La scintilla che crea progetti come #IDARB nasce dalla voglia degli autori di portare il gusto intramontabile dei classici su next-gen, stupendo con un’esperienza tanto semplice quanto efficace. Non è un caso se i videogiocatori più esperti gradisce particolarmente queste lavorazioni: grazie ad esse è possibile fare un breve salto nel passato e rivivere l’atmosfera delle sale giochi degli anni ’90, con l’aggiunta di qualche particolare in più... giusto per ricordarci che siamo su Xbox One.

Se proviamo a descrivere #IDARB in una sola parola quella giusta potrebbe essere “minimal”. Non esiste risoluzione da 1080p, framerate bestiale o dettagli scenici che distraggono il giocatore per la loro bellezza: il gioco creato da Other Ocean Interactive è dannatamente semplice e basilare ma allo stesso tempo in grado di coinvolgere l’utente nel suo tornado di frenesia.

Stiamo parlando di un eSport-game a sfondo calcistico con partite disputate all’interno di un arena chiusa in 2D, nella quale due team da quattro giocatori si affrontano in un jumping-game caotico ed imprevedibile, alla meglio dei quattro round.

Lo stile di #IDARB è l’incontro tra il genere platform e lo sport più amato al mondo, in grado di esprimere tutto il suo potenziale soprattutto quando si tratta di intrattenere i propri amici a casa, grazie alla capacità di Xbox One di gestire fino ad 8 pad simultaneamente. E’ indispensabile prima di cimentarsi nelle battaglie multiplayer (vero punto di forza di #IDARB) fare un bel po’ di pratica nelle diverse modalità di gioco in single-player.

Le diverse tipologie di gioco in cui è possibile affinare le proprie abilità non sono molte ma sono sufficienti per imparare i trucchi del mestiere da applicare nelle partite online: esiste sia una modalità Storia, nella quale il vostro strampalato alter ego pixelloso dovrà affrontare una serie di partite in rapida successione ed reclutare nuovi membri per la propria squadra, sia le classiche modalità Torneo e Partita Rapida, perfette quanto si decide di creare un party-game nel proprio salotto.

#IDARB probabilmente vi ricorderà il calcio e i platform old school.

Le partite di #IDARB non sono mai tutte uguali e l’elemento fondamentale che le diversifica è il numero di giocatori, oltre ad una lunga serie di variabili che approfondiremo più avanti: le prime parti della storia, in cui sarete da soli contro squadre composte da più di un avversario, vi faranno apprezzare con tranquillità lo stile di gioco creato dai ragazzi di Other Ocean Interactive, per poi accelerare bruscamente una volta che sul campo di gioco saranno apparsi almeno cinque o sei giocatori.

Sarà in quel preciso istante che potrete comprendere meglio il significato della parola frenesia. Non esistono contrasti di gioco, tecniche speciali o combo di tasti per stordire gli avversari e depositare la palla in rete, ma puro e semplice freaking-game calcistico, in cui il grilletto destro del pad sarà messo a dura prova: zero portieri, zero tattica, solo tanto, tanto caos.

Ovviamente le giocate più autorevoli saranno premiate con un bonus in punti, legato principalmente alla distanza da cui è partito il tiro vincente o il numero di scambi che il team ha portato a termine con successo prima di depositare la palla in fondo al sacco. La meccanica di #IDARB, nella sue semplicità, è stata studiata per costruire un castello non altissimo ma dalle solide fondamenta, tradotto in termini videoludici in un’esperienza elettrizzante ed istantanea.

#IDARB sarà disponibile gratuitamente per Xbox One dall'1 febbraio, grazie a Games with Gold

Non pensate però che sia indispensabile dover organizzare una grigliata a casa vostra per giocare ad #IDARB: di fatto l’esperienza in single player si trasforma, mano a mano che si avanza, in partite non più godibili, soprattutto per l’apporto dei propri bot che tende a mettere in disparte la pedina di gioco da voi comandata.

Dietro a questo semplice videogame si cela però un vero e proprio mondo per i multiplayer, la cui parola d’ordine è condivisione. Come affermato dalla stessa Other Ocean Interactive "#IDARB è il risultato del lavoro svolto in collaborazione tra due gruppi distinti: Other Ocean e le persone che popolano Internet".

Frase emblematica che sintetizza precisamente le fondamenta del comparto multiplayer di questo caotico videogame. Se vi aspettate dopo questa introduzione un elenco di modalità degne di Call of Duty vi sbagliate. Di fatto #IDARB offre esclusivamente la possibilità di creare stanze di gioco dove scontrarsi con avversari online, ma la forza dell’esperienza multiplayer sta nel contorno. Sugli spalti.

"Si gonfia la rete...".

Quando parlavamo di eSports intendevamo proprio questo, ovvero il legame creato tra il videogame ed il mondo social, grazie soprattutto a Twitch e Twitter: gli aspetti più interessanti e la maggiore interattività sono legati all’app per lo streaming-video di Xbox One, nella quale gli spettatori (qualora ovviamente gli “atleti” lo consentano) oltre ad assistere e commentare le partite potranno intervenire creando diversi tipi di interferenze alla partita, come l’intermittenza delle piattaforme o simili.

L’imprevedibilità dei match si trasforma in un aspetto determinante che può far nascere battaglie ancora più interessanti, pronte per essere condivise con un cinguettio sulla pagina ufficiale di #IDARB e ricevere i commenti degli utenti connessi. Un’esplosione social che però non poteva dirsi completa senza un degno sistema di editing per personalizzare la vostra squadra di calciatori.

Oltre alla possibilità di modificare il proprio logo, colori e personaggi del team potrete caricare i codici QR che troverete sul sito della community, per ricreare il vostro “club” preferito in grafica pixel-style. Quest’ultimo aspetto, ovvero grafica e soundtrack di fondo, può risultare superfluo, visto che #IDARB è stato concepito per essere giocato e non per essere osservato, ma ha la sua valenza: le capacità grafiche di Xbox One vengono messe alla prova non tanto per il livello di dettagli ma soprattutto per la gestione delle azioni di gioco più concitate, che diventano difficili da seguire anche dallo stesso giocatore.

I colori sono vivaci e gli effetti come esplosioni di pixel o flash donano un accento divertente alla già bizzarra ciurma pixellosa intenta a darsi battaglia nell’arena, così come l’audio in stile 8-bit calza alla perfezione nel vestito confezionato da Other Ocean Interactive. La vera natura degli indie game è stata infusa in #IDARB, sotto forma di un prodotto pronto all’uso e indispensabile quando si tratta di unire un folto gruppo di persone per qualche ora di divertimento sano e non pompato.

Progetti come ID@Xbox o Kickstarter, seppur dalla natura diametralmente opposta, hanno assunto un'importanza rilevante nel panorama di questa industria e i risultati sono proprio le lavorazioni come quella portata a termine da Other Ocean.

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