Già dal titolo possiamo capire che non si tratta di un gioco indie volto alla massa con idee moderne, oppure come Super Time Force e #IDARB che cercano di far colpo sulla nostalgia. Pneuma: Breath of Life è un gioco che può abbracciare ogni tipo di gusto possibile, perché fa parte di uno dei rami dalla più complicata comprensione: la Filosofia. Con il termine Pneuma - in greco πνεύμα – s’intende il principio di tutte le cose, l’archè, secondo Anassimene di Mileto.

Il filosofo intendeva lo pneuma come un principio aereo e infinito, come spirito che vedeva due tipi di significati: l’anima razionale e il soffio vitale e animatore, cioè sostanza incorporea che anima le cose. Lo spirito, nel suo significato più antico, si mostrava come qualcosa che donava vita al corpo: il soffio vitale come leggera determinazione materiale di vita, molto similmente all’anima. Pneuma: Breath of Life è un prodotto che racconta il principio e la fine, la coerenza e l’incoerenza, la religione e l’ateismo… Racconta la filosofia, la nostra vita.

All’inizio del gioco vi ritroverete catapultati in questo mondo, dove il vostro essere sarà aria, senza gambe, senza braccia, senza lingua, ma nonostante questo cammina, salta e soprattutto parla. Parla incessantemente, facendo discorsi talvolta simpatici altri, invece, di natura onirica. “Io sono Dio, e questo è il mio universo”, è tra le prime frasi che sentirete. Vi farete strada, in successione, attraverso una serie di enigmi che metteranno alla prova le vostre capacità da risolutore.

Se vi state chiedendo quale sia il reale obiettivo del titolo, la risposta è data dentro di voi. Il gioco di Deco Digital svolge un lavoro filosofico che può dare vita a diverse interpretazioni, ma che comunemente, intaccherà il vostro essere interiore e al vostro senso di esistenza, mettendo anche a nudo alcune altre dottrine – religiose e non. Pneuma: Breath of Life non è un gioco religioso, ma potrebbe esserlo. Non è un gioco coerente o incoerente, ma potrebbe esserlo. Le interpretazioni possono essere tante, tutte diverse tra loro ma che danno una spiegazione logica – inconsapevolmente razionale – della natura individuale.

“Se sono Dio, perché non posso attraversare i muri? Perché mi sto mettendo alla prova con le mie stesse creazioni?” queste sono alcune domande che si porrà il nostro protagonista, all’interno del gioco, ma che anche voi arriverete a farvi. Domande che mostrano una certa incoerenza nel divino, o comunque nell’idea stessa della natura dell’infinità. Nelle lezioni della filosofia della religione di Hegel, viene menzionato il concetto metafisico, ovvero il passaggio dal concetto all’essere, secondo cui Dio è l’universalità, Dio è perfetto perché non è visibile, perché se fosse un pensiero, un concetto o anche una rappresentazione, non sarebbe più perfetto. Tenendo conto di questo criterio, che realizza se stesso, l’essere è quindi parte del concetto di Dio che trova forza nello spirito (Pneuma).

Sicuramente molti di voi si staranno facendo molte domande, ma la vera interpretazione del gioco potrete darla solo voi stessi, stando bene attenti al finale di questa piccola perla, che nasconde un significato molto profondo della natura inconscia della propria esistenza. Dopo questo excursus sulla parte filosofica che gli sviluppatori hanno voluto dare al gioco, possiamo finalmente passare al contesto ludico.

Pneuma: Breath of Life è un puzzle game. Non ci sono armi da fuoco, non ci sono esplosioni, non ci sono nemici, non c’è morte. Le uniche cose che dovete fare sono andare avanti e risolvere gli enigmi proposti. Quest’ultimi credo non siano da definirsi enigmi, perché sono decisamente facili e dalla natura talvolta logica ed intuitiva: non avrete molte difficoltà su quest’unico aspetto di gameplay. Il tutto si focalizza sul vostro uso della telecamera, il vostro compito è quello di capire l’esatto uso degli occhi blu che si presenteranno quasi sempre ad ogni puzzle da risolvere. Dovrete “guardare” questi occhi per aprire porte o muovere oggetti, o magari non guardarli, secondo la richiesta dell’enigma.

Questo metodo è sicuramente originale, ma che comunque dopo un po’ annoia a causa della semplicità di utilizzo. Non mancheranno puzzle con pulsanti, leve e quant’altro, ma sicuramente sono meno di quelli visivi. Un altro lato negativo è la longevità, che è veramente bassa e che non rispecchia assolutamente il prezzo di € 19,90 proposto.

Per finire la storia - che è compresa di sei capitoli più un prologo ed un epilogo – ci vogliono circa dalle due alle quattro ore di gioco. In una seconda run, conoscendo tutte le soluzioni, si impiega circa quaranta minuti per completarlo, di cui quattro o cinque solo di caricamenti tra un livello ed un altro. Niente di troppo negativo, ma sicuramente dei caricamenti più lunghi dei titoli indie attuali.

Pneuma: Breath of Life è il primo titolo ad usare Unreal Engine 4 con una struttura foto-realistica. Il gioco graficamente è sorprendente in alcuni frangenti, dando un senso di illuminazione e di texture veramente di altissimo livello, mentre in altri casi pecca in modo quasi incoerente. Le piante, gli alberi e i fiori sono fatti con texture a bassa risoluzione e sono statici: completamente immobili. Durante il proseguire del gioco, vi ritroverete in delle stanze con pavimenti in marmo, dove ogni cosa è riflessa dando quel senso di “nuova generazione” che tanto si richiedeva.

Il gioco di Deco Digital è un ottimo prodotto per quanto concerne l’aspetto grafico, di certo non vi deluderà, tenendo conto anche dello sforzo degli sviluppatori. Avete letto il nostro articolo sulla potenza irreale dell’Unreal Engine 4? Correte a farlo.

Buono anche il comparto sonoro, con ottime musiche rilassanti che vi accompagneranno durante il vostro viaggio. Un lato negativo, ma che comunque voglio perdonare, è il doppiaggio inglese che è decisamente in contrasto con le atmosfere greco-romane e le musiche. Inoltre i sottotitoli in italiano sono stati inseriti da persone incapaci che hanno sbagliato traduzione, vocaboli e accenti. A tratti sembrava che fosse stata affidata a Google Traduttore.

Consigliare Pneuma è forse un po’ difficile considerando il rapporto qualità/prezzo. Sicuramente la trama, o se vogliamo chiamarlo concetto filosofico, ha dalla sua la parte più riuscita del titolo, che come spiegato ad inizio articolo riesce a smuovere il vostro senso di esistenza interiore. D’altro canto ci troviamo di fronte ad un titolo sterile, dalla durata fin troppo breve e decisamente facile.

Forse per gli amanti del genere filosofico o quanti cercano una trama che possa coinvolgerli e far loro venire i brividi, allora mi sento di consigliarne l’acquisto. Diversamente, per chi cerca un titolo indie con cui passare qualche ora diversa da Call of Duty o Fifa, non lo suggerisco assolutamente a questo prezzo.

L'essere assoluto, il Dio dell'uomo, è l'essere stesso dell'uomo - Ludwig Andreas Feuerbach

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