[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]M[/mks_dropcap]ilano, ore 10. Concessionaria ROSSOCORSA - Di prima mattina Milano può riservare tante sorprese. Dal milanese imbruttito che sparisce fino a quando non entri in una concessionaria per provare uno dei titoli di punta di PlayStation 4 per questo autunno, ovvero Driveclub.

Allora forse a quel punto ti rendi conto che la tua giornata migliora sensibilmente, che forse Milano non è così male e quelle sorprese in fin dei conti sono anche piacevoli. La verità è che TMAG.it ha affrontato un breve viaggio da Torino a Milano per poter provare in anteprima italiana una versione definitiva del primo “gioco social” del millennio.

Neofiti o professionisti? Per noi non fa differenza. Quando prendiamo posto in sala, l'aria inizia ad essere più frizzante del solito. Quando sul palco invece sale Paul Rutschynsky il tutto si trasforma. “Siamo solamente all'inizio, Driveclub è il primo gioco social della storia e continuerà ad evolversi”. Man mano che vengono snocciolate features del titolo ci si rende conto che quello a cui stiamo assistendo segnerà, volente o nolente, una determinata parte dei videogiochi.

In Driveclub ad esempio è presente un modello di guida che rende il gameplay accessibile a tutti, questo per regalare la stessa esperienza di gioco ad ognuno di noi. Non importa che voi siate fenomeni dei racing game oppure dei neofiti alle prime armi, ciò che conta è che tutti voi sarete in grado di poter gareggiare con altre persone. Partendo da questo presupposto, all'interno di ogni gara sono state inserite delle sfide dinamiche, che permettono a tutti quanti di non perdere il focus ed avere sempre un obiettivo per cui lottare: quante volte in Gran Turismo o Forza Motorsport la vostra gara era compromessa? In Driveclub abbiamo una pratica alternativa.

Giuro solennemente fedeltà al mio club, di sorpassare quando supereranno i miei compagni...

Una parte importante di Driveclub, un posto d'onore, arriva direttamente dai Club. Durante la nostra esperienza di gioco infatti sarà necessario entrare in un team. Non solo poiché il gioco è “social” ma poiché alcuni elementi come macchine esclusive, dei premi altrimenti introvabili e nuove sfide. Il tutto verte sul coinvolgere i propri amici, che sarà possibile seguire anche tramite l'applicazione MyDriveclub, disponibile per iOS e Android che potrà informarvi in tempo reale sulla situazione del vostro club, su quella dei vostri amici e vi darà l'opportunità di visualizzare ogni singola statistica ed ogni singolo progresso.

A questo poi, si aggiungono i punti fama, che andranno a sommarsi con quelli degli altri giocatori per permettere di far acquisire popolarità e sbloccare, appunto, elementi esclusivi.

I punti fama si sbloccano completando continuamente azioni durante le gara: da un drift particolare fino alla semplcie partecipazione alla gara, il completamento di essa e la vittoria. Ovviamente, se non giochiamo in un club oppure in quel momento stiamo gareggiando come giocatori singoli, continueremo comunque ad accumulare questi punti personalmente.

Remote Play, personalizzazione ed altre chicche

Sostanzialmente, il cuore di Driveclub è tutto qui (e chiamalo poco..). Rimane dunque una membrana esterna da analizzare, fatta di personalizzazione ed alcune features. Iniziamo immediatamente con il confermare che il titolo supporterà il remote play con PS Vita per permettere di portarvi il titolo ovunque, così come viene confermato anche il supporto a PlayStation TV, che promette di regalare un'esperienza di gioco leggermente diversa.

Per quanto riguarda invece la componente online, troviamo un sistema di matchmaking inedito: sarà possibile gareggiare selezionando degli eventi, personalizzati dall'host della partita: dal settings fino alle auto utilizzabili, tutto si trasforma in un'esperienza volta a favorire il giocatore e non più il gioco stesso. Per finire, Driveclub non è altro che l'inizio poiché Evolution Studios ha previsto il supporto della community (la nuova ip si evolverà in tal senso, seguendo i consigli dei giocatori) ed un piano di rilascio di DLC, Season pass e contenuti gratuiti per modificare rapidamente la vostra esperienza di gioco.

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La prova su strada

Driveclub si presenta bene e mantiene le sue promesse durante il gameplay. Il lavoro degli sviluppatori ha disegnato un'esperienza più arcade che rivolta alla simulazione, ma l'intera esperienza di gioco viene chiaramente impreziosita dal comportato tecnico, con un motore grafico che non ha nulla di invidiare rispetto ai concorrenti, un design dei circuiti di prima qualità e le sfide in game che mantengono il loro obiettivo: il divertimento è al primo posto, così promesso in fase di presentazione da Paul Rustchynsky.

Qui però bisogna aprire una doverosa premessa: non sarà il titolo che permetterà a Sony di muovere tantissime PlayStation 4 e neanche l'alternativa ad alcuni racing game, no. Driveclub si piazza a metà tra il genere a cui appartiene ed un casual game. Il giudizio rimane fino ad ora positivo, ma vi invitiamo ovviamente a consultarci in fase di review per un giudizio più approfondito anche sulle funzioni social, che non è stato possibile testare per ovvi motivi di tempo e location.