Questa recensione mi ha decisamente preoccupato perché non sapevo né da dove iniziare né come affrontarla: non è come tutte le altre. Così come Tengami non è un gioco come tutti gli altri. Più che una storia è un poema, pochissime parole vi guideranno in questa avventura, la musica e gli effetti sonori vi faranno più compagnia delle parole e il tutto si risolve in poche ore di click.

Tengami è un'avventura grafica con lo stile rubato dai vecchi libri pop-up che da bambini ci facevano fare “ohhhh” di fronte a un dinosauro che si alzava dalle pagine, qui accade lo stesso, a ogni cambio di schermata ci troviamo di fronte all’effetto pop-up che ci permette di muovere il nostro personaggio, bidimensionale, per il mondo di gioco.

Gli enigmi non sono eccessivamente difficili, è addirittura possibile ricevere degli indizi che rendono ancora più facile il tutto, e la meccanica dei pop-up è utilizzata anche qui: vi verranno mostrati dei punti luminosi sulle parti della schermata con cui potete interagire in diversi modi, cambiando l’ambiente, spostando elementi, aprendo porte.

Non c’è altro da dire sul gameplay, stiamo parlando di un libro interattivo, e c’è ben poco da dire sulla storia: non ci sono altri personaggi oltre quello principale, non ci sono cose da leggere, nulla, per ogni capitolo completato ci sarà presentato una haiku e nient’altro.

Il gioco dura poche ore, a seconda di come vi muovete e risolvete gli enigmi, ma è come un buco nero che vi assorbe interamente: la splendida colonna sonora e i suoni dell’ambiente vi trascineranno da una schermata all’altra dolcemente, spesso passerete il tempo a muovervi da un ambiente al prossimo e subito indietro solo per osservare l’incastro dei pezzi mentre le pagine si aprono e chiudono, tutto disegnato e colorato in modo impeccabile e animato perfettamente per regalare un esperienza unica e magnifica.

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Ehi, ho trovato un euro!

Non è il mio genere di gioco, Tengami. Niente cose da uccidere, esperienza da guadagnare o una storia complessa e sconvolgente. In Tengami c’è relax. Ci sono le onde del mare che si muovono in modo armonioso e il loro rumore è così perfettamente armonizzato con il movimento che rimarrete in ammirazione per il lavoro fatto dal team Nyamyam.

Per qualcuno come me, poco fan di giochi simili, è stato ancora più incisivo scoprire come Tengami fosse capace di farmi concentrare e chiudere tutto il resto fuori. Sono rimasto incollato alla sedia per tutto il tempo, incantato da ogni singolo elemento che si incastra l’uno nell’altro in maniera straordinaria.

Tutto il resto diventa improvvisamente secondario. Il fatto che il personaggio si sposta lentamente, non può correre, non può far nulla se non muoversi da una parte all’altra, che gli enigmi sono molto elementari e non c’è nient’altro da fare. Si va avanti per godersi ancora un attimo quella sensazione di tranquillità che il gioco ti mostra.

E questo mi ha bloccato molto nello scrivere la recensione: non è qualcosa che si può esprimere in questa maniera ma è una cosa personale, che colpisce ognuno in modo diverso, e che tutti dovrebbero provare, inoltre a livello di meccaniche c’è estremamente poco da dire ed ero abbastanza perplesso su quanto questo articolo sarebbe stato lungo. C’è un giudizio finale da fare e un voto da dare.

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Le etichette dei pop-up come quando eravamo bambini.

Credo che Tengami sia un gioco costruito in modo squisito con poche risorse, da un team piccolo e agli esordi è una cosa che fa piacere e ben sperare. Gli sviluppatori hanno settato la barra molto in alto come loro primo lavoro e ora mi aspetto che i prossimi titoli di Nyamnyan siano perlomeno allo stesso livello.

Le musiche sono la punta di questa produzione, è indubbio, perché da sole riescono a tenere la mente del giocatore immerso in questo mondo di ispirazione Giapponese. Dopotutto non è proprio il primo compositore che passa ad averle costruire: parliamo di David Wise, creatore delle musiche di Donkey Kong, Starfox Adventures e altre colonne sonore per Nintendo.

C’è un unico appunto negativo di Tengami, o almeno lo è per me, ed è il prezzo. Otto euro (7,99 per essere precisi) sono troppi per un gioco che porta via massimo due ore (se proprio siete di coccio con gli enigmi), nonostante la qualità eccelsa.

Consiglio a tutti di vivere questa esperienza, su qualsiasi piattaforma preferite (è disponibile per iPhone, iPad e Wii U oltre che per PC) e se avete otto euro che non sapete come spendere fatelo con questo titolo; in caso contrario aspettate una delle offerte di Steam e compratelo. Lasciatevi incantare e fatevi cullare dal rumore delle onde.

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