[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]C[/mks_dropcap]i siamo, la seconda stagione di The Walking Dead è giunta al termine ed è arrivato il momento di tirare le somme. La trasposizione videoludica del fumetto cult di Robert Kirkman aveva già conquistato i nostri cuori con una prima stagione a dir poco memorabile, Telltale Games sarà riuscita a replicare tale successo? Scopriamolo insieme con la recensione del quinto e ultimo episodio: No Going Back.

ATTENZIONE: Questa recensione contiene potenziali SPOILER, vi sconsigliamo la lettura nel caso non aveste ancora giocato ai precedenti due episodi.

La narrazione (ri)parte dall'ennesimo cliffhanger che ci ha tenuti col fiato sospeso fino alla conclusione del precedente episodio, preannunciando un capitolo all'insegna dell'adrenalina e ricco di colpi di scena. A quanto pare le nostre aspettative ci hanno ingannato. No Going Back pone fine agli eventi di questa seconda stagione viaggiando tra alti e bassi: abbiamo così eventi che portano la tensione alle stelle, mentre in altre sequenze la storia frena bruscamente per dedicare maggiore attenzione ai rapporti tra i personaggi.

Ma è soprattutto il legame tra Clementine e Kenny ad essere al centro dell'attenzione, al punto da trascurare tutti gli altri personaggi. L'unica eccezione è rappresentata da Jane, uscita di scena nel quarto episodio e che ritorna inaspettatamente per diventare una delle figure-chiave di questo emozionante finale.

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Nel corso della seconda stagione abbiamo assistito alla drastica evoluzione psicologica di Clementine: la bambina innocente che eravamo abituati a proteggere è adesso "adulta", una ragazzina capace di prendere importanti decisioni e di affrontare ogni situazione con risolutezza. Clem ha preso il posto di Lee, il suo protettore, che più che mai in questo episodio viene richiamato alla memoria durante alcuni momenti che ci hanno davvero colpito. Adesso toccherà alla nostra protagonista diventare protettrice, ma se il prezzo da pagare fosse troppo alto?

La morte è sempre dietro l'angolo in The Walking Dead, la conferma è presente in un episodio in cui non mancano colpi di scena che lasciano il segno, quasi come un livido. Possiamo percepire la sofferenza di ciascun personaggio, il loro terrore per il mondo che li circonda, la paura che li rende quasi più pallidi degli erranti che minacciano le loro stesse vite.

La maturità di Clementine è stata sicuramente influenzata da tutto ciò, ma ha raggiunto il suo apice nelle relazioni interpersonali: attraverso le conversazioni con gli altri superstiti abbiamo appreso importanti lezioni e quanto sia importante la fiducia reciproca in un mondo sull'orlo della rovina. E la trasformazione finale di Clementine avviene nel momento in cui si confronta con Kenny, un uomo disperato e ormai distrutto, ma anche un vecchio compagno e l'ultima figura paterna sulla quale Clem fa affidamento.

Non si può certo dire che i ragazzi di Telltale non abbiano avuto il coraggio di fare qualche cambiamento rispetto alla prima serie. Abbiamo infatti notato la volontà degli sviluppatori di dare un'impronta più "action" alla sua avventura grafica, aumentando le fasi QTE (quick time events).

Ma questo non è bastato a rivoluzionare un sistema di gioco arrugginito che necessita sostanziali cambiamenti sotto ogni suo aspetto. Altra osservazione va fatta sulla violenza, un fattore molto importante considerando la natura splatter del brand: scene crude e spietate sono rimaste impresse nella nostra mente, affiancando la tensione palpabile di ogni episodio.

Lo spiazzante finale lascia spazio a un sequel, del resto siamo già a conoscenza della produzione della Season 3, ma i due finali presenti sono fin troppo diversi fra loro per trovare un punto di congiunzione nella storia di Clementine. Sarà l'occasione per impersonare un nuovo protagonista o torneremo a indossare il berretto di Clem?

Una cosa è certa, Telltale Games è riuscita nuovamente nell'impresa di affrontare tematiche mai esplorate nel mondo dei videogames, con la sua rara capacità di creare empatia fra il giocatore e i suoi sfaccettati personaggi e di coinvolgerci in una storia che ha tanto da trasmettere.

[mks_dropcap size="52" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]8[/mks_dropcap] The Walking Dead Stagione 2 è disponibile per PC, Mac, PS3, Xbox 360, iOS e PS Vita. Abbiamo realizzato la nostra recensione con un codice PS Vita gentilmente fornitoci dallo sviluppatore.