, le gare a tempo, la scelta dei personaggi, il raccogliere le monete, le scatole con il "?" contenti gli oggetti. Tutto è stato mantenuto nel corso di ben 8 titoli del gioco certo, negli anni e con l'evoluzione delle console ha subito un bel restyling grafico: l'ultimo. straordinario. su WiiU ma per il resto è tutto uguale, le stesse emozioni.

La sfida si fa sempre più dura. Lo sguardo di Mario dice tutto!
La sfida si fa sempre più dura. Lo sguardo di Mario dice tutto!

Sarà tradizione poi quella di mantenere i percorsi lanciati in questo gioco e nei successivi ogni volta che esce un titolo nuovo, portando nella nuova generazione le stesse sane sensazioni accompagnate da colonne sonore che si fanno indimenticabili in poche gare.

Questa settimana, il 23 aprile, avverrà un evento eccezionale per la serie: si è deciso, come annunciato nell'ultimo Nintendo Direct di aggiungere la categoria 200cc a Mario Kart 8, dove la difficoltà raggiungerà livelli mai visti in questa serie, una sfida per veri intenditori.

Tirate fuori il fuoco dai vostri motori a 200cc!
Tirate fuori il fuoco dai vostri motori a 200cc!
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