[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]E[/mks_dropcap]ra il 2008: mancavano appena 12 ore all'uscita ufficiale di Grand Theft Auto IV. Ricordo ancora quando mesi prima mi recai a prenotare la special edition per PlayStation 3 ed avevo letteralmente un fuoco dentro. Ma verso le 21, un caro conoscente di un non precisato forum sui videogiochi, mi mandò una foto via MSN (ricordi inside) con la sua bella copia del titolo Rockstar.

Panico. Mi sale un fuoco dentro. “Hanno rotto il day one?”. La sua copia, per la precisione, l'aveva appena comprata ad un Blockbuster. Mi reco immediatamente al telefono e chiamo quello più vicino a me (premessa: all'epoca la densità della catena era pari a quella dei bar nei centri delle città italiane più grandi). Chiedo se il titolo è già disponibile, la risposta è positiva. Sto per fiondarmi fuori di casa, ma poi ripenso a quella dannata special edition. E allora chiamo Gamestop, per sapere se effettivamente anche loro hanno infranto il sacro day one, ma la risposta in quel caso è negativa. Rabbia, delusione, ansia: sono questi i tre diversi stati d'animo che attraversai in quel lontano 2008 e che oggi non si possono provare più. No.

Il caso Destiny su tutti, ma per ultimo anche quel tanto desiderato FIFA 15 dalle masse di bimbiminkia, che snocciolano battutine stupide sul calcio e amano Pardo per un imprecisato motivo, hanno spinto in pochi anni a cambiare le regole del gioco.

Se prima per un giocatore era l'attesa stessa il piacere (il godimento giocare, ovviamente), ora invece la grande industria e le rivolte sui social hanno trasformato quel che ne rimaneva del gioco su supporto fisico in un'impaziente caccia alla copia: non importa chi la vende prima, se l'hai già prenotata presso la tua catena preferita, perché se sarà disponibile un giorno prima allora deve essere tua. E tante grazie all'attesa e quelle notti a cui ripensi all'annuncio e tutte le informazioni sul titolo che aspettavi da una vita. Oggi questa sensazione non esiste più.

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Le masse digitali

Non sopporto Gamestop, non sopporto neanche chi acquista da loro: buona parte dei giocatori che si recano nella catena sono in realtà casual gamers, che danno di matto e si scannano sostenendo il miglior simulatore calcistico oppure il miglior FPS online. Che si passi dalla battaglia Pes/FIFA a quella Battlefield/CoD, non importa.

Ho avuto anche un amico che ha lavorato per questa multinazionale assunto proprio due giorni prima l'uscita di Modern Warfare 3: avrebbe voluto impugnare realmente un'arma del titolo contro quelle orde di clienti impazziti che sbraitavano per avere la loro copia in anticipo.

La realtà è che i social network, internet e le masse hanno cambiato tutto: se prima avevi quattro ragazzini che ti dicevano “Eh, ma mio cuggino l'ha comprato al Carrefour proprio adesso, dai, rompi il Day One” oggi non succede più. Perché sono in tanti, troppi e lobotomizzati: mi dispiace, qualcuno forse troverà queste parole offensive ma è vero. Il day one ha ancora senso di esistere, eppure alcuni non riescono a concepirlo ed esprimono questo concetto semplicemente gridando, insultano e facendo scenate nella più grande piazza pubblica virtuale.

Una foto dello stesso scontrino con copia del gioco ha già fatto il giro di Gamestop, Open Games, Euronics, Trony, Unieuro e simili. Provare a replicare, appellandosi alla buona fede degli utenti e consumatori finali è pressoché impossibile, urleranno esclusivamente contro la vostra replica. Ma più forte.

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La pazzia è il filo conduttore

Stiamo per fare un giochino molto divertente: andremo sulla pagina ufficiale di Gamestop Italia per prelevare alcuni dei commenti usciti tra il 23 ed il 24 settembre, giorno in cui piccolissimi store ruppero il day one di FIFA 15. Vediamo cosa ne pensavano gli utenti:

Quindi??? Ma chi volete prendere in giro.... Questo nn è giusto..... Così rischiate di perdere moltissimi clienti me compreso [foto con scontrino a caso]

Il rischio è quello di perdere moltissimi clienti poiché viene rispettata una semplice regola. Interessante, amico.

Io personalmente ne ho prenotati 3 1 per me è 2 per amici.... Naturalmente 2 persone lo hanno già acquistato io aspetto il vostro day one.... Ma questa è l'ultima volta che acquisterò da game stop.... È una questione principalmente di rispetto e tutela del cliente....

La tutela del cliente. Cosa significa? In negozio nessun commesso ti malmena, ti viene offerta una garanzia obbligatoria sul titolo e il supporto in store (ok, scadente qualche volta ma tutti hanno diritto a mangiare). Tu non sei tutelato nel momento in cui qualche negozietto ha deciso di infrangere un day one?

Sto gioco lo stanno vendendo tutti e io vi giuro che non comprerò più nulla da gamestop chiuso.. Tutte le volte sta storia ... Prenotare serve solo ad aspettare di più ..ho già pagato tutto il gioco altrimenti perderei anche la caparra talmente avete rotto le palle...dopo fifa addio gamestop... Peccato perché ero un cliente da 20 giochi al (???)

Questo secondo me è un genio, ha vinto. In primis perché credo sia l'unico che abbia pagato il prezzo intero al pre-order, in secundis invece perché secondo lui solamente chi ha prenotato il titolo non può giocarci.

Ma smettetela di fare i moralisti del cazzo...vogliamo giocare con sto fifa e ci vogliamo giocare come tutti gli altri da subito!!!bona rompere le palle con sto day one...va a finire che lo trovate quello più nervoso che domani vi ribalta i negozi Mannaggia a voi!!!

Rompere le palle con il day one? Attenersi alle regole significa “rompere le palle”? Ma non è ciò che stai facendo tu, lasciando commenti al limite del minatorio?

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Perché amo (e odio) i giocatori PC

Dopo la parentesi su questi comportamenti decisamente osceni, passiamo invece a parlare del day one per i giocatori PC.

Premetto che ho un rapporto di odio/amore verso i gamer e verso la piattaforma in generale, ma ne sono fruitore pure io (quindi mi odio e amo da solo in svariati momenti della giornata) e dunque so benissimo di cosa sto andando a parlare.La mia libreria Steam non è cospicua e la maggior parte dei titoli ho avuto modo di comprarli durante i saldi. E così anche il 70% dei giocatori PC, che aspetta le promozioni dei vari store per acquistare la maggior parte dei titoli. Questo cosa significa? Che nessuno compra al day one? No, assolutamente no. Ma il digital delivery in qualche modo, allieva totalmente la sindrome da “rottura imminente”.

Perché è un dato di fatto oramai, che questo tipo di mercato stia ottenendo risultati totalmente diversi da quello console. In sintesi: ok, domani esce titolo X ma io preferisco giocarlo quando ci saranno gli sconti. Perfetto. Chiaro. E pulito

Forse mi sto sbilanciando. Tirando le somme, cosa arriviamo a capire? Che i day one servono, ma che oramai non si rispettano più, e che i giocatori PC i day one manco li guardano più, magari aspettano ma preferiscono acquistare i loro giochi una volta in saldo. A conti fatti dunque, siamo ad un bivio: o aboliamo totalmente i giorni di uscita, lasciando ai vari store l'obbligo di regolarsi e vivere in un mondo comandato dal caos, oppure ci teniamo day one, eserciti di bimbiminkia, confusioni e deliri da social network. E mi sa che siamo costretti a subirci la seconda.