Cose dell'altro mondo accadono oltreoceano, dove un giovane teen-ager americano ha speso la bellezza di 4500 dollari in microtransazioni su FIFA 15.

Il tutto è avvenuto sulla versione Xbox One del gioco, con il padre che, estratto conto alla mano, è andato su tutte le furie optando per una denuncia ai danni di Microsoft.

Secondo il padre di Jeremy Hillman, la casa di Redmond dovrebbe monitorare il flusso di denaro speso dagli utenti, e mandare un alert in caso di trasferimenti "anomali", procedura che anche le banche effettuano da un bel po' di tempo.

Forse allo sventurato genitore sfugge però un elemento importante: le notifiche sui vari acquisti possono essere abilitate dagli account Xbox Live e, cosa ben più importante, mettere un codice di blocco proprio per prevenire certe situazioni.

Il manager responsabile delle comunicazioni della World Bank vuole vederci chiaro, appoggiando la denuncia del Signore Hillman, trascinando Microsoft in tribunale: il ragazzo è comunque minorenne e non aveva alcun diritto di utilizzare la carta di credito del genitore.

Siamo convinti che il tutto si risolverà in un nulla di fatto, poichè la responsabilità oggettiva del genitore è in questo caso lampante.

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