[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]L[/mks_dropcap]e esclusive, all'alba di ogni generazione, di base sono molte e tutte diverse. Spesso possono bastare a convincere l'utenza a migrare verso la propria console, altre volte invece occorre una spinta in più. All'alba di PlayStation 2, Xbox e GameCube questa arrivava grazie a contenuti e un differente messaggio di comunicazione (se volevi la Nintendo Difference dovevi emigrare su GC, se invece preferivi il gioco online Microsoft era la soluzione).

Oggi invece la maggior parte delle decisioni passa dalla pubblicità e dalle strategie di marketing che colorano le nostre giornate. Perché alla fine, sì: il consumer medio, quello che non si informa, prende per buono il banner gigantesco su qualche sito e si preoccupa di ciò che la televisione fa passare a livello mediatico. Che ci piaccia o no, il mercato oggi vive anche di questo.

Non è un caso che questo oggi avvenga in maniera più frequente: abbiamo già parlato di come le web celebrity influiscano moltissimo sulle decisione dei consumer, dunque anche il marketing pubblicitario ha dovuto subire una rivisitazione. E che vi piaccia o no, siamo sempre bombardati da simili messaggi. Ne è un esempio l'accoppiata oramai storica tra Call Of Duty ed il brand Xbox.

Quante volte in televisione abbiamo potuto notare lo spot che associava l'IP Activision al verde marchio di Microsoft? Tantissime. E l'opposto invece? Call Of Duty associato a Sony? Praticamente mai, perché si: anche nella pubblicità ci sono le esclusive ed è proprio il marketing ad essere la nuova console war.

Destiny Test

Se il mondo dello sviluppo dei videogiochi si è evoluto, il percorso e l'opinione pubblica hanno parzialmente deviato dai loro tragitti originali, non dobbiamo assolutamente stupirci di tutto ciò. Non parliamo nello specifico di mappe e DLC rilasciate sotto forma di esclusiva per una console oppure il rilascio anticipato di questi elementi, ma bensì della comunicazione. Il caso più recente di marketing è chiaramente quello di Destiny: Bungie, avendo accordi esclusivi con Sony per la pubblicità, non permette a Microsoft di accostare il brand per fini promozionali alla sua nuova console.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Il finto annuncio di un profumo chiamato ironicamente “Destiny Fragrance”... [/mks_pullquote]

Il colosso di Redmond ha risposto lanciando sul web il finto annuncio di un profumo chiamato ironicamente “Destiny Fragrance” con tanto di sito web che oggi invita a controllare i grandi titoli e le promozioni in arrivo su Xbox One dal proprio rivenditore preferito. Genio assoluto o semplice istinto di conservazione in un mondo dove il marketing è diventato una delle tappe fondamentali per la sopravvivenza? Entrambe le cose.

Anche Kotaku in realtà ha colto la palla al balzo ed ha creato una sorta di contest, con i materiali del press kit virtuale, che permette a tutti gli utenti di creare il proprio prodotto legato all'IP Bungie. E vi consigliamo (obblighiamo, pardon) di visitare la gallery: ci trovate veramente di tutto. I risultati sono straordinari. Un panorama che a questo punto potrebbe tranquillamente stabilizzarsi ed in un prossimo futuro contare molto di più di titoli, esclusive, features e tutto il resto che, attenzione, ancora oggi determinano la scelta di una piattaforma per lo zoccolo duro di chi del gaming ne fa una professione, un hobby serio e anche, perché no, un rifugio tranquillo dalla vita reale rispetto a chi preferisce film ed altri passatempi.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=uxi18-ENKMM[/youtube]

Esiste esclusivamente un problema reale, che riguarda in realtà sia consumatori che addetti ai lavori: vi siete mai chiesti perché all'E3 2012 sul palco della Ubisoft venne presentato Watch Dogs e subito dopo una beta anche durante la conferenza Sony? Avete mai visto un bundle Xbox One + Watch Dogs ufficiale?

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Il marketing spietato ci obbliga anche a compiere alcune scelte[/mks_pullquote]

Il marketing spietato ci obbliga anche a compiere alcune scelte a livello economico che non vorremmo mai attuare. Questo è un compromesso da accettare se scegliamo Sony o Microsoft, mentre invece per lidi più tranquilli e quasi esenti da manovre del genere, beh, la soluzione senza ombra di dubbio risiede nella scelta di dirigersi verso Nintendo.

Proprio la casa di Kyoto infatti occupa un posto speciale. Tutti i titoli per le sue piattaforme (salvo poche terze parti) sono tutte esclusive ed ha scelto di promuoverli scegliendo dei messaggi differenti. Ora al momento si parla di famiglia, di tranquillità, armonia e soprattutto di felicità nel giocare tutti insieme.  Che sia Mario Kart 8 o Super Smash Bros, che sia un brand rispetto all'altro, spot ed annunci hanno un minimo comune denominatore: il divertimento, da rappresentare e spiegare al meglio al consumer ancora indeciso.

Una strategia totalmente diversa, che non si impegna ad affondare e sbranare il concorrente per il Tripla A ma bensì è chiara e mirata a ritagliarsi un suo terreno, e guardando le vendite di Wii e Nintendo DS pare proprio che la strada seguita sia quella più corretta.

Tre grandi case produttrici, tre grandi approcci differenti. Chi sceglie la famiglia (Nintendo), chi invece preferisce sbranare il mercato andando all'attacco (Microsoft) e chi invece cerca, sempre e comunque, di mettere i giocatori al primo posto (Sony). Ma in futuro potrà esserci spazio anche per manovre decisamente più azzardare, come il guerrilla marketing e tante, altre forme d'arte pubblicitaria che i videogiochi devono ancora esplorare fino in fondo.

Tanto siamo sempre pronti ad accettare senza polemiche i cambiamenti, vero?