Noi tutti abbiamo perso qualcosa di prezioso... casa, sogni, amici... ma ora Sin è morto finalmente! Spira è di nuovo nostra! Unendo le forze, avremo una nuova casa… e nuovi sogni.

Il viaggio sarà duro, ma abbiamo tempo: insieme ricostruiremo Spira! La strada ci aspetta. Iniziamo a percorrerla da oggi.

Un'ultima cosa: i compagni persi... i sogni svaniti... non dimentichiamoli mai!.

Come molti di voi amanti di GDR (giochi di ruolo) avrete capito, questa frase è una citazione di Yuna, personaggio del cast di Final Fantasy X, titolo ricordato per essere stato uno dei JRPG (Japanese Role Play Game) più attesi della storia e anche uno dei miei preferiti. Era il lontano luglio 2001, l’era d’oro PlayStation 2 era iniziata da poco e già tutti i fan di Final Fantasy erano ansiosi di mettere le mani su quello che rappresentava il salto generazionale per la saga che approdava finalmente sulla nuova console Sony.

In Europa però quel luglio non fu altrettanto felice per i “role players” dal momento che Final Fantasy X arrivò sui nostri scaffali ben 10 mesi più tardi (peggio di un parto!), ma l’accoglienza fu comunque molto calorosa quando nel maggio 2002 sbarcò in territorio europeo con ben un milione di copie vendute in un mese.

Le novità di questo decimo capitolo erano tante come il comparto grafico interamente in 3D, il mondo di gioco in fase esplorativa in scala 1:1, i protagonisti per la prima volta doppiati, il sistema di combattimento CTB (conditional turn based) dove l’ordine di attacco dipendeva dai parametri dei vari personaggi, e molto altro. Insomma c’era tanta carne al fuoco, si respirava aria di novità e c’era grande entusiasmo per quella next-gen finalmente arrivata che vide la sviluppo di moltissimi RPG che tutt’oggi fanno scuola.

Vi starete chiedendo come mai vi parlo di tempi così lontani… Beh, la risposta è semplice: perché io in questo 2015 avverto una sensazione molto simile a quella di inizio 2002. La nuova generazione videoludica è arrivata tutto sommato da poco e io sono qui ad attendere il primo Final Fantasy per la mia PS4 (il XIV ovviamente non conta, non me ne vogliano gli amanti degli MMORPG), un’attesa simile a quella di allora anche perché l’hype che si creato è tanto: Final Fantasy XV è un gioco di cui si parla da molto, troppo tempo!

Yuna (Final Fantasy X).

Come molti di voi sapranno, il nuovo lavoro Square Enix fu annunciato inizialmente per PlayStation 3 con il nome di Final Fantasy Versus XIII per poi essere rinviato per così tanto tempo da cambiare sia nome che console. E ancora oggi le informazioni circa la sua data di uscita non sono certe: c’è chi ritiene che questo sia l’anno buono e chi invece scommetterebbe che resteremo a bocca asciutta almeno fino a inizio 2016.

Final Fantasy XV segna un punto di svolta per la saga dal momento che sarà il primo Final Fantasy (spin-off a parte) a perdere la struttura di puro JRPG per diventare un titolo principalmente “action”. Per essere precisim la dicitura giusta del genere a cui apparterrà è action-RPG e per intenderci parliamo di un gameplay che ricorda quello di Kingdom Hearts.

Non a caso a lavorarci fino a qualche tempo fa c’è stato Tetsuya Nomura, character designer e supervisore dei vari Kingdom Hearts, adesso al lavoro proprio sul terzo capitolo. A questo proposito vorrei ricordare che il 2002 fu anche l’anno di pubblicazione del primo Kingdom Hearts e, indovinate un po’, anche l’ultima avventura di Sora, Paperino, Pippo e compagni, costituisce l’altra grande incognita del 2015! Il doppiatore di Pippo recentemente ha rivelato ai fan, tramite Twitter, che Kingdom Hearts 3 vedrà la luce nel corso del 2015, affermazione poi prontamente smentita dalla software house nipponica che torna a collocare la data di uscita in un generico TBA.

Ma se il nuovo Final Fantasy potrebbe non arrivare entro l’anno e Kingdom Hearts pare debba giungere addirittura più tardi, cosa resta da fare per appagare la nostra voglia di ruolare? Ci ritroviamo all’alba di una nuova generazione di giochi di ruolo e come in quel lontano 2002 dobbiamo tenerci pronti col joypad alla mano, perché di titoli promettenti ne stanno arrivando davvero molti! Prima di passare in carrellata quelli che secondo me saranno gli RPG più chiacchierati del nuovo anno, vorrei però spendere qualche parola sui giochi di ruolo in generale e sul perché penso che il 2015, seppur regalandoci titoli di spessore, non sarà un anno di grandi rivoluzioni ma vedrà un consolidarsi delle tendenze del genere degli ultimi 5-6 anni.

Kingdom Hearts III è ancora avvolto nel mistero e saremo fortunati a vederlo nei negozi per il 2016...

Anzitutto vorrei provare a rispondere insieme a voi amanti degli RPG ad un quesito: perché questo genere ci fa impazzire? Io ho provato più volte a darmi una risposta e il fatto interessante è che mi ritrovo spesso spiegazioni diverse che dipendono dal titolo particolare che ho in mente quando ci ragiono. Infatti, nei giochi di ruolo ci sono due grosse caratteristiche a cui il giocatore è chiamato a porre la propria attenzione.

La prima è la componente narrativa, ovvero la storia che viene raccontata, i personaggi che ne fanno parte (buoni o cattivi che siano), colpi di scena, possibilità di far evolvere la trama in un modo piuttosto che in un altro, ma anche le ambientazioni, i paesaggi, le città, la colonna sonora e l’epoca storica contribuiscono a dare al gioco un’atmosfera unica che va a definire il titolo e lo rende incredibilmente diverso da ogni altro del suo genere.

La seconda caratteristica è il gameplay e cioè la struttura di gioco, il battle system, il sistema di crescita dei personaggi (statistiche ed equip) la gestione delle quest secondarie e via discorrendo. Sebbene ci siano dei giocatori che vanno a prediligere un aspetto piuttosto che l’altro, resta il fatto che i giochi di ruolo meglio riusciti sono quelli in cui se ne trova una buona commistione e che quindi riescono a soddisfare ogni palato in tutte le fasi del titolo.

Discorso un po’ a parte lo fanno gli MMORPG (acronimo di Massive Multiplayer Online Role Play Game) che essendo incentrati sulla componente online tendono ad indirizzare il giocatore alla competitività del proprio alter ego, sviando buona parte della sua attenzione dalla storia che spesso finisce per essere più un pretesto che un fine del titolo in questione.

Correte a pagina 2 per scoprire quali sono gli RPG più attesi del 2015!

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