[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]D[/mks_dropcap]opo aver definito per anni l'immagine e l'essenza dei videogiochi moderni, The Sims prende qualcosa "in prestito" dal medium che ha contribuito a radicare e si rimette in gioco, parzialmente si riscrive per porsi al servizio degli utenti - i cui palati sono nel corso dell'ultimo decennio profondamente mutati - e incontrare i loro diversi gusti. La storica serie nata dalla creatività di Will Wright lo fa con The Sims 4, un ulteriore passo avanti di questo franchise nel mondo videoludico moderno che semplifica, accorcia e riduce per gestire la raffinatezza sempre più complessa, e sempre più discutibile, dei videogiocatori.

Una cosa che noterete nel nuovo episodio della saga, disponibile dalla scorsa settimana esclusivamente (per ora) per PC, è l'assenza di tempi morti al netto dei caricamenti. Paradossale per una simulazione di vita, qualcosa che, cioè, si pone l'obiettivo di rappresentare la vita di tutti i giorni, in cui i momenti di pausa sono tanti e forse, almeno per i nostri datori di lavoro, troppi. Eppure Maxis sembra essersi impegnata nel dare al mondo di The Sims 4 una concretissima pienezza grazie al multitasking dei protagonisti, oliando tutti i meccanismi e sforbiciando quello che poteva essere sforbiciato per automatizzare i sistemi legati ad una vecchia concezione del simulatore.

Ad esempio, assumere un incarico per un nuovo lavoro o inviare un SMS per tutti altri scopi, oppure chiamare un amico o salvare la partita... ecco, per farlo basta accedere al proprio smartphone e cliccare un tasto all'interno di un solo, un unico menù. Accorpamento, semplificazione. Questo è soltanto un esempio ma è molto indicativo della filosofia che il titolo edito da Electronic Arts ha utilizzato per ricostruirsi e ramificarsi.

L'abbigliamento è una parte importante nella definizione dello stile di un Sim, ma di certo non l'unica...

Se le meccaniche di base presentano una silhouette molto asciutta, comunque, lo stesso non può dirsi del gioco in sé. The Sims 4 è impressionantemente grande per essere un gioco che si concentra, più dei suoi predecessori, su un solitario aspetto fondamentale: le relazioni umane. Queste comportano il benessere del proprio Sim innanzitutto, e poi quello degli altri abitanti di questo bizzarro universo. È un po', se volete, anche un bizzarro insegnamento di vita: la felicità, propria e altrui, è l'unica cosa che vale la pena di ricercare.

Per mettere nero su bianco questa ricerca della felicità, Maxis ha escogitato un sistema ingegnoso: abbiamo un set di emozioni standard, che i fan della serie non avranno problemi a riconoscere, e un numero definito di reazioni che ciascun Sim può avere di fronte ad esse. Queste sono i tratti. I tratti, delle vere e proprie specialità da stabilire nella creazione dei nostri alter ego, definiscono il modo in cui il Sim può comportarsi in uno stato di eccitazione, che sia imbarazzo, disperazione o ispirazione.

Se il mio Sim è un creativo, una volta ispirato ci porrà davanti a un certo numero di richieste "esotiche" da completare, come dipingere un quadro o cucinare un particolare piatto. Se è invece introverso, farà fatica ad uscire da situazioni d'imbarazzo che potranno verificarsi in determinati momenti della propria vita sociale - sì, c'è anche la friendzone; sì, anch'io sono stato friendzonato.

... non a caso quest'altra metà della creazione del Sim è dedicata al carattere e ai suoi "tratti".

Il funzionamento di questo sistema, oltre che rendere la creazione del proprio personaggio qualcosa in più di un puro orpello estetico, mi è piaciuto parecchio perché, al di là della sua pubblicizzazione - forse si è esagerato sulla componente ilarità -, è in grado di abbattere davvero un muro tipico dei videogiochi: quello che si alza tra l'utente e lo schermo della sua piattaforma da gioco. Provate ad imbastire un Sim che vi somigli (vi assicuro che non faticherete a farlo, grazie ad un editor ricchissimo e assortito di ogni tipologia di carattere... pardon, tratto) e non a provare imbarazzo quando il vostro approccio, per così dire, "sociale" ad una giovane preda dovesse fallire.

Per chi non si dovesse accontentare di simulare, con tutte le sfaccettature emotive di cui sopra, la vita di un Sim di sua appartenenza o di un altro già esistente, niente paura: forte pure dell'esperienza fatta con SimCity, e chiaramente con i precedenti episodi del franchise, Maxis ha messo in piedi un potente editor per costruire abitazioni e addirittura progettare oggetti. Gli oggetti, quelli accessibili al pronti-via, sono tantissimi e consentono di adeguare la propria casa alle esigenze di chi gioca e della sua riproduzione digitale.

Mi è capitato, ad esempio, di ritrovarmi con un bagno predefinito - avevo paura di dilapidare il mio patrimonio, mea culpa - che non soddisfaceva le richieste del Sim: in sostanza, gli avevo piazzato lì una vasca da bagno e lui non sembrava molto propenso ad utilizzarla. È stato così che mi sono deciso ad acquistare una cabina doccia affianco alla vasca, e il mio amico fatto di pixel ha apprezzato vivamente tornando a lavarsi per la gioia di tutti. E potrei raccontarvene molte altre, perché gli oggetti e le minuzie che potrete portare al vostro mulino per personalizzare casa (anche e soprattutto architettonicamente) sono letteralmente centinaia.

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L'unica pecca dell'editor è che in qualche circostanza mostra una difficoltà starata rispetto a quella complessiva del gioco. Mentre è relativamente facile metter su dei rapporti soddisfacenti con i propri vicini di casa o quartiere, non si può dire lo stesso della costruzione, puta caso, di un tetto da apporre all'abitazione: non è facile prendere le misure e non creare degli autentici mostri architettonici, cosa che non mi è riuscita e che ho preferito non approfondire (almeno per il momento...). Quindi, con ogni probabilità, vorrete non approfondire troppo le vostre conoscenze in merito a scapito della (simulazione di) vita reale.

Complice, in questa "marachella" di incidenza non eccessiva sulla valutazione complessiva, un sistema di controllo che va assimilato con qualche ora di gioco alle spalle. La configurazione è altamente personalizzabile e il tutorial funzionale, sia chiaro, ma non sono sicuro che la platea di The Sims - eterogenea e PCista, possa o voglia digerire smanettamenti su rotellina, clic destro, clic sinistro, doppio clic e via discorrendo. Non si poteva semplificare anche su questo?

Da un punto di vista strettamente tecnico, e vale la pena parlarne dal momento che siamo dinanzi ad un'esclusiva PC, The Sims 4 si presenta bello pimpante e tutt'altro che esoso. Conscia del suo target, generalmente non in possesso di macchine da gaming puro, Maxis ha lavorato bene sull'ottimizzazione, portando al grande pubblico un prodotto dall'aspetto gradevolissimo senza incidere sui requisiti di sistema (io stesso l'ho testato con una piattaforma di certo non dell'altroieri). Zoomare su un titolo con visuale isometrica raramente è stato più piacevole, mentre fanno storcere il naso i caricamenti che compaiono persino nel passaggio da un'unità abitativa all'altra.

Cenare mentre si chiacchiera con gli amici? Check.

Tirando le somme, The Sims 4 da un lato percorre il solco tracciato dal predecessore e asseconda il volere di un'industria sempre più "mobile", dall'altro torna alla ricerca della propria identità concentrandosi in maniera anche coraggiosa fondamentalmente su'unica accezione della vita. Il lato sentimentale è piuttosto interessante e approfondito a dovere, segno che questa ricerca è andata a buon fine o quantomeno ha fornito dei preziosi indizi su come portare avanti la serie - ponendo il proprio focus su una tematica alla volta, ad esempio, o inglobando questa meccanica e metterla al servizio di un gameplay dal respiro più ampio.

Le qualità e la quantità - tanti i quartieri da "colonizzare", ma prettamente in lotti prestabiliti e non in maniera libera come in passato, nelle due diverse località disponibili - ci sono tutte; restano immutati dei capisaldi, e con loro delle problematiche strutturali, che probabilmente avrebbero bisogno di essere reinventati o comunque oggetto di una pesante rivisitazione.

Se e quando se ne sentirà il bisogno urgente, e forse quel giorno (tra un'espansione futuribile e l'altra) non è ancora arrivato, per non imprigionare quell'idea geniale del buon Wright negli schemi tutti industry e bilanci tristemente noti al popolo della rete.

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The Sims 4 è disponibile per PC Windows. Abbiamo realizzato la nostra recensione con un codice Origin fornitoci dallo sviluppatore.