Dopo l'acquisizione ufficiale di Mojang da parte di Microsoft e dopo l'addio dei tre creatori alla software house ormai non più indipendente, tutti si sono chiesti: cosa farà Markus "Notch" Persson? Si godrà la sua prematura pensione d'oro o continuerà a sfornare nuove idee per il mondo dei videogiochi?

In un interessantissimo post sul suo blog personale, il creatore di Minecraft ha parlato dell'impatto enorme che il gioco ha avuto sulla sua vita e di come quest'ultima sia tremendamente cambiata dopo il successo planetario, sottolineando tutte le grandi responsabilità provenienti giocoforza dal boom della propria creatura.

"In realtà non mi vedo come uno sviluppatore di videogames" ha scritto Notch, "io creo giochi perchè è divertente, perchè amo i videogames e amo la programmazione; non creo giochi con l'intenzione che quest'ultimi possano diventare delle hit a livello mondiale, non ho alcun desiderio di cambiare il mondo. Certo, Minecraft è stato un successo enorme, e le persone spesso mi dicono che ha avuto un enorme impatto nella storia dei videogames. Non ho agito perchè accadessero entrambe le cose. Sicuramente ne sono lusingato, e ottenere una così grande considerazione è sicuramente interessante."

Perrson racconta anche di quel difficile momento in cui delegò la gestione e lo sviluppo del mondo di Minecraft a Jens Bergensten: "All'inizio, cercai di creare un nuovo progetto, una nuova hit, ma non ce la feci. In seguito decisi di dedicarmi allo sviluppo di piccoli prototipi, alla creazione di nuove idee: una sfida interessante, mi sono divertito moltissimo. Non ero sicuro di stare ancora in Mojang dove le persone ancora lavoravano alacremente, ma siccome quest'ultimi volevano che io restassi poichè ero il pilastro fondamnetale del gruppo, decisi di rimanere."

In seguito ad alcune vicissitudini avute con l'utenza, "cominciai a realizzare che forse non avevo quell'empatia che credevo di aver instaurato con i nostri fan. Ero diventato un simbolo, responsabile di qualcosa di più grande che non potevo facilmente comprendere, sul quale non volevo più mettere mano. Non sono un CEO. Sono un programmatore nerd che vuole solo avere un po' di spazio libero nel quale sputare sentenze su Twitter."

Ora, dopo che Microsoft ha acquisito Mojang, Notch non è pentito di ciò che ha fatto e chiude il suo post in questo modo: "Vi amo. Amo tutti voi. Grazie per aver reso Minecraft ciò che è ora, ma siete così in tanti, così tanti che non posso essere responsabile di così tante persone, di un progetto così grande. In questo senso, appartiene a Microsoft ora. In senso lato, Minecraft appartiene a tutti voi, ed è appartenuto per lungo tempo, e questo non cambierà mai."

"Non è una questione di soldi, ma di sanità mentale."

Che ne pensate di quest'accorata lettera ai fan? Notch si è forse comportato nel modo migliore?

minecraft microsoft 2