Scram Kitty Dx arriva ad affollare il mercato indie anche su Playstation 4 e PS Vita, proprio su quest'ultima ho avuto il piacere di giocare il lavoro di Dokka Dokka e tutto sommato questo si è rivelato, oltre che solido, un divertente passatempo. In Scram Kitty DX impersoneremo Buddy, un gatto armato di tutto punto per salvare i suoi compagni felini da un laboratorio di ricerca spaziale gestito da malvagi topastri.

L'incipit narrativo e davvero poca cosa, ma è ovvio dato che la veste con cui si presenta il gioco non ha la faccia tosta di porsi a pietra miliare quanto piuttosto la voglia di divertire.

Il divertimento è infatti assicurato, grazie alla capacità di farsi giocare sia a piccoli morsi (velocissime partite in treno) sia lunghe run (per me che ho dovuto recensirlo) senza mai annoiare, anzi, deliziandoci tra suoni anni '80, piccoli rimandi a Samus Aran e un design non pretenzioso ma decisamente piacevole.

Scram Kitty DX è un misto tra un platform su binari magnetici, uno sparatutto isometrico e un puzzle game ben studiato. I binari magnetici sono senza dubbio la trovata più divertente, e più di una volta il giocatore si trova spaesato, in senso più che positivo, rispetto al programmare la sua prossima mossa, facendo aumentare la voglia di scoprire e sperimentare.

Il nostro bel gattone tecnologico non ha totale libertà di movimento nel livello, ma può agganciarsi a qualsiasi linea magnetica, ed è proprio qui che la meccanica sparatutto dà il meglio di sé. Buddy potrà sparare solo nel verso in cui è posizionata l'arma a sua disposizione, aumentando sicuramente il valore strategico del titolo.

Le armi sono prese in prestito dai cabinati che tanto ci erano cari negli anni '90 e il senso di ogni aggeggio è più o meno lo stesso: sembri che manchi di varietà e, perché no, il doppio salto alla Metroid ci fa anche affiorare sul viso una lacrimuccia di nostalgia.

Ogni livello ci permette di salvare fino a quattro amichetti e già dopo aver salvato il primo si apre il passaggio per ritornare all'hub principale, in modo da decidere se proseguire l'avventura oppure spremersi le meningi per continuare la nostra rescue mission.

Nel secondo caso ci ritroveremo ad affrontare boss leggermente ostici ma non temete: la cosa che mi ha più colpito di questo giochino è la sua curva d'apprendimento, veramente ben bilanciata e capace di premiare sulla breve distanza gli hardcore gamer ma sulla medio-lunga anche chi, come me, a giochi così dedica partite mordi e fuggi.

Il comparto tecnico è composto da una buona grafica bidimensionale, che riporta alla mente la palette cromatica di alcuni ottimi titoli per Sega Megadrive. Parliamoci chiaro, nulla che faccia urlare al miracolo, ma comunque piacevole. Il sonoro è colmo di loop e melodie orecchiabili che sicuramente non stonano con il senso della produzione.

Tirando le somme: Scram Kitty DX è un must have? No, assolutamente no, ma non è neanche il gioco da ignorare nel mare digitale del PSN; un titolo mordi e fuggi, dall'anima semi-hardcore che diverte se gli si dà una concreta possibilità.

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