Un acquisto sicuramente consigliato a tutti coloro che possiedono il titolo e navigano per le lobby multiplayer ancora densamente popolate

Intorno al brand di Call of Duty girano voci contrastanti e pareri fuori dal coro, espressi a volte da grida unanime di disapprovazione mischiate a esplosioni di giubilo e divertimento. Una delle maggiori lamentele passate riguardava il prezzo troppo elevato dei DLC rilasciati per la saga sparatutto di Activision, che, per le sole quattro mappe multiplayer proposte, inchiodavano i quasi 15 euro richiesti alla nomea di “furti legalizzati”, indipendentemente dalla qualità del contenuto.

Con l’arrivo dei Season Pass e di modalità aggiuntive come Zombie e Sopravvivenza, le software house responsabili del brand hanno dovuto rimpolpare l’offerta con l’introduzione di altrettante nuove playlist e mappe, le quali sono giocoforza cresciute di numero per ogni contenuto aggiuntivo rilasciato.

Con questo passo accelerato si giunge così al lancio del secondo DLC di Call of Duty: Advanced Warfare, chiamato Ascendance, che propone una nuovissima località Exo Zombie titolata Invasion, quattro interessanti mappe multiplayer, una nuova arma personalizzabile, un ibrido tra LMG e fucile a pompa targato Ohm, e l’introduzione di una playlist Rampino dedicata. Anche questa volta, come per i precedenti DLC, l’acquisto da parte degli appassionati della saga è consigliato: Sledgehammer è riuscita a stimolare di nuovo in me quella voglia di sano fragging multiplayer che tanto mancava. Ma andiamo con ordine.

Tra le quattro mappe multiplayer proposte la più debole è sicuramente Chop Shop, un dedalo di corridoi e viuzze ambientato in una fabbrica abbandonata di Esoscheletri. La mappa si estende su due livelli verticali, permettendo al giocatore di sfruttare i rapidi Boost solamente per sfrecciare da una balconata all’altra senza soluzione di continuità: la planimetria totalmente simmetrica rende questa mappa ottima per modalità competitive quali Cerca e Distruggi o Cattura la Bandiera, ma rimane la sensazione che sia “una tra le tante” a causa di un level design che non spicca certo per originalità.

La presenza numerosa di punti ciechi e strettoie, combinata con le dimensioni minute, contribuiscono a rendere Chop Shop un’ambiente ideale dove ricreare numerosi scontri CQC dalla corta distanza, rendendo sfavorevole l’uso del fucile di precisione e dei fucili d’assalto.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=4BZ8qtsLUVQ[/youtube]

La seconda, Site 244, è ambientata nei pressi dell’arcinoto Monte Rushmore – quello con i faccioni dei vecchi Presidenti degli Stati Uniti, per intenderci – divenuto teatro di uno schianto di una navicella aliena sul suolo terrestre.

Le principali peculiarità di questa mappa sono le numerose riserve di gas velenoso sparse per i corridoi, pronte ad esplodere a contatto con i proiettili, ed un level design abbastanza lineare che si concede poche licenze, incanalando gli scontri con arma da fuoco in aree con moderata libertà di movimento per i Boost Exo. Ci troviamo di fronte ad una mappa di piccole-medio dimensioni dalla struttura sostanzialmente asimmetrica che non rappresenta sicuramente il fiore all’occhiello del pacchetto Ascendance.

La terza proposta di Sledgehammer Games, Climate, è una mappa circolare di medie dimensioni situata in un quartiere di lusso ed altamente ecologico, con numerose zone verdi e dei complessi di case bianche come il latte. Durante la partita l’acqua posta al centro del campo di battaglia diverrà ad un tratto tossica – con l’attivarsi degli allarmi di superficie – spingendo così i giocatori a sfruttare al massimo le possibilità offerte dall’Esoscheletro, vitali per la sopravvivenza in una mappa che concede così ampio respiro, libertà di movimento ed un’elevata verticalità.

Tra le tre appena citate Climate risulta la più ispirata, nonostante un particolare hotspot situato agli estremi del campo di battaglia che, se sfruttato come zona di camping dal team avversario, diviene difficilmente espugnabile a causa delle poche vie disponibili per raggiungerlo.

Dulcis in fundo, vera e propria nova luminosa in fondo al tunnel, ecco giungere Perplex, un fantastico campo di battaglia di medie dimensioni che a mio onesto parere siede tranquillamente sul podio delle migliori mappe di Call of Duty: Advanced Warfare. La location questa volta è un colorato sobborgo residenziale di Sydney popolato da alcuni droni automatici che durante gli scontri a fuoco trasportano i moduli abitativi di cui è composto il quartiere da un punto all’altro della mappa, variando leggermente la planimetria.

L’arma multigiocatore ibrida OHM con variante personalizzata.
L’arma multigiocatore ibrida OHM con variante personalizzata.

Tutto è studiato nel minimo dettaglio per ricreare un campo di battaglia che ricorda terribilmente la modalità Re della Collina, con i respawn dei giocatori posti nella parte bassa laterale del quartiere: Perplex è dominata da un’immensa “piramide” a gradoni scalabile grazie ai propulsori dell’Esoscheletro, al cui centro si apre un cortile interno teatro di serratissimi scontri a fuoco.

Il senso di precarietà è costante, poiché, a differenza di Climate, non esistono spot virtualmente sicuri da imboscate e anche il team che conquista la parte alta della mappa rischia spesso di essere colto di sorpresa dai continui assalti provenienti dai sobborghi inferiori.

La playlist Moshpit Rampino presente nella sezione multiplayer dedicata al DLC Ascendance - nella quale si potrà utilizzare il gadget omonimo per scalare pareti e ostacoli con fulminea rapidità - risulta di particolare interesse e diviene così il naturale prosieguo del trend nato con l’introduzione dell’Esoscheletro nell’economia del gioco, la quale si basa principalmente sulla velocità d’esecuzione e sulla prontezza di riflessi.

Oltre ai contenuti sopra elencati per il multiplayer competitivo tradizionale compare anche la nuova arma Ohm, originale e nella sua variante Werewolf, una mitragliatrice pesante ad energia diretta in grado di switchare e divenire un fucile a pompa per l’occasione. Come ogni fucile ibrido che si rispetti la potenza è limitata in entrambe le modalità e la bocca di fuoco, fortunatamente, non rappresenta una grave minaccia al bilanciamento che già venne minato durante i primi mesi di multiplayer con lo scandaloso caso del Bal-27.

Ultima ma non meno importante la presenza di Invasion, seconda mappa disponibile per la modalità Exo Zombi introdotta con l’uscita del primo DLC Havoc. L’aggiunta di nuovi zombie come gli Acid Runner, dotati di una velocità spaventosa e di un tocco infettante in grado di stendere il giocatore dopo qualche decina di secondi, risulta abbastanza sbilanciata nel complesso poiché costringe al giocatore a muoversi continuamente per cercare il Depuratore, collocato nelle anguste fogne.

Uno spaccato della mappa Perplex.
Uno spaccato della mappa Perplex.

Mini-boss come lo zombie dotato di scudo antisommossa e il Goliath rappresentano invece una sfida stimolante, che, insieme alla possibilità di salvare alcuni Superstiti sparsi per la mappa durante specifici round, rendono ogni partita briosa e movimentata.

Sledgehammer Games si è inoltre divertita inserendo nuove trappole come il Pavimento Elettrificato e il Bombardamento Orbitale, capaci di spezzare il ritmo elevatissimo di questa nuova filosofia zombie che la software house ha deciso di perseguire con l’ultimo capitolo della saga.

Il design del livello, almeno durante le prime fasi di gioco, risulta particolarmente complesso a causa della presenza di alcune zone di collegamento poco chiare tra le singole aree, ma dopo qualche run gli utenti più navigati non avranno problemi a comprendere come il benzinaio o Burger Town risultino le zone più sicure per affrontare con serenità l’apocalisse Zombie.

Sledgehammer Games, con il rilascio di Ascendance, ha acquisito ancor più fiducia in sé stessa, proponendo alcune mappe multiplayer – Perplex su tutte – caratterizzate da un level design ardito ma quantomeno azzeccato e una seconda mappa Exo Zombie denominata Invasion che esalta al massimo le caratteristiche di questo nuovo capitolo di Call of Duty; tutto incentrato sulla frenesia, sulla capacità di movimento e sulla varietà di approcci.

Un acquisto sicuramente consigliato a tutti coloro che possiedono il titolo e navigano per le lobby multiplayer ancora densamente popolate: le ore di divertimento, con il download di questo secondo DLC, non mancheranno affatto.

[header_banner]