Se volete un giochino che costi poco, diverta e non prenda troppo tempo, Boid è quello che fa per voi

“RTS multigiocatore basato su classi” è la descrizione ufficiale che gli sviluppatori danno a Boid: avete mai giocato o visto Eufloria? Se sì, avete bene in mente che tipo di gioco sto andando ad analizzare, in caso contrario ve lo spiego subito. Come da classico gioco di strategia il tutto inizia con la raccolta di risorse che, in questo caso, sono rappresentate da “basi” che producono unità automaticamente con il passare del tempo, unità che possono essere usate per conquistare ulteriori basi e che si possono evolvere.

Evolvere in che senso? Nel senso che, conquistando appositi luoghi sulla mappa, si può cambiare “classe” alle unità che vi transitano sopra, possiamo così ottenere degli scout più veloci ma deboli, tank che sono più forti e fragili, unità a lungo raggio, mediche e così via (parliamo in tutto di otto classi al momento) ma non tutte saranno presenti in mappa.

Ovviamente l’obiettivo è sconfiggere il nemico conquistando tutte le basi presenti sulla mappa e eliminando le sue unità. Per aiutare in questa impresa sulla mappa sono presenti anche torrette che proteggono automaticamente una zona e basi che forniscono abilità ricaricabili come la possibilità di congelare i nemici. La visuale può essere zoomata fino a vedere la mappa completa, ma non si possono impartire ordini alle unità in questo modo: è necessario zoomare sulla zona interessata per poter muovere i propri soldati, preparatevi a un bel po’ di scrolling per potervi spostare sul campo di battaglia.

Ora che sapete più o meno come funziona, andiamo a esaminare meglio il gioco, iniziando col dire che la versione provata è un Early Access e che quindi è ancora in fase di sviluppo. Boid non presenta, al momento, una campagna single player. Ha un classico tutorial per spiegare come funziona il gioco e la possibilità di giocare contro dei bot a vari livelli di difficoltà e in mappe diverse. Stranamente però non è possibile vedere l’anteprima della mappa giocando contro i bot. Il cuore principale del gioco è il multiplayer: peccato che, per me, è stato quasi impossibile accedervi.

Essendo un early access, il numero di giocatori è esiguo e i tempi di ricerca enormi. Sono riuscito a giocare qualche partita, usando la funzione di rematch per non tornare in coda, ma i tempi di attesa iniziali sono decisamente alti. Una volta riuscito a entrare si ha qualche momento per esaminare la mappa, in questo momento è possibile adocchiare le risorse disponibili e il punto di partenza avversario.

Conquistare le basi richiede essenzialmente di spendere risorse: bisogna uccidere le unità neutrali con le proprie e lasciarle sopra il nodo per appropriarsene, una volta conquistato un generatore di unità questo farà il suo lavoro in maniera automatica, aumentando il vostro esercito. Ora iniziano i problemi. Il fatto che i nodi per cambiare classe siano sparsi per la mappa e che non sia possibile usare la minimappa per dare ordini rende il gioco un continuo scrolling. Si scrolla per recuperare le unità nuove da mandare a cambiar classe, si scrolla per spostare le unità con classe nei punti caldi, si scrolla per vedere cosa fa il nemico.

Abbastanza irritante poi è che l’assegnazione della classe è istantanea appena un unità passa sopra un nodo di trasformazione. Avete un bel gruppone di tank che sta assaltando un nodo nemico? Una volta catturato se non state attenti tutti quei tank diventeranno degli scout! Potete fare solo due cose, conquistare un nodo con poche unità (e quindi più lentamente) o riportare indietro le unità che sono state trasformate nella nuova classe al generatore precedente, perdendo tempo nell’avanzata verso l’avversario.

Non è possibile dare alle unità l’ordine di attaccare un particolare nemico, una volta selezionati i vostri soldati potrete dargli un ordine generico di attaccare un gruppo, saranno poi loro a decidere chi attaccare. Essendo le risorse limitate dalle basi che avete conquistato e dalla loro generazione lenta è molto difficile avere un esercito sufficientemente numeroso da coprire ogni accesso alla vostra base e contemporaneamente attaccare l’avversario.

Per essere un RTS ridotto all’osso, se scendiamo in profondità nelle meccaniche ci accorgiamo che Boid è effettivamente un gioco complesso, perdete d’occhio l’avversario e vi ritroverete con un esercito che difficilmente potete affrontare. Dovete lavorare con quello che la mappa vi fornisce, capire quali classi e quante unità trasformare per poter bloccare gli attacchi nemici mentre avanzate.

Insomma, dal punto di vista strategico Boid non ha niente da invidiare a nessuno anche se con qualche accorgimento potrebbe decisamente diventare più divertente e richiedere meno click e scroll della mappa. Come grafica non ci aspettiamo certo chissà cosa, ma è carina, pulita e l’interfaccia funzionale. Il tutto è minimale, il design delle unità è semplicissimo, con pochi elementi che le rendono facilmente identificabili, tranne che in enormi gruppi con più classi (per fortuna ci sono dei comandi per selezionare una classe da un gruppo).

Il comparto audio è molto limitato, pochi suoni per le unità, musiche ridotte a giusto un paio ma il tutto funziona in modo egregio per garantire un’atmosfera tranquilla nonostante il tipo di gioco. Grafica e audio non sono ciò a cui gli sviluppatori hanno puntato, preferendo approfondire le meccaniche in modo da creare un gameplay veloce e soddisfacente. Personalmente trovo il tutto molto rilassante e non è male tornare da lavoro e farsi una partitina veloce (matchmaking a parte) giusto per passare dieci/venti minuti.

Il costo del gioco poi è irrisorio, parliamo di pochi euro, e per quello che offre è il prezzo giusto. Difficile dare un voto a un gioco in early access, da un lato sono gli stessi sviluppatori a mettersi in gioco con un progetto non ancora completo, dall’altro è chiaro che senza un estensivo beta testing è complicato avere un bilanciamento delle classi decente e trovare bug e problemi per una software house non sufficientemente grande.

Mi piacerebbe vedere tra qualche mese come Boid si evolverà, magari trovando modificate quelle meccaniche che ho trovato un pochino lente e macchinose, una campagna single player che evolva quel poco di storia che possiamo vedere nel trailer del gioco e chissà, qualche modalità in più. Se volete un giochino che costi poco, diverta e non prenda troppo tempo, Boid è quello che fa per voi. Ad oggi, 6 per l’impegno, ma poteva fare di più (è da una vita che sognavo di dirlo, maledetti professori).

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