[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]M[/mks_dropcap]ilano - Perché vivere di pane e sparatutto? Perché sollazzarsi a senso unico killando senza soluzione di continuità ogni essere vivente a schermo? La risposta è semplice, alla portata di tutti ed estremamente efficace: un tuffo nel vortice di colori, spensieratezza e gioia dei cosiddetti “giochi per bambini”. Il mondo dei videogiochi è così ampio, così bello, così variegato, ed è un peccato snobbare videogames che io stesso ritenevo fino a poco tempo fa non degni di attenzione. Skylanders è forse il più noto esponente di questa categoria, capace di confermarsi ad ogni edizione come il miglior contendente al titolo; un vero e proprio mastodonte con il quale confrontarsi inevitabilmente per spiccare nel panorama dell’intrattenimento per giovani.

Su gentile invito di Activision abbiamo potuto provare con mano il nuovo Skylanders Trap Team, ultima iterazione della saga in uscita il 10 ottobre di quest’anno per Xbox 360, Xbox One, Playstation 3, Playstation 4, Nintendo Wii, Wii U e 3DS. Su alcuni non esattamente comodi – per usare un eufemismo – cuscinetti colorati sono volate più di tre ore in compagnia dei simpatici personaggi originali del titolo, tartassando nel frattempo i poveri ragazzi che ci hanno accompagnato nel walkthrough con infinite domande poste da me e dal mio collega Davide di Stay Nerd.

La vera novità di quest’anno è l’introduzione delle trappole, capace di aggiungere ulteriore profondità ad un gioco dalle meccaniche già ben collaudate. Quest’ultime saranno delle piccole chiavi, ognuna di un elemento diverso, da inserire all’interno di una zona specifica del nuovo portale dedicato: quando vinceremo un combattimento con uno Skylander Trap Master saremo in grado, se muniti della trappola dedicata, di catturare il nemico e poterlo utilizzare in battaglia a nostro piacimento per un tempo limitato. Nel caso siate dei poveracci e non possediate tutte le trappole elementali acquistabili separatamente, niente paura: i nemici verranno messi in memoria dal gioco e saranno posti nel cosiddetto “Traptanium Vault”, in attesa che facciate un salto in negozio per acquistare la loro libertà condizionata.

Skylanders Trap Team_Dark Edition Snap Shot

Dopo aver afferrato il leggendario padellone di Wii U, siamo stati catapultati nel mondo delle Skylands con un coloratissimo filmato in computer grafica. Il livello tutorial immediatamente successivo strizza più di un occhio a God of War, mostrando un enorme nemico paffuto da scacciare con una tattica semplice ma geniale. Dopo aver poggiato sul portale di gioco la statuina di Snap Shot, un coccodrillo Skylander munito di un temibile arco e di una lunga spada, mi sono addentrato nelle verdi valli minacciate dalla terribile silhouette del morbidoso ed enorme boss avversario che si stagliava in lontananza.

La classica struttura a livelli tipica della serie viene proposta con successo anche in questa nuova iterazione del brand, presentando dei binari altrettanto vistosi che al contempo riescono ad offrire una buona varietà con numerose zone segrete tutte da scoprire. Tra queste ve ne sono alcune sbloccabili solo con l’utilizzo di uno Skylander Trap Master – le statuine più grosse, cazzute e con le armi giganti, per intenderci – dello stesso tipo del portale in cui ci siamo imbattuti; è bene infatti sapere che nel gioco esistono otto elementi, naturali e non, con i quali dovremmo convivere per risolvere alcune situazioni importanti. Una volta sbloccate, queste zone daranno accesso ad alcuni enigmi o puzzle ambientali che ci condurranno verso dei simpatici cappelli, con i quali potremo potenziare le statistiche del nostro personaggio. Ne vale la pena, ma la fregatura è dietro l’angolo. Nello Starter Pack, amici miei, avremo a disposizione un solo Trap Master: ciò significa che solamente un ottavo dei collezionabili sarà disponibile all’inizio della nostra avventura.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Nello Starter Pack avremo a disposizione un solo Trap Master[/mks_pullquote]

L’esplorazione ulteriore delle aree sarà inoltre invogliata dalla presenza di particolari “Soul Gems” sparpagliate nelle zone più nascoste, con le quali potremo sbloccare numerose abilità di attacco per i nostri Skylanders. I combattimenti sono molto semplici, con gli HP del nostro personaggio sproporzionati rispetto alla quantità di danni relativamente bassa inflitta dai nemici. Il vero avversario, a volte, è una telecamera fissa che, essendo caratterizzata da un margine di visione assai ristretto, non concede una vista periferica sulla location circostante: fortunatamente gli ostili possiedono pattern d’attacco che prevedono un semplice “difendi la posizione”, facilitando ulteriormente gli scontri.

Dopotutto, è forse un difetto questa eccessiva semplicità, perlomeno nelle battute iniziali del titolo? Skylanders Trap Team è un gioco dichiaratamente per bambini e capace di centrare perfettamente il suo target; d’altronde non penso che voi, miei cari lettori, all’età di sette anni abbiate finito Ghost ‘n Goblins con una benda sugli occhi. Ad ogni età la giusta difficoltà, a meno che non siate così sadici da voler vedere il vostro figliuolo imprecare ogni divinità prima dell’avvento dell’età puberale. Gli stage più avanzati, testati su console PlayStation 4, hanno dimostrato – soprattutto in modalità cooperativa, dove si comprende finalmente il perché della telecamera fissa – di essere invece abbastanza stuzzicanti da questo punto di vista, con alcuni miniboss capaci di brutalizzare i miei punti vita e mandare più volte KO il mio alter-ego virtuale.

Skylanders_Trap_Team_Kaos_Mode_Fist_Bump1

Nel gioco non esiste un vero e proprio game over: così come accade in Disney Infinity, alla dipartita di un personaggio corrisponderà l’inagibilità di una statuetta per tutta la durata del livello in corso, facilmente sostituibile con un altro Skylanders. Finite le statuine, finito il divertimento; il capitolo ricomincia da capo. Alla fine di ogni stage ci sarà poi la possibilità di visitare l’hub centrale dove potremmo prendere parte ad una serie di attività interessanti, come il visionare tramite “Wanted List” tutti i cattivi che mancano alla nostra collezione o l’acquistare numerosi potenziamenti presso il Vendor situato a poca distanza dalla piazza principale.

Sempre all’interno di questo piccolo angolo di pace sarà presente una massiccia statua di Kaos – il cattivone del gioco, per chi non lo sapesse – grazie alla quale potremo dare il via a divertenti sessioni della modalità “Kaos”, che ricorda per molti versi un’orda di Gears of War, con ondate di nemici da respingere e trappole da attivare per aiutarci nel duro compito.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]La modalità Storia promette una trama con tutti i crismi del caso[/mks_pullquote]

La modalità Storia promette una trama con tutti i crismi del caso, sempre che gli sviluppatori non dimentichino come si scriva una sceneggiatura perlomeno abbastanza interessante nascondendosi dietro la scusa del gioco per ragazzi. Da questo punto di vista siamo piuttosto fiduciosi dando uno sguardo agli ultimi capitoli della serie, aspettando che la release completa possa chiarire tutti i dubbi a proposito.

La vera punta di diamante di Skylanders Trap Team rimane però la direzione artistica, insostituibile chiave di volta per poter far breccia nel cuore dei bambini, capace di abbracciare ogni comparto presente nel gioco restituendo al giocatore una sensazione di solidità e di immersione unica. L’opera Activision riesce così a giocare tutti i suoi migliori assi, proponendo una palette di colori esplosiva e mai monotona che ci accompagnerà di livello in livello, con il classico stile unico che contraddistingue la serie. Le silhouette dei nuovi Trap Master sono facilmente riconoscibili e le statuine sono di buonissima fattura: comprendo bene come i ragazzini possano amare alla follia questo titolo.

original

Inoltre ci sono alcuni tocchi di classe non indifferenti, come la voce del cattivo che, imprigionato nel Traptanium Vault allegato al nostro Portale fisico, produrrà malefiche voci di scherno quando colpiremo oggetti dello scenario inutili al fine del completamento di qualche puzzle ambientale. Le ambientazioni sono molto varie, presentando da un lato alcune zone verdeggianti dai tratti bucolici che farebbero impallidire il buon Virgilio, dall’altro fabbriche e ingranaggi usciti direttamente da un’uggiosa Londra Vittoriana, con un pizzico di colore in più.

Certo, sullo schermo non viene mai proposto nulla di veramente complesso, ma i piccoli dettagli che costellano l’ambiente di gioco sono deliziosi ed animati con una certa cura, sicuramente ben al di sopra della media di prodotti per ragazzi che circolano oggigiorno. Degna di menzione è la Creep Sheep, il primo nemico che incontrerete nel livello d’introduzione Soda Springs, capace di strapparmi più d’un sorriso: il character design a volte fuori di testa crea delle piccole perle d’ironia come la pecora lancia-missili, capaci di creare un’atmosfera scanzonata che non preveda il solito taglio fiabesco.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Un’altra delle vere novità di quest’anno è l’edizione per tablet[/mks_pullquote]

La versione Wii U è ovviamente meno prestante della cugina Playstation 4, a causa delle limitazioni intrinseche poste dall’hardware della macchina. Nell’ammiraglia di casa Sony infatti le textures sono molto più nitide, la risoluzione pare visibilmente maggiore e non persistono cali di frame – fenomeno che invece accadeva spesso durante il walkthrough sulla controparte di casa Nintendo.

Un’altra delle vere novità di quest’anno è l’edizione per tablet, che avrà un vero e proprio Starter Pack a corredo come i fratelli maggiori, con un portale capace di reggere anche il tablet e delle trappole incluse, oltre agli onnipresenti Skylanders ed un controller dedicato. Ciò che più stupisce è la cura con cui è stata prodotta questa versione del gioco, la cui grafica non sfigura minimamente rispetto alle versioni casalinghe, mostrandosi curatissima in ogni dettaglio e capace di mantenere un frame-rate costante senza pesanti cali.

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La storia sarà del tutto originale, diversa da quella proposta dai “fratelli maggiori”, ma i ragazzi di Activision mi hanno assicurato come il gioco mantenga intatto lo spirito del capostipite casalingo: con un controller dedicato a corredo, sono sicuro che il gameplay non ne risentirà; e durante la prova su iPad 3 ho avuto l’impressione che nulla cambiasse realmente rispetto al titolo originale. Un traguardo importante, certo, sperando che lo sforzo profuso dagli sviluppatori venga finalmente premiato. Al diavolo, per una buona volta, quei giochini mordi e fuggi dalle discutibili qualità!

Il titolo Activision sarà infatti giocabile in questa versione senza l’ausilio di Portale e trappole, introducendo la possibilità di salvare in memoria gli ultimi Skylanders utilizzati e tutti i nemici catturati durante il vostro walkthrough sul treno di ritorno verso casa. Le statistiche e l’incremento di livelli ottenuti in questo modo saranno poi facilmente trasferibili, una volta giunti alle mura domestiche, sulle vostre amate statuine.

Skylanders Trap Team si conferma di nuovo come il prodotto da battere nel campo dell’intrattenimento per giovani ragazzi: la formula collaudata degli anni scorsi è stata ulteriormente rinvigorita dall’inserimento di alcune meccaniche di cattura che strizzano più di un occhio alla serie Pokémon e da tante altre aggiunte che possono incentivare i fan della serie a proseguire la collezione dei propri beniamini. Ci troviamo di fronte a un buon prodotto – con i suoi naturali difetti, questo è certo - capace di centrare perfettamente il target a cui si rivolge, senza cedere nell’aspirazione di piacere ai più grandi. Un intento sicuramente lodevole, che premia ancora una volta il titolo Activision.